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L’amore che non arriva tutto insieme

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  L’amore che non arriva tutto insieme Conversazione tra Antonio Bruno, Humberto Maturana, Donald Winnicott, Gabriella Tupini, una madre e Cecilia La stanza è immersa in una luce quieta. Al centro c’è una culla vuota, come se appartenesse contemporaneamente a tutti i bambini venuti al mondo e a nessuno in particolare. Una donna guarda l’orologio appeso alla parete. Segna le 8.24. MADRE Era il 3 settembre 2016. Dopo ore di dolore vidi mia figlia per la prima volta e dissi soltanto: «Ce l’ho fatta. È tutto finito». ANTONIO Non pensasti: «È l’amore della mia vita»? MADRE No. Pensai che eravamo vive. Che avevo attraversato qualcosa di enorme e che finalmente potevo tornare a respirare. TUPINI E che cosa provasti subito dopo? MADRE Sollievo. Stanchezza. Spaesamento. Anche felicità, certamente, ma non quella felicità assoluta che mi avevano promesso. ANTONIO Dunque non soffrivi perché non amavi tua figlia. Soffrivi perché ciò che sentivi non coincideva con ciò c...