Il capitalismo non sa dove andare. Siamo noi a far emergere la strada
Il capitalismo non sa dove andare. Siamo noi a far emergere la strada Il discorso di Massimo Cacciari contiene una tesi interessante — “non assenza di fini, ma pluralità di fini” — ma, osservato attraverso Maturana, Bateson e von Foerster, presenta un problema epistemologico preliminare: parla del capitalismo come se fosse un soggetto , dotato o privo di intenzioni, mentre tutti e tre ci inviterebbero a spostare l'attenzione dal sistema come cosa al sistema come rete di relazioni e operazioni . 1. Maturana: il capitalismo non può avere un fine, perché non è un essere vivente Per Humberto Maturana il primo passaggio sarebbe probabilmente chiedere: «Come facciamo ciò che chiamiamo capitalismo?» È una domanda radicalmente diversa da: «Qual è il fine del capitalismo?». Quando Cacciari dice che «il capitalismo non ha un fine», attribuisce implicitamente al capitalismo una proprietà che appartiene al dominio delle descrizioni dell'osservatore. Il capitalismo non è un o...