L'uguaglianza comincia quando cambia l'emozione
L'uguaglianza comincia quando cambia l'emozione Ho ascoltato una conversazione sull'uguaglianza. Si ricordavano i pugliesi che, negli anni dell'emigrazione, partirono verso il Nord d'Italia. Si raccontavano le loro difficoltà, le umiliazioni subite, i pregiudizi che li accompagnavano. Non erano considerati persone come le altre. Per alcuni erano "i meridionali", una categoria prima ancora che esseri umani. Faticavano a trovare una casa, un lavoro, persino il riconoscimento della loro dignità. Questa memoria è importante. Ma, mentre ascoltavo, è emersa una domanda. Che cosa accade quando gli stessi pugliesi, che conservano la memoria di quella sofferenza, incontrano oggi uomini e donne provenienti dal Senegal, dal Mali, dallo Sri Lanka, dalla Romania, dall'Ucraina, dall'Estonia o dalla Lettonia che hanno scelto la Puglia come luogo in cui vivere? Perché talvolta si riproduce la stessa dinamica di esclusione? Se osserviamo questo fenomeno come un err...