Il coraggio si chiamava Sandro
Il coraggio si chiamava Sandro 22 aprile 1972 Io 14 anni e Sandro 15 Marzo 1974 io 16 anni e Sandro 17 Alle 15.55 il telefono ha squillato. Sul display c'era scritto Sandro. Non ho pensato niente di particolare, perché quando sul telefono compare il nome di una persona che conosci da sessant'anni non pensi niente. Rispondi. È come aprire una porta di casa. «Ciao Sandro, come stai?» «Non sono Sandro. Sono Alessandro, suo figlio.» Ci sono parole che impiegano qualche secondo a raggiungere il luogo in cui devono arrivare. Le senti, ne comprendi il significato, ma continuano a viaggiare dentro di te, come se il cervello avesse deciso di concederti ancora un poco di tempo. Poi Alessandro mi ha detto che suo padre era morto. Sandro. Morto. Ho chiuso la telefonata e sono rimasto immobile. Aveva compiuto sessantanove anni a febbraio. Era più grande di me, e questo fatto, quando eravamo bambini, aveva un'importanza enorme. Essere più grande significava cono...