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Cambiare il potere o cambiare la conversazione?

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  Cambiare il potere o cambiare la conversazione? Ieri sera, durante una conversazione curata da Toti Calò , ho ascoltato la lettura di un articolo di Pier Paolo Pasolini . E, mentre le parole di Pasolini prendevano voce, mi sono accorto che potevano essere ascoltate da un luogo diverso da quello nel quale erano state scritte. Pasolini vede il potere. Lo vede con una lucidità che ancora oggi sorprende. Vede la trasformazione della società italiana, l'affermarsi della produzione, della tecnica e del consumo, l'omologazione che progressivamente sostituisce differenze, particolarismi, culture. Nel testo, il nuovo potere non si limita a governare gli uomini: entra nel loro linguaggio, nei desideri, nei modi di pensare e perfino nel modo di percepire se stessi. Eppure, proprio mentre ascoltavo, mi è sorta una domanda. Da quale conversazione Pasolini osserva tutto questo? Perché Pasolini non è fuori dalla cultura che descrive. Nessun osservatore lo è. Se la cultura non è qu...

Oggi ascolto Chiara Galiazzo ed Ermal Meta – Straordinario

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  Oggi ascolto Chiara Galiazzo ed Ermal Meta – Straordinario Dopo undici anni ritrovare una canzone dimenticata. Dimenticata da chi? Come da chi? Da me. È questa la cosa straordinaria della musica: le canzoni non muoiono quando smettiamo di ascoltarle. Si mettono da qualche parte. Aspettano. Non fanno rumore. E poi, un mattino di settembre del 2026, tornano. Io Straordinario non me la ricordavo. Eppure era lì dal 2015. Chiara Galiazzo la portò a Sanremo, scritta da Ermal Meta e Gianni Pollex. Arrivò quinta. Poi diventò disco di platino. Numeri, classifiche, certificazioni: tutte cose vere e importanti. Ma le canzoni hanno un'altra classifica, quella che ciascuno di noi conserva dentro di sé. E in quella classifica possono scomparire per undici anni e poi, improvvisamente, tornare al primo posto. Adesso Chiara l'ha ripresa e ha fatto una cosa che cambia la prospettiva: l'ha cantata insieme a Ermal Meta , uno degli uomini che quella canzone l'avevano immaginata...

PERCHÉ ANDARE A FUNGHI?

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  PERCHÉ ANDARE A FUNGHI? Conversazione con Antonio Bruno Interlocutore: Antonio, perché andare a funghi? Antonio Bruno: Potrei risponderti: per trovare i funghi. Ma sarebbe la risposta meno interessante. Interlocutore: E allora qual è quella interessante? Antonio Bruno: Che si va a funghi per andare a funghi. Il fungo, paradossalmente, viene dopo. È un po' come quando cammini senza avere fretta di arrivare: improvvisamente scopri che il cammino non era il mezzo. Era già ciò che cercavi. Interlocutore: Quindi il cesto pieno non è lo scopo? Antonio Bruno: Può esserlo, naturalmente. Ma se diventa l'unico scopo rischiamo di portarci nel bosco la stessa logica con cui viviamo fuori dal bosco: risultato, prestazione, quantità, successo. Quanti ne hai trovati? Quanti chili? Dove? In quanto tempo? E invece il bosco può insegnarci qualcosa di completamente diverso. Interlocutore: Che cosa? Antonio Bruno: A esserci. Interlocutore: Sembra semplice. Antonio B...

Come eserciterete il potere senza trasformare la vostra visione nella Verità che deve imporsi agli altri?

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  Come eserciterete il potere senza trasformare la vostra visione nella Verità che deve imporsi agli altri?   Nel 2027 potrebbero tenersi le elezioni politiche , perché la legislatura iniziata nel 2022 arriva alla sua scadenza quinquennale, salvo scioglimento anticipato; la Costituzione stabilisce infatti che Camera e Senato sono eletti per cinque anni. ( Senato ) Per le amministrative, invece, si voterà nei comuni chiamati al rinnovo secondo le rispettive scadenze; le date e l’elenco ufficiale vengono definiti nell’ambito del procedimento elettorale. ( Dait ) Partendo da questo, io parlo non con candidati reali o con un partito particolare, ma con candidati immaginari di orientamenti diversi , mettendoli tutti davanti alla stessa domanda: come eserciterete il potere senza trasformare la vostra visione nella Verità che deve imporsi agli altri? Antonio Bruno incontra i candidati del 2027 E se governare significasse non avere sempre ragione? Antonio Bruno: Tra qualc...