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Oggi ho trascorso un'ora con i morti di Lecce

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  Oggi ho trascorso un'ora con i morti di Lecce Un piccolo imprevisto, una strada sbagliata e due nonni che mi aspettavano. Stamattina dovevo fare una cosa semplicissima. Stampare i testi e gli accordi di due canzoni, Odissea di Carl Brave e Sogna ragazzo sogna di Roberto Vecchioni. Mi servivano per una jam session a Ecotekne, in occasione della festa della matricola. Ne avevo saputo durante la lezione del professor Massimo Raffa, che mi insegna la storia della musica e ha una qualità rara: mentre te la racconta, te la fa ascoltare. Insomma, ero uscito per occuparmi di musica. Ma Lecce aveva deciso diversamente. Tornando dal parcheggio, sulla strada che collega il cimitero all'obelisco, mi sono accorto che non potevo procedere nella direzione abituale. Bisognava andare verso il cimitero. Ho svoltato a sinistra. Poco dopo avrei dovuto girare a destra, per raggiungere la grande rotatoria di Largo Porta d'Europa, quella dominata dalla Germinazione di Ercole ...

Antonio Bruno conversa con Nichi Vendola

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  Antonio Bruno conversa con Nichi Vendola Un'indagine epistemologica e fenomenologica su Il vizio della ferocia (Laterza, ottobre 2026) La domanda che attraversa il libro: come può una società arrivare a considerare normale la disumanizzazione dell'altro, pur continuando a definirsi democratica e civile? Antonio Bruno interroga Nichi Vendola attraverso l'epistemologia della conoscenza, la fenomenologia dell'esperienza vissuta e il pensiero di Humberto Maturana, Francisco Varela, Gregory Bateson e Hannah Arendt. Nota di metodo: la conversazione che segue è una ricostruzione letteraria e filosofica immaginaria. Le risposte attribuite a Nichi Vendola sono elaborate a partire dalle tesi del libro, non sono dichiarazioni effettivamente rilasciate dall'autore. Le domande di Antonio Bruno introducono anche prospettive critiche che non coincidono necessariamente con quelle di Vendola. I. Le parole non descrivono soltanto il mondo: lo costruiscono Antonio Bruno:...

ARGENTO VIVO Capitolo II — Ho incontrato il nemico. Sono io

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  ARGENTO VIVO Longevità, la rivoluzione incompresa del nostro tempo — Federico Rampini Capitolo II — Ho incontrato il nemico. Sono io Una conversazione immaginaria tra Federico Rampini e Antonio Bruno, a partire dal secondo capitolo del libro. Due uomini che hanno superato i sessant'anni si incontrano per discutere di un pregiudizio singolare: quello che, con il passare degli anni, gli esseri umani imparano a nutrire verso se stessi. Rampini porta le sue esperienze americane e le ricerche sull'ageismo. Antonio Bruno porta la propria esperienza di pensionato, agronomo, scrittore e cantante, e una domanda che attraversa tutta la conversazione: chi siamo quando smettiamo di identificarci con ciò che gli altri si aspettano da noi? Antonio Bruno: Federico, il titolo di questo secondo capitolo mi ha colpito più di quanto immaginassi. Ho incontrato il nemico. Sono io. Mi ha fatto pensare a tutte le volte in cui cerchiamo fuori di noi l'origine di una limitazione che, in...