Post

Antonio e Sara: «Papà, non devi diventare un tipo. Devi accorgerti di come sei»

Immagine
  Dopo aver lette un paragrafo di “Vocologia artistica. La consapevolezza nel canto” di Franco Fussi (Autore), Angelo Fernando Galeano (Autore), Valentina Cavazzuti (Autore) Antonio e Sara: «Papà, non devi diventare un tipo. Devi accorgerti di come sei» Antonio: Sara, guarda queste pagine. Parlano di canto e personalità . Mi hanno incuriosito perché non trattano la voce soltanto come uno strumento tecnico. Dicono che il modo in cui una persona sta nel mondo entra anche nel modo in cui canta. Sara: In che senso? Antonio: Partono da Jung: estroversione e introversione. L’estroverso prende energia dal rapporto con l’esterno, cerca gli altri, reagisce all’ambiente. L’introverso concentra maggiormente l’energia sul proprio mondo interiore, sui pensieri e sulle emozioni. Sara: E tu vuoi sapere quale dei due sei. Antonio: Naturalmente. Sara: Naturalmente! Tu devi sempre classificare, capire, trovare il nome. Antonio: [ride] Forse è vero. Però leggendo mi sono chiest...

Il pericolo che ci piace

Immagine
  Il pericolo che ci piace C’è qualcosa di sorprendente nei numeri del sondaggio pubblicato da Domani . Non tanto che molti italiani abbiano paura dell’AfD. La paura, in fondo, è una delle poche merci che non conoscono crisi di mercato. Sorprende che alcune delle idee di cui abbiamo paura, prese una alla volta, ci piacciano. Il 62 per cento degli intervistati considera AfD un pericolo per la democrazia tedesca e per l’Unione europea. Poi però cominciamo a smontare il pericolo pezzo per pezzo e scopriamo che alcuni componenti trovano posto anche nel nostro salotto. Più rimpatri? Il 65,6 per cento è d’accordo. Richiedenti asilo obbligati a svolgere lavori socialmente utili per ricevere i sussidi? Piace al 77,8 per cento. Famiglia eterosessuale con molti figli indicata come nucleo fondante della società? D’accordo il 44,7. Abolizione del canone? 54,9. Persino quando si entra nella scuola, dove la memoria dovrebbe avere il banco in prima fila, quasi un intervistato su tre pensa...

Il voto non esaurisce la cittadinanza

Immagine
  Il voto non esaurisce la cittadinanza. Se l'elettore sceglie sulla base della reazione emotiva e poi non controlla ciò che gli eletti fanno delle promesse, il programma elettorale perde la sua forza di vincolo politico. Il potere può permettersi di disattenderlo proprio perché diminuisce il costo politico del non mantenerlo. La risposta è un cittadino che si informa prima del voto e che, dopo il voto, continua a chiedere conto delle scelte compiute. Il testo è in parte compatibile con Humberto Maturana, ma parte da premesse molto diverse . La differenza più importante riguarda proprio l'espressione «sceglie sulla base della reazione emotiva» : letta in senso negativo, come contrapposta a una scelta razionale e consapevole, è poco maturaniana. Per Humberto Maturana non esiste un agire umano privo di emozione . L'emozione non è il disturbo che impedisce alla ragione di funzionare correttamente. È, piuttosto, ciò che definisce il dominio di azioni nel quale, in quel mom...

Antonio Bruno conversa con Heinz von Foerster — La realtà che nasce mentre me ne accorgo

Immagine
  Antonio Bruno conversa con Heinz von Foerster — La realtà che nasce mentre me ne accorgo Io entro nella conversazione non come semplice intervistatore, ma come qualcuno che mette alla prova le tesi di Heinz von Foerster sulla mia esperienza concreta del «mi accorgo». Antonio Bruno: Professor von Foerster, parto dalla frase che mi ha fermato leggendo questa conversazione con Bernhard Pörksen. Noi siamo abituati a pensare che vedere significhi ricevere dentro di noi qualcosa che sta fuori. C’è un albero davanti a me: io apro gli occhi e vedo l’albero. Heinz von Foerster: È precisamente questa l’idea che vorrei mettere in discussione. Lei non riceve dentro di sé una fotografia dell’albero. Il sistema nervoso non funziona come una macchina fotografica. Antonio Bruno: Eppure l’albero è lì. Heinz von Foerster: Non sto dicendo che l’albero non esista. Sto dicendo qualcosa di molto più preciso: ciò che lei vede non può essere identificato semplicemente con ciò che sta fuor...