Gli Altari e le Cappelle della Chiesa Santa Maria delle Grazie di San Cesario di Lecce
Una prima descrizione di S. Maria del Carro, dei suoi altari,
delle suppellettili, dei legati e del la chiesa in generale, è contenuta nella
già citata relazione di Visita Pastorale del 1641 e di quelle successive fino
al 1849, da cui si ricavano notizie di carattere architettonico, liturgico
culturale e amministrativo.
Nel 1641 la chiesa era descritta " ... a croce latina,
a tre navate divise da dodici colonne; il tetto è in legno e il pavimento sconnesso
a causa delle numerose sepolture. Lungo le navate sono collocati dodici altari
di cu i due nei bracci laterali e il Maggiore posto sotto un arco. Il coro è
ubicato dietro l'altare maggiore, diviso in due ordini ed è fornito dei libri
liturgici. Le sepolture sono 22, di cui due nel coro riservate ai sacerdoti e
nella Chiesa sotto i vari altari , tre per i fanciulli e 17 comuni , che appartengono
alle confraternite del SS . Sacramento e del Rosario.
Il pulpito, sorretto da colonne di pietra, è addossato al
muro a metà della Chiesa. L'organo è collocato vicino al pulpito e l'organista
percepisce lo stipendio di dodici ducati l'anno.
I confessionali sono cinque e tre le acquasantiere poste
accanto alle porte centrale e laterale.
Dalla piccola sacrestia, posta sul lato destro dell'altare
dei Santi Filippo e Giacomo, si accede al campanile su cui erano disposte tre
campane" (S. Visita del 1641).
13 altari della Chiesa del 1623, avevano i seguenti titoli:
Altare Maggiore; Cappella S.S. Filippo e Giacomo; Assunzione della Beata
Vergine; S. Maria ad Nives; Spirito Santo; S. Leonardo; S. Cesario; S. Maria
del Monte Carmelo; S. Maria dello Spasimo; Santissimo Rosario; S. Antonio da
Padova; Cappella S. Maria del Carro; S. Basilio.
EDIFICI DI CULTO IN SAN CESARIO di LECCE Con notizie
storiche di Don Luciano Forcignanò - A cura degli operatori del CRSEC Le/39 -
Editrice Salentina – Galatina - Novembre 2004


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