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L'UOMO CHE NON PORTA IL PESO DEGLI ANNI

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  L'UOMO CHE NON PORTA IL PESO DEGLI ANNI Un racconto sul tempo, sul corpo e sulla libertà di esserci. C'è un uomo in piedi, con le mani nelle tasche. Indossa una giacca color terra, una camicia di jeans, pantaloni larghi e sandali ai piedi. Ha i capelli bianchi. Non guarda indietro. Non guarda nemmeno avanti. Guarda chi gli sta davanti. Non sembra aspettare niente. Ha l'aria di chi è uscito di casa senza portarsi dietro il bisogno di arrivare da qualche parte. I piedi sono ben piantati per terra. Hanno camminato molto, quei piedi. Hanno conosciuto strade asfaltate, sentieri di campagna, pavimenti di case amate, scale salite in fretta e discese lentamente. Adesso stanno fermi. Non perché il cammino sia finito. Perché anche fermarsi è un modo di abitare la terra. Le mani sono nelle tasche. Non stringono nulla. Non trattengono nulla. Hanno lavorato, accarezzato, scritto, salutato, stretto altre mani. Qualcuna l'hanno lasciata andare. Adesso ripos...

L’INFORMAZIONE NON È LA VERITÀ. E IL POTERE NON È LA SAPIENZA.

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  L’INFORMAZIONE NON È LA VERITÀ. E IL POTERE NON È LA SAPIENZA. Una conversazione immaginaria con Antonio Bruno, a partire dal prologo di Nexus di Yuval Noah Harari Un dialogo epistemologico e fenomenologico sulla conoscenza, sulle reti umane, sull'intelligenza artificiale e sulla responsabilità di costruire il mondo nel quale viviamo. 1. Siamo davvero Homo sapiens? Intervistatore: Antonio Bruno, Yuval Noah Harari apre il prologo del suo libro con una provocazione: abbiamo chiamato la nostra specie Homo sapiens, ma siamo davvero sapienti? Abbiamo accumulato conoscenze straordinarie e contemporaneamente siamo capaci di distruggere le condizioni della nostra stessa esistenza. Come interpreta questa contraddizione? Antonio Bruno: Comincerei col domandarmi chi sia l'osservatore che definisce questa una contraddizione. Harari osserva due fenomeni: l'accumulazione delle conoscenze e la possibilità dell'autodistruzione. Poi li mette in relazione, presupponendo che...