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Stasera vado a incontrare Clio Evans e Lele Spedicato. Ma il nostro incontro è già cominciato.

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  Stasera vado a incontrare Clio Evans e Lele Spedicato. Ma il nostro incontro è già cominciato. di Antonio Bruno Lecce, 7 novembre 2026 — Aspettando «Acqua e Zucchero» al Teatro Paisiello Ci sono incontri che cominciano molto prima di stringersi la mano. Cominciano leggendo un libro, ascoltando una storia, entrando nella vita di persone che non conosciamo e scoprendo, pagina dopo pagina, che qualcosa di quella vita ci riguarda. Stasera andrò al Teatro Paisiello di Lecce per assistere ad Acqua e Zucchero , lo spettacolo di Clio Evans e Lele Spedicato. E ci andrò con una sensazione particolare. Perché, prima di sedermi in platea, ho voluto leggere il loro libro, Destini. Due cuori e la vita che vince . Trentacinque capitoli. Due esistenze. Due persone che si sono incontrate dopo avere attraversato esperienze che avrebbero potuto interrompere per sempre i loro progetti. Clio aveva ventun anni quando, nel settembre del 2003, un mal di testa insopportabile la portò in osp...

Io sono così. E oggi mi piaccio anche per questo.

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  Io sono così. E oggi mi piaccio anche per questo. di Antonio Bruno Ho letto una frase di Charles Bukowski che mi ha fatto fermare: «Ti lasci toccare solo da chi ha l'anima in fiamme più della tua». Mi sono riconosciuto. Io sono proprio così. Quando incontro una persona che mi interessa, non riesco a fermarmi alla superficie. Voglio sapere che cosa pensa, che cosa prova, che cosa la fa ridere, che cosa la preoccupa. Mi piace ascoltarla mentre racconta qualcosa che per lei è importante. Mi accorgo perfino di come cambia la sua voce quando parla di ciò che ama. E quando sento che anche lei è curiosa di conoscermi, che mi ascolta con lo stesso interesse, che ha piacere di cercarmi, allora succede qualcosa dentro di me. Mi lascio toccare. Non parlo soltanto di amore. Mi succede con la musica, con le amicizie, con le persone che incontro durante una conversazione. Mi succede quando qualcuno parla con passione del proprio lavoro, quando un insegnante riesce a farmi sentire...

IL CORAGGIO DI ESSERE SE STESSI

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  IL CORAGGIO DI ESSERE SE STESSI Ci sono uomini che, a una certa età, cominciano a togliersi qualcosa. Non i vestiti, ma le aspettative. Quelle degli altri, soprattutto. E allora accade una cosa bellissima: smettono di cercare di diventare qualcuno e cominciano finalmente a essere se stessi. Guardate quest'uomo. Un cappellino nero, un paio di guanti, una borsa da viaggio. Un sorriso appena accennato, di quelli che non chiedono il permesso di esistere. Sembra pronto a partire. Ma forse il viaggio più importante lo ha già fatto. È quello che conduce dall'uomo che pensavamo di dover essere all'uomo che scopriamo di essere. Ci hanno insegnato che la giovinezza è il tempo delle possibilità e la vecchiaia quello dei bilanci. Ma chi l'ha detto? A volte è proprio quando gli anni diventano tanti che la vita torna a essere una promessa. Perché finalmente sappiamo che non dobbiamo piacere a tutti. Che possiamo cantare anche se qualcuno non applaude. Che possiamo...

Oggi ascolto «Nella borsa di Anna» dei Pinguini Tattici Nucleari

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  Oggi ascolto «Nella borsa di Anna» dei Pinguini Tattici Nucleari di Antonio Bruno Ci sono canzoni che sembrano nate per raccontare una storia che abbiamo già letto da qualche parte. Magari in un romanzo. Magari in quelle pagine che, una volta chiuso il libro, continuano a farci compagnia. Oggi ascolto Nella borsa di Anna , dei Pinguini Tattici Nucleari, e mi torna alla mente una storia. Quella del romanzo dal titolo L'inventario delle assenze , di Andrea Valenti. Mi piace pensare a questo libro, perché certe storie sono così comuni all'esperienza umana che potrebbero essere state scritte mille volte, in mille lingue diverse. Il protagonista è un uomo che, molti anni dopo la conclusione di una relazione, continua a pensare a una donna. Non si incontrano più. Le loro vite hanno preso direzioni differenti. Lei ha costruito una nuova quotidianità, fatta di persone, impegni, abitudini e piccoli gesti che lui non conosce. Lui, invece, continua a custodire il ricordo. ...

ANTONIO BRUNO INTERVISTA ALESSANDRO D’AVENIA

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  ANTONIO BRUNO INTERVISTA ALESSANDRO D’AVENIA Un dialogo immaginario di analisi epistemologica e fenomenologica del romanzo Dove finiscono gli anni Che cosa accade quando l'uomo che siamo diventati incontra il ragazzo che siamo stati? E chi ha stabilito che l'adulto conosca la vita meglio dell'adolescente? Nel romanzo Dove finiscono gli anni, Alessandro D'Avenia costruisce un confronto tra due modi di abitare il mondo: quello di Leone Pardi, diciassettenne inquieto e curioso, e quello dell'uomo che diventerà vent'anni dopo. Io attraverso il romanzo interrogando i presupposti della conoscenza, il rapporto tra esperienza e verità, la natura del tempo e il modo in cui ciascuno costruisce la propria identità. Questa è un'intervista critica immaginaria, elaborata attraverso la lettura del romanzo. Le risposte attribuite ad Alessandro D'Avenia sono ricostruzioni interpretative, non dichiarazioni effettivamente rilasciate dall'autore. Prima par...