L'UOMO CHE ARRIVÒ IN TEMPO ALLA PROPRIA VITA
L'UOMO CHE ARRIVÒ IN TEMPO ALLA PROPRIA VITA Un racconto tra il tempo e il mistero dell'esistenza La mattina del 26 ottobre, alle otto e cinquantasette, Antonio Bruno ricevette una comunicazione piuttosto singolare. Non era una lettera, né un telegramma, né uno di quei messaggi elettronici che arrivano a ogni ora pretendendo una risposta. Era semplicemente una voce. «Signore, è il suo turno.» Antonio si voltò. Dietro di lui non c'era nessuno. Si trovava in un lungo corridoio buio, illuminato da una fila di lampade sospese al soffitto. Indossava un maglione nero, una camicia bianca, una cravatta e pantaloni scuri. Nella mano sinistra teneva una borsa di pelle. Non ricordava di essere entrato in quel luogo. Eppure non ne era spaventato. «Il mio turno per che cosa?» domandò. «Per arrivare.» «Arrivare dove?» «Dove ha cercato di arrivare per tutta la vita.» Antonio sorrise. Era una risposta che avrebbe trovato convincente molti anni prima. Qua...