Oggi ho trascorso un'ora con i morti di Lecce
Oggi ho trascorso un'ora con i morti di Lecce Un piccolo imprevisto, una strada sbagliata e due nonni che mi aspettavano. Stamattina dovevo fare una cosa semplicissima. Stampare i testi e gli accordi di due canzoni, Odissea di Carl Brave e Sogna ragazzo sogna di Roberto Vecchioni. Mi servivano per una jam session a Ecotekne, in occasione della festa della matricola. Ne avevo saputo durante la lezione del professor Massimo Raffa, che mi insegna la storia della musica e ha una qualità rara: mentre te la racconta, te la fa ascoltare. Insomma, ero uscito per occuparmi di musica. Ma Lecce aveva deciso diversamente. Tornando dal parcheggio, sulla strada che collega il cimitero all'obelisco, mi sono accorto che non potevo procedere nella direzione abituale. Bisognava andare verso il cimitero. Ho svoltato a sinistra. Poco dopo avrei dovuto girare a destra, per raggiungere la grande rotatoria di Largo Porta d'Europa, quella dominata dalla Germinazione di Ercole ...