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ANTONIO BRUNO A CONVERSAZIONE CON PAUL K. FEYERABEND

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  ANTONIO BRUNO A CONVERSAZIONE CON PAUL K. FEYERABEND Contro il metodo. La conoscenza, la libertà e il diritto di non avere una sola strada. Conversazione immaginaria ispirata a Contro il metodo, nell'edizione definitiva Feltrinelli del 2024, con particolare riferimento alla Prefazione, all'Introduzione all'edizione cinese e alla ricostruzione di Ian Hacking. Le parole attribuite ai protagonisti sono una rielaborazione narrativa, non citazioni letterali, salvo dove indicato. Antonio Bruno: Professore Feyerabend, ho trascorso buona parte della mia vita professionale lavorando con il metodo scientifico. Sono un agronomo. Ho studiato le piante, il suolo, l'acqua, le relazioni tra organismi e ambiente. Ho imparato a misurare, verificare, calcolare. Adesso apro il suo libro e trovo un titolo che sembra negare tutto questo: Contro il metodo. Vuole forse convincermi che ho sbagliato? Paul Feyerabend: Niente affatto, Antonio. Vorrei convincerla che potrebbe aver ragion...

ANTONIO BRUNO – L’UOMO CHE AVEVA SMESSO DI CHIEDERE PERMESSO ALLA VITA

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  ANTONIO BRUNO – L’UOMO CHE AVEVA SMESSO DI CHIEDERE PERMESSO ALLA VITA Un racconto sulla libertà di essere se stessi. C'era una volta un uomo che aveva trascorso buona parte della propria esistenza cercando di comprendere il mondo. Aveva studiato la terra, osservato le stagioni, misurato l'acqua necessaria perché una pianta potesse vivere. Aveva conosciuto il potere degli uomini, le loro ambizioni, le loro paure. Aveva amato, sofferto, desiderato. E aveva imparato che non tutto ciò che desideriamo può appartenerci. Si chiamava Antonio Bruno. Un giorno, a sessantanove anni, si sedette su una panca color bordeaux, davanti a una parete di cemento grigio. Indossava una giacca verde oliva, una camicia bianca, un paio di jeans e scarpe da ginnastica gialle, attraversate da piccoli dettagli blu. Portava con sé una grande borsa nera, appoggiata al fianco, come fanno i viaggiatori che non sanno ancora dove li condurrà la giornata. Sulla panca era scritto, in grandi lette...

OGGI ASCOLTO – AxL, “L’amore senza wi-fi (Radio Edit)”

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  OGGI ASCOLTO – AxL, “L’amore senza wi-fi (Radio Edit)” Il muretto, Internet e quella straordinaria libertà di incontrarsi. Perché il problema non è come ci conosciamo, ma cosa decidiamo di fare dopo. di Antonio Bruno Pietro Oggi, 28 ottobre 2026, esce una canzone che mi piace molto. Si intitola L’amore senza wi-fi (Radio Edit) e la canta AxL, nome d’arte di Alessandro Carracoi, che l’ha scritta, composta e programmata personalmente. È un giovane artista indipendente, distribuito da iMusician Digital AG. E già questo mi piace: uno che fa musica senza aspettare che qualcuno gli conceda il permesso di farla. Quando comincio ad ascoltarlo mi viene in mente Gazzelle, uno dei nomi più riconoscibili di quel pop indie italiano diventato ormai mainstream. Ma Alessandro è diverso. Almeno in questa canzone. Lo trovo più dolce, più romantico, con una malinconia che non cerca di diventare disperazione. La musica è elettronica, ci sono sintetizzatori, ritmi programmati, suoni cont...