San Cesario non è un luogo. È un archivio vivente.
Con Sandro De Simone il mio UNICO amico d'infanzia, gli altri erano solo compagni di gioco e intrattenimento San Cesario non è un luogo. È un archivio vivente. Ci sono paesi che si attraversano. E poi ci sono paesi che ti attraversano. San Cesario, per me, non è mai stato solo un punto sulla mappa, a pochi chilometri dalla barocca Lecce, in quella lingua di terra che si allunga verso il mare Adriatico. San Cesario è stato, ed è ancora, un campo di osservazione. Un laboratorio. Un archivio vivente. Ma non è iniziato tutto da una scelta consapevole. È iniziato da un contagio. Il Maestro Alberto Tangolo: imparare a guardare (e a raccontare) Se devo essere preciso, tutto comincia lì. Nelle classi dalla terza alla quinta elementare. Il Maestro Alberto Tangolo non insegnava “le materie”. Costruiva un mondo. Avevamo una redazione. La chiamavamo giornale parlato . Ognuno scriveva il suo articolo. Poi il Maestro prendeva un registratore Geloso — il gelosino — e ci faceva ...