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Oggi ho sentito il suono dell’antica Grecia: Callum Armstrong e Rosa Frangorapti

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Oggi ho sentito il suono dell’antica Grecia di Antonio Bruno Oggi pomeriggio, durante la lezione di Storia della musica di Massimo Raffa all’Università del Salento, in via Dalmazio Birago a Lecce, ho conosciuto due persone che fino a poche ore prima non conoscevo: Callum Armstrong e Rosa Frangorapti . Non erano fisicamente nell’aula. Eppure, mentre ne ascoltavo la storia, mi sembrava quasi di sentirli suonare. Armstrong è archeomusicologo e suonatore di aulos . Frangorapti è musicologa, archeomusicologa e interprete della lira greca antica . Due strumenti che vengono da un mondo lontanissimo. E una domanda che, invece, mi sembra vicinissima: come facciamo a sapere che suono aveva il passato? Callum e un’ancia che non esiste più L’aulos non era semplicemente un flauto, come potrebbe suggerire la prima immagine che ci viene in mente. Era uno strumento ad ancia, fondamentale nella cultura musicale greca. Ma qui comincia il problema. Le ance originali non si sono conservate. E allora Call...

La ricchezza non sa di essere ricca

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  La ricchezza non sa di essere ricca Riflessione a margine di Condividere la prosperità di Gianrico Carofiglio di Antonio Bruno Leggo Gianrico Carofiglio che parla di superyacht, di ricchi e di poveri, di bambini senza un pasto proteico e di famiglie costrette a scegliere se mangiare o riscaldare la casa. E mentre leggo mi accorgo di una cosa. Non sto leggendo soltanto Carofiglio. Sto leggendo me che leggo Carofiglio. Può sembrare un gioco di parole, invece per me è diventata una questione molto seria. Perché un superyacht non sa di essere un superyacht. Non sa di essere il simbolo della ricchezza, dell'ingiustizia o del successo. Galleggia. Siamo noi a guardarlo e a farlo entrare nelle nostre distinzioni. Uno lo vede e pensa: «Beato lui». Un altro: «Che vergogna». Un altro ancora: «Vorrei averlo». Carofiglio lo mette accanto a chi aspetta mesi per una visita medica e quella vicinanza produce qualcosa. Produce una domanda. Ma chi produce la domanda? No...

Oggi ascolto Biagio Antonacci feat. Sayf “Spiritualé”

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  Oggi ascolto Biagio Antonacci feat. Sayf. La musica promette di cambiare il mondo. Io provo a chiederle: come?   “Spiritualé”: e se a cambiare il mondo fosse una domanda? di Antonio Bruno Biagio Antonacci me lo ricordo da sempre. Ci sono artisti che ascolti e altri che, senza quasi accorgertene, finiscono dentro la colonna sonora della tua vita. Antonacci appartiene, per me, alla seconda categoria. La sua musica rimbalza tra i sensi, riapre stanze, porta a galla ricordi, desideri, contraddizioni. Riesce a far emergere di tutto e di più. Oggi ascolto Spiritualé , il brano che canta insieme a Sayf , pseudonimo di Adam Sayf Viacava, rapper e cantautore italo-tunisino nato a Genova nel 1999. Ed è proprio l'incontro fra questi due uomini, prima ancora che fra questi due artisti, ad attirarmi. Antonacci viene da una stagione della canzone italiana nella quale la melodia aveva ancora bisogno di distendersi, di raccontare. Sayf appartiene invece a una generazione che c...

Oggi ascolto Francesca Michielin "La Mia Ragazza"

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  Oggi ascolto Francesca Michielin "La Mia Ragazza" Il desiderio non ha bisogno del nostro permesso di Antonio Bruno Non siamo tutti uguali. E forse il problema comincia proprio quando dimentichiamo questa evidenza semplicissima. Prendiamo una cosa innocente come la cioccolata. Possiamo essere in dieci a dire: «Mi piace la cioccolata». Ma quelle cinque parole non raccontano affatto la stessa esperienza. C'è chi ne mangerebbe una tavoletta intera, chi ne desidera soltanto un quadratino dopo il caffè, chi ama quella fondente e trova stucchevole quella al latte. C'è chi la associa all'infanzia, chi a una persona, chi a una domenica, chi semplicemente a un sapore. Diciamo tutti «mi piace», ma dentro quelle parole abitano mondi differenti. Figuriamoci quando diciamo: desidero . È ascoltando La mia ragazza di Francesca Michielin che mi è tornato davanti questo pensiero. La canzone, uscita il 25 settembre 2026, è firmata dalla stessa Michielin insieme ...