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La festa adesso

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  La festa adesso Oggi Supertramp, e immediatamente è festa. Non una festa organizzata, sia chiaro, con gli inviti spediti in anticipo, le sedie disposte lungo le pareti e qualcuno incaricato di controllare che la felicità non sporchi il pavimento. No. Una festa improvvisa, di quelle che entrano dalla finestra senza bussare e rovesciano un bicchiere di luce sopra ogni cosa. La musica comincia e la stanza cambia mestiere. Il tavolo smette di essere un tavolo, la finestra dimentica il paesaggio che le avevano assegnato, persino l’orologio, poveretto, continua a muovere le lancette senza accorgersi che il tempo se n’è già andato a ballare. Io non capisco una sola parola. Questo dovrebbe essere un problema, secondo le persone serie. Bisognerebbe conoscere l’inglese, tradurre i testi, stabilire che cosa vogliano dire esattamente quelle voci. Ma intanto il piede ha già capito, le spalle hanno capito, qualcosa nello stomaco si è messo a sorridere. Il corpo, che non ha mai frequentato cors...

EPIGENESI DELLO SPIEGARE E DEL COMPRENDERE Conversazione tra Antonio Bruno e Humberto Maturana

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  EPIGENESI DELLO SPIEGARE E DEL COMPRENDERE Conversazione tra Antonio Bruno e Humberto Maturana Antonio Bruno: Humberto, leggendo queste pagine mi sembra che tu stia facendo una distinzione molto netta tra spiegare e comprendere . Che cosa significa, esattamente, spiegare? Humberto Maturana: Spiegare non significa scoprire una realtà nascosta dietro ciò che accade. Significa proporre un meccanismo generativo che, lasciato operare secondo le proprie coerenze, generi come risultato proprio l’esperienza che vogliamo spiegare. Antonio: Quindi una spiegazione non mi dice necessariamente: «Le cose sono realmente così». Maturana: Esatto. Dice piuttosto: «Se accetti queste operazioni e queste relazioni, allora ciò che vuoi spiegare emerge come loro conseguenza». E una spiegazione viene accettata quando chi ascolta accetta sia il meccanismo generativo sia il criterio con cui ne riconosce il risultato. Antonio: Ma allora da dove prendiamo gli elementi con cui costruiamo le ...

**Le tortore, i serpenti e il miele raccolto da un’erbaccia**

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  **Le tortore, i serpenti e il miele raccolto da un’erbaccia** Patience Gray e il suo compagno, lo scultore Norman Mommens, arrivarono sull’isola greca di Naxos inseguendo il marmo. Lui voleva scolpirlo; lei finì per lasciarsi scolpire dalla vita. Ad Apollona non trovarono le comodità dalle quali provenivano, ma una casa essenziale, un paesaggio severo e una comunità ancora regolata dalle stagioni, dalla fatica e da consuetudini più antiche delle parole usate per raccontarle. Vissero per un anno in un luogo dove niente era facile, ma quasi tutto era vero. Da quell’esperienza nacque *Ringdoves and Snakes*, pubblicato nel 1988: le tortore e i serpenti, la dolcezza e il pericolo, la pace e l’insidia. Le due creature che abitano ogni esistenza. Noi vorremmo scegliere le prime ed evitare i secondi, ma la vita non ci consente di separare ciò che ci consola da ciò che ci mette alla prova. Il viaggio di Patience Gray, però, non si fermò a Naxos. Per vent’anni attraversò il Mediterraneo in...

Istruzioni per ascoltare un disco del 1979 nel Ferragosto del 2026

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Istruzioni per ascoltare un disco del 1979 nel Ferragosto del 2026 Oggi ascolto Discovery degli Electric Light Orchestra, ma la frase è inesatta, perché forse è Discovery che ascolta me. Il disco uscì in Italia nel giugno del 1979, contemporaneamente al resto del mondo, particolare importante soltanto per chi continua a credere che il tempo sia una cosa seria, una fila ordinata di giorni che comincia da qualche parte e finisce altrove. In realtà basta appoggiare la puntina sul vinile, o fare oggi quel gesto invisibile con cui si avvia la musica, perché giugno 1979 e Ferragosto 2026 si siedano accanto senza salutarsi, come due persone che si conoscono da sempre. La tentazione di ricostruire il passato è fortissima. Bisogna stare attenti. Il passato, appena gli concedi una sedia, occupa tutto il tavolo. Perciò mi limiterò ai fatti. Il disco lo portava Francesco De Pascalis. Anno 1979. Via Vittorio Emanuele III, San Cesario di Lecce. Francesco era il regista di Onore al merito , la tras...

Conversazione con Humberto Maturana Epigenesi dei mondi e delle verità: non cerchiamo una verità fuori dal vivere, ma i criteri con cui la convalidiamo

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  Conversazione con Humberto Maturana Epigenesi dei mondi e delle verità: non cerchiamo una verità fuori dal vivere, ma i criteri con cui la convalidiamo Antonio Bruno: Humberto, in queste pagine arrivi a una conclusione che mi sembra radicale: noi non possiamo parlare del reale in sé . Humberto Maturana: Sì. Ma dobbiamo comprendere bene che cosa stiamo dicendo. Antonio: Non state dicendo che non esiste nulla. Humberto: No. Stiamo dicendo che non possiamo parlare legittimamente di qualcosa come se potessimo conoscerlo indipendentemente dalle operazioni attraverso le quali lo distinguiamo. Antonio: Perché ogni volta che provo a indicare questa realtà indipendente... Humberto: ...la stai già distinguendo nel tuo operare come osservatore. Antonio: Quindi non raggiungo mai un «in sé». Humberto: Raggiungi sempre ciò che sorge nel tuo vivere attraverso le tue operazioni di distinzione. Antonio: Eppure sento fortissimo il bisogno che ci sia qualcosa dietro...