La festa adesso
La festa adesso Oggi Supertramp, e immediatamente è festa. Non una festa organizzata, sia chiaro, con gli inviti spediti in anticipo, le sedie disposte lungo le pareti e qualcuno incaricato di controllare che la felicità non sporchi il pavimento. No. Una festa improvvisa, di quelle che entrano dalla finestra senza bussare e rovesciano un bicchiere di luce sopra ogni cosa. La musica comincia e la stanza cambia mestiere. Il tavolo smette di essere un tavolo, la finestra dimentica il paesaggio che le avevano assegnato, persino l’orologio, poveretto, continua a muovere le lancette senza accorgersi che il tempo se n’è già andato a ballare. Io non capisco una sola parola. Questo dovrebbe essere un problema, secondo le persone serie. Bisognerebbe conoscere l’inglese, tradurre i testi, stabilire che cosa vogliano dire esattamente quelle voci. Ma intanto il piede ha già capito, le spalle hanno capito, qualcosa nello stomaco si è messo a sorridere. Il corpo, che non ha mai frequentato cors...