La mano sulla fronte
La mano sulla fronte Il tempo ritrovato sotto il bersò C'è una casa, in via Unità d'Italia, nella quale non abito più da una vita e dalla quale, tuttavia, mi accorgo oggi di non essere mai veramente uscito. Non perché ne abbia conservato un'immagine immutabile, come quelle fotografie che si custodiscono nei cassetti e che finiscono per ingiallire senza che nessuno le guardi, ma perché quella casa, che credevo scomparsa insieme agli anni della mia prima infanzia, è tornata ad abitarmi, e lo ha fatto con una tale intensità che mi sembra, mentre scrivo, di poterne ancora attraversare le stanze, riconoscere la disposizione dei mobili, distinguere la luce che entrava dalla finestra e perfino avvertire quella particolare condizione di felicità che appartiene ai bambini quando non sanno ancora di essere felici. Davanti c'era un rivellino, delimitato da un muretto di cinta, e una porta persiana attraverso la quale si entrava in quello che, per noi, era il mondo intero. ...