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Il Nobel per la Medicina 2026, l'optogenetica e il mistero di come nasce il nostro vivere.

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  ANTONIO BRUNO CONVERSA CON LA SCIENZA Il Nobel per la Medicina 2026, l'optogenetica e il mistero di come nasce il nostro vivere. Da una minuscola alga verde alla possibilità di accendere e spegnere i neuroni con la luce. Una conversazione immaginaria tra Antonio Bruno, Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel, nella quale la neuroscienza incontra la biologia della conoscenza di Humberto Maturana, la fenomenologia e la domanda più affascinante di tutte: che rapporto esiste tra l'attività del cervello e ciò che viviamo? La conversazione è una ricostruzione narrativa ispirata alle mie letture sul Nobel. Le parole attribuite ai ricercatori sono immaginarie e non costituiscono loro dichiarazioni autentiche. La luce che entra nel cervello Antonio Bruno: Buongiorno, professori. Ho ascoltato la storia delle vostre ricerche e devo confessarvi che mi ha emozionato soprattutto un particolare. Tutto comincia da un'alga verde che si muove verso la luce. Io sono un agr...

L’uomo che aveva smesso di chiedere al mondo di essere diverso

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  L’uomo che aveva smesso di chiedere al mondo di essere diverso C'era qualcosa di lievemente contraddittorio in quell'uomo con il cappotto color cammello, il maglione bordeaux e i capelli bianchi pettinati con una cura che avrebbe potuto essere scambiata per vanità, se non fosse stato per quell'espressione sul viso. Non sorrideva davvero. E tuttavia non sembrava neppure preoccupato di dover sorridere. Aveva trascorso buona parte della vita a occuparsi di cose che gli altri consideravano importanti: l'acqua, la terra, gli alberi, le istituzioni, le persone che dirigevano altre persone e quelle che, invece, passavano l'esistenza a farsi dirigere. Aveva conosciuto il potere. Non necessariamente quello che si esercita, ma quello che si subisce, si studia, si misura prima di pronunciare una frase. Aveva imparato presto che gli uomini non erano uguali davanti alle conseguenze delle proprie parole. Alcuni potevano permettersi di dire tutto. Altri dovevano prima calc...

OGGI ASCOLTO Vincenzo Bles, BLES.WAV – Canzoni d’amore

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  OGGI ASCOLTO Vincenzo Bles, BLES.WAV – Canzoni d’amore Quando la musica ci ricorda che le emozioni meritano di essere vissute. E qualche volta anche scritte. A me questo rap melodico piace da MORIRE. Lo dico subito, così ci togliamo il pensiero. Perché ci sono canzoni che ascolti cercando di capire se ti piacciono e altre che ti piacciono prima ancora che tu abbia avuto il tempo di chiedertelo. Questa appartiene alla seconda categoria. Si chiama Canzoni d’amore , è firmata Vincenzo Bles e BLES.WAV, e dentro ci ho trovato una di quelle cose che nella musica cerco sempre: la gioia di essere vivi. C'è anche una curiosità. Vincenzo Bles e BLES.WAV sembrano essere due espressioni della stessa identità artistica, quella di Vincenzo Sperlongano. È come se l'autore avesse voluto accreditare il brano a due diverse sfumature di sé, giocando con l'idea di una collaborazione con se stesso. Una scelta che mi diverte, perché in fondo anche noi, quando scriviamo, conversiamo...