Ci sono treni che partono alle sei del mattino
Ci sono treni che partono alle sei del mattino e arrivano cinquant’anni dopo. Io quel treno lo prendevo il lunedì. Lecce era ancora mezza addormentata, io forse anche, e mio padre mi accompagnava alla stazione. Avevo diciannove anni e credevo di andare a Roma. Adesso so che andavo verso di me. Il Rapido aspettava sui binari con quel verde che allora sembrava moderno, le valigie avevano manici veri, i saluti avevano mani vere e per sapere quanto mancava alla partenza si guardava un orologio appeso al muro. Mio padre era lì. Questo è il particolare che oggi contiene tutto. Non il supplemento Rapido, non le ALe 601, non Roma a mezzogiorno, non gli anni dal 1976 al 1979. Mio padre era lì. Mi accompagnava. Forse l’amore è anche questo: alzarsi prima dell’alba per portare qualcuno nel luogo da cui partirà senza di te. E non chiedergli di restare. Oggi, 11 settembre 2026, ho fatto quello che mi piaceva fare e improvvisamente è tornato quel treno. Non l’ho cercato. È arrivato. Alle 21 e ...