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San Lorenzo dei falò

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 In auto a raccogliere legna, per quel San Lorenzo dei falò. Già l'anno dopo non si poté più. Eppure quel fuoco continua a bruciare dentro di me: il rogo di una gioventù, di un'adolescenza infinita che non voleva sapere di andarsene, quando ancora i figli non c'erano e le vite future erano soltanto ombre lontane. Ricordo il mare di quella sera. Entrammo in acqua insieme mentre il cielo si riempiva di stelle cadenti. Ti sfioravo con la naturalezza che appartiene solo a certe età, quando il desiderio non conosce ancora il peso delle conseguenze e il tempo sembra non dover finire mai. Tua sorella con noi in acqua nelle tenebre ci osservava. Quando comprese ciò che stava accadendo, ebbe un mancamento. Anche quel gesto, oggi, appartiene al falò della memoria: una fiamma che si è spenta quella notte e che, proprio per questo, continua ancora a illuminare il ricordo.  

Conversazione al bar con Humberto Maturana – Intimità strutturale: dove accade il presente

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  Conversazione al bar con Humberto Maturana – Intimità strutturale: dove accade il presente Il mare è immobile. Sul tavolino ci sono due tazze di caffè ormai fredde. Sfoglio il libro e mi fermo su un'espressione che mi incuriosisce. Io: Humberto, che cos'è davvero l'architettura dinamica del vivere? Maturana: È il modo in cui il vivere si realizza momento dopo momento. Io: Vuoi dire che non è una struttura fissa? Maturana: Al contrario. È un continuo trasformarsi. Io: Eppure continuiamo a rimanere gli stessi. Maturana: Perché confondiamo due cose diverse. Io: Quali? Maturana: L'organizzazione e la struttura. Io: Qual è la differenza? Maturana: L'organizzazione è la configurazione di relazioni che definisce l'identità di una classe di sistemi e rimane invariata mentre la struttura cambia. La struttura, invece, è costituita dai componenti concreti e dalle relazioni che, in un determinato istante, realizzano quella particolare unità. Io: Quindi io cambi...

Conversazione al bar con Humberto Maturana – Intimità strutturale: dove accade il presente

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  Conversazione al bar con Humberto Maturana – Intimità strutturale: dove accade il presente Siamo seduti al tavolino del bar. Il sole sta scendendo lentamente verso il mare. Humberto osserva il movimento delle onde. Io sfoglio il libro e mi fermo su una frase. Io: Humberto, che cosa significa davvero intimità strutturale ? Maturana: Significa comprendere dove accade il presente di un essere vivente. Io: Non accade semplicemente nel tempo? Maturana: No. Il tempo è una spiegazione che costruiamo. Il presente accade nella struttura che si realizza vivendo. Io: Allora devo capire prima che cos'è una struttura. Maturana: Esattamente. Io: E che cos'è? Maturana: È l'insieme concreto dei componenti e delle relazioni che, in questo preciso istante, costituiscono una determinata unità. Io: Quindi la mia struttura sono io, così come sono adesso. Maturana: Sì. Non come concetto. Come concreta realizzazione del tuo v...

Conversazione al bar con Humberto Maturana – A che cosa servono le domande?

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  Conversazione al bar con Humberto Maturana – A che cosa servono le domande? Il bar è quasi vuoto. Il rumore dei cucchiaini nelle tazzine accompagna il silenzio. Rimango qualche istante a osservare le persone che entrano e che escono. Poi guardo Humberto. Io: Humberto, a che cosa servono davvero le domande? Maturana: Dipende da quale domanda stai facendo. Io: Non tutte servono a trovare una risposta? Maturana: Molte servono a qualcosa di molto più importante. Io: A che cosa? Maturana: A mostrarti il mondo nel quale stai già vivendo. Io: Come sarebbe? Maturana: Ogni domanda nasce dentro un modo di vivere. E ogni risposta contribuisce a conservarlo oppure a trasformarlo. Io: Quali sono allora le domande davvero decisive? Maturana: Sono poche. Ma cambiano un'esistenza. Io: Quali? Maturana: La prima è questa: Voglio continuare a vivere il modo di vivere che sto vivendo, se mi accorgo che distrugge le con...

Conversazione al bar con Humberto Maturana – Sono io, il mio io e il mio corpo?

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  Conversazione al bar con Humberto Maturana – Sono io, il mio io e il mio corpo? Il bar è tranquillo. Sul tavolo ci sono due tazzine di caffè ormai fredde. Dopo un lungo silenzio guardo Humberto e gli rivolgo una domanda che mi accompagna da molti anni. Io: Humberto, sono io, il mio io e il mio corpo? Maturana: Ti rispondo con due parole. No. E sì. Io: Come possono essere vere entrambe? Maturana: Dipende dal dominio nel quale stai osservando. Io: Spiegami. Maturana: Nel vivere quotidiano ti senti uno. Ma quando rifletti sul tuo vivere, ti sembra di diventare due. Io: Due? Maturana: Colui che osserva. E colui che viene osservato. Io: È per questo che parliamo di anima, spirito, mente, io... Maturana: Sì. Cerchiamo di spiegare quel particolare modo di sentirci mentre osserviamo noi stessi. Io: Quindi anima e corpo non sono due sostanze? Maturana: Sono distinzioni che compiamo nel conversare. Non en...