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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

Oggi ascolto Achille Lauro – Comuni Immortali

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  Oggi ascolto Achille Lauro – Comuni Immortali Ci sono canzoni che raccontano un amore e altre che raccontano quello che un amore diventa quando il tempo ha già cominciato a lavorarci sopra. Oggi ascolto Achille Lauro, Comuni Immortali , e penso che questa appartenga alla seconda specie. Perché da ragazzi crediamo che amare significhi soprattutto avere qualcuno. Molti anni dopo scopriamo che amare può significare anche continuare a portarlo con noi. Ed è una differenza enorme. Achille Lauro mette dentro questa canzone parole smisurate: la luna, il tramonto, il mondo che si inginocchia, Dio, gli dei, il mare che si apre. Sembrerebbe il vecchio repertorio degli innamorati, che da quando esiste la poesia promettono l'impossibile pur di convincere qualcuno a restare. Ma dietro tutta questa immensità io sento una cosa molto più piccola e molto più umana: «ci sarò, ricordati» . È lì, forse, il centro della canzone. Ricordati. Una parola che conosciamo meglio quando abb...

IL MARCHINGEGNO

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  IL MARCHINGEGNO Poi ho immaginato un marchingegno. Non so come dovrebbe essere fatto, né chi potrebbe costruirlo. Forse non avrebbe neppure bisogno di fili, antenne o schermi. Basterebbe che facesse una cosa sola: permettere alle persone di ascoltare ciò che diciamo di loro quando loro non ci sono. Pensateci. Stiamo facendo gossip. Prendiamo una persona, la mettiamo idealmente al centro del tavolo e cominciamo l’esame. Come la vediamo? Che cosa pensiamo veramente di lei? Perché ha fatto quella cosa? Perché ha detto quella frase? E giù con le interpretazioni. La passiamo al setaccio. Poi, siccome il setaccio non basta, procediamo con le radiografie. E se ancora rimane qualche angolo oscuro, facciamo anche una TAC. Alla fine sul tavolo non c’è più una persona, ma la nostra ricostruzione di quella persona. Ed è qui che mi è venuta un’idea che mi ha fatto sorridere. Come sarebbe bello se proprio in quel momento la persona di cui stiamo parlando potesse ascol...

LA RIPIDA DISCESA DELLE CONFIDENZE

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  LA RIPIDA DISCESA DELLE CONFIDENZE C’è il gossip, perché no? Esiste da quando due esseri umani hanno scoperto che parlare di un terzo, possibilmente assente, rende il pomeriggio più breve e il caffè più interessante. Le donne che conosco ne hanno fatto talvolta un’arte narrativa. Non raccontano semplicemente un fatto: lo prendono per mano, gli mettono un vestito nuovo e lo accompagnano attraverso case, cucine, telefonate e messaggi, finché quel fatto non appartiene più a chi lo ha vissuto, ma a tutti quelli che lo hanno raccontato. «Come? Non lo sai?» È così che comincia. Con quattro parole innocenti capaci di spalancare una voragine. E allora si precipita allegramente lungo la ripida discesa delle confidenze: quella l’ha detto a questa, questa l’ha saputo dall’altra, l’altra giura di averlo sentito da una che non mente mai, mentre un’altra ancora sostiene di aver visto tutto con i propri occhi, benché quel giorno, a pensarci bene, si trovasse da tutt’altra parte. ...

Oggi ascolto ARIETE - Che Bella Vita (con Angelina Mango)

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  Oggi ascolto ARIETE - Che Bella Vita (con Angelina Mango) È uscita appena cinque giorni fa, il 28 agosto 2026, e forse è proprio questo che mi piace quando incontro una canzone così: arrivarci mentre è ancora nuova, mentre non ha ancora avuto il tempo di diventare un ricordo. Che Bella Vita mette insieme ARIETE e Angelina Mango, per la prima volta. Due ragazze giovani che cantano una cosa antichissima: il bisogno che qualcuno si accorga di noi. Ed è questa la frase che mi è rimasta addosso. Non tanto l'amore. Non tanto l'amicizia. Non tanto la nostalgia. Essere visti. C'è una casa che da bambini sembrava enorme e che, quando ci torni da adulto, scopri improvvisamente piccola. Ma la casa non si è ristretta. Sei cresciuto tu. Quante volte mi è successo. Torni in una strada, davanti a una porta, in una stanza dove cinquant'anni prima ti sembrava che potesse entrare il mondo intero. La guardi e pensi: possibile che fosse tutta qui? Era tutta lì. ...

LEQUILE, FINALMENTE SI RESPIRA. MA ADESSO BISOGNA CAPIRE DOVE È CADUTO IL FUMO

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LEQUILE, FINALMENTE SI RESPIRA. MA ADESSO BISOGNA CAPIRE DOVE È CADUTO IL FUMO Aggiornamento – ore 20:45 del 1° settembre 2026 Ci sono emergenze che finiscono quando si spengono le fiamme. E altre che, proprio in quel momento, cominciano a fare domande. L’incendio è stato domato. I Vigili del Fuoco resteranno sul posto almeno per questa notte, a presidiare e monitorare l’area. È già una buona notizia, dopo giorni nei quali abbiamo imparato che il fumo non conosce confini comunali e il vento, purtroppo, non legge le ordinanze. Questa sera si è conclusa una nuova videoconferenza tra i sindaci dei Comuni interessati, la Prefettura e gli enti chiamati a gestire l’emergenza. La prima informazione importante riguarda l’aria. Secondo quanto comunicato, non presenta più i picchi registrati nelle ore più critiche. Si può quindi tornare a sostare all’aperto e ad aprire porte e finestre. Anche lo svolgimento degli eventi torna alla valutazione dei singoli sindaci. Ma poter respirare di nuovo non ...

LEQUILE, IL FUOCO CHE CONTINUA SOTTO LA PLASTICA

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  Alle ore 18 circa del 1° settembre l’incendio non può ancora essere definito spento , perché persistono focolai interni e continuano smassamento, spegnimento e bonifica. LEQUILE, IL FUOCO CHE CONTINUA SOTTO LA PLASTICA C’è una differenza importante tra dire che un incendio è sotto controllo e dire che è spento . A Lequile, questa sera, quella differenza conta. L’incendio divampato sabato 29 agosto nell’impianto Ecotecnica non risulta ancora completamente spento . A quattro giorni dall’inizio del rogo, i Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per completare le operazioni di spegnimento e bonifica. Le grandi fiamme che abbiamo visto nelle prime ore possono non essere più quelle di allora. Ma il fuoco ha imparato a nascondersi. Il calore sviluppato dall’incendio ha infatti interessato le enormi masse di materiale plastico stoccato. Le balle si sono fuse e deformate, creando accumuli sotto i quali continuano a trovarsi focolai interni e materiale incandescente difficilme...