Antonio Margiotta riferisce dei RITI DELLA SETTIMANA SANTA A LEQUILE (Dal Repertori sacerdotale di Don Cosimo Margiotta) IL VENERDI' SANTO


- 4,30- LA statua della Vergine Addolorata (foto1)davanti e quella di Cristo Morto(foto2)dietro venivano portate dal Convento alla Chiesa Madre .La processione era preceduta da un trombettiere che lanciava uno squillo di tromba ogni 10 passi .a Questa processione partecipavano la maggior parte degli uomini che successivamente andavano a lavorare.
5,30 La processione arrivava in Chiesa madre che era tutta illuminata e davanti al “sepolcro2 avveniva lo scambio del posto delle statue (Gesù morto avanti e l’Addolorata dietro e si ritornava al convento e questa volta partecipavano anche tutte le donne.
Ripartita la processione riprendevano le visite al “sepolcro” che non viene lasciato mai da solo in quanto a turno “ confratelli del Sacro Cuore (Sacramento) l’hanno presidiato.
8.30 il sacrestano (o altri – spesso ragazzi che facevano a gara per portarla) iniziava il giro del paese per avvertire che alle 9.00 iniziava la funzione del Venerdì Santo.
9.00 Inizio MISSA SCERRATA-che inizia con l’adorazione della CROCE coperta di panno nero che man mano si toglie .Si canta il PASSIO e successivamente il sacerdote celebrante(Quasi sempre il parroco)si toglie le scarpe e inizia dal fondo della chiesa ad avvicinarsi alla croce che è sull’altare e dopo aver fatto tre genuflessioni durante il tragitto ,bacia i piedi di cristo in Croce. Successivamente anche tutti i fedeli (solo con le tre genuflessioni) procedono all’adorazione. Si prelevano poi le ostie consacrate dal “sepolcro” e si procede a somministrare la comunione ai fedeli- 
Il Pomeriggio sera la chiesa veniva chiusa e solo nel convento si teneva l’UFFICIO DELLE TENEBRE.
NELLE FOTO LE STATUE CHE SI PORTAVANO IN PROCESSIONE FINO AL 1954

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