Oggi ascolto Mario Biondi – COCKTAIL BLUE
Oggi ascolto Mario Biondi – COCKTAIL BLUE Non ci posso fare niente. Ascolto Mario Biondi e mi arriva Barry White. Non lo cerco. Non faccio paragoni. Non sto lì a domandarmi se la voce assomigli davvero, se l’arrangiamento abbia preso qualcosa da lui, se sia soul, jazz, house. Parte Cocktail Blue e Barry White è già lì. Incombente. Con quella voce che sembra arrivare dal fondo di una stanza buia, mentre intorno cominciano ad accendersi le luci. E insieme a Barry White arriva la mia giovinezza. Le discoteche. Le luci intermittenti. Il buio. I corpi che si muovono sinuosi. Gli sguardi. La musica altissima che rendeva quasi inutile parlare. Dance, dance, dance. Eravamo giovani e forse non sapevamo nemmeno che stavamo costruendo ricordi. Ballavamo. E basta. Oggi, quasi mezzo secolo dopo, basta una canzone perché tutto torni. Ed è questa la cosa straordinaria. Perché Mario Biondi è italianissimo. E italianissimi sono i miei ricordi. Non sto ...