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HO IMPIEGATO UNA VITA PER ARRIVARE A QUESTO SORRISO

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  HO IMPIEGATO UNA VITA PER ARRIVARE A QUESTO SORRISO Antonio Bruno Ci sono fotografie che raccontano come siamo fatti. E altre che raccontano come siamo diventati. Questa, per me, racconta una storia d'amore. La storia di un uomo che ha attraversato quasi settant'anni senza perdere nessuno degli uomini che è stato. Guardatemi bene. Vedete i capelli bianchi? Non sono il colore della vecchiaia. Sono il colore di tutte le mattine in cui mi sono svegliato credendo che la vita dovesse ancora cominciare. E di tutte le sere in cui ho pensato, sbagliandomi, che qualcosa fosse finito per sempre. Vedete questo cappotto? È grande, caldo, avvolgente. Ma non abbastanza da contenere tutti gli Antonio che porto dentro. C'è il bambino che cercava gli occhi di sua madre per essere sicuro che il mondo fosse un posto buono. C'è il ragazzo impetuoso, frenetico, travolgente, che correva incontro alla vita come si corre incontro a una donna amata, senza domandarsi se sareb...

Conversazione con Heinz von Foerster Dal saggio “Thoughts and Notes on Cognition” (Pensieri e note sulla cognizione), presentato originariamente nel 1969

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  Conversazione con Heinz von Foerster Antonio Bruno dialoga con uno dei padri della cibernetica di secondo ordine Dal saggio “Thoughts and Notes on Cognition” (Pensieri e note sulla cognizione), presentato originariamente nel 1969. Tema: non riceviamo informazioni dal mondo, ma le produciamo attraverso il nostro vivere. Questa è una conversazione immaginaria, costruita a partire dalle tesi del testo di von Foerster e dalle riflessioni epistemologiche di Antonio Bruno. Le risposte attribuite allo studioso sono rielaborazioni, non citazioni letterali. 1. Il mondo non contiene informazioni Antonio Bruno: Professore, lei conclude il suo scritto con una proposizione che considero rivoluzionaria: «L'ambiente non contiene informazioni. L'ambiente è ciò che è». Vorrei partire proprio da qui. Quando incontro una persona, ascolto una canzone, osservo un albero o ricostruisco la mia infanzia, che cosa accade? Heinz von Foerster: Accade qualcosa che non può essere spiegato i...

La medicina che nasce dalla relazione

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  La medicina che nasce dalla relazione Una conversazione immaginaria tra Antonio Bruno, Riane Eisler e Teddie M. Potter Ispirata al primo capitolo, «The Medicine of Nursing» («La medicina dell'assistenza infermieristica»), del libro Transforming Interprofessional Partnerships. Il dialogo è una ricostruzione originale, non una trascrizione di dichiarazioni delle autrici. Antonio Bruno: Riane, Teddie, leggendo il vostro libro mi sono fermato su una questione che considero fondamentale. Voi sostenete che la medicina non appartiene esclusivamente ai medici. Ma a me interessa qualcosa che viene ancora prima: come abbiamo fatto a costruire un mondo nel quale abbiamo attribuito a una professione il potere di definire che cosa significhi guarire? Riane Eisler: È proprio da questa domanda che possiamo cominciare. Le società costruiscono sistemi di credenze, racconti e istituzioni che possono favorire la partnership oppure la dominazione. Quando una professione rivendica il monopoli...