LA VECCHIA E IL MONACO
LA
VECCHIA E IL MONACO
In Cina c'era una vecchia che manteneva un monaco
da oltre vent'anni. Gli aveva costruito una piccola capanna e gli
dava da mangiare mentre lui passava il tempo a meditare. Ella decise
infine di scoprire quali progressi avesse fatto e lo mise alla prova
con l'aiuto di una ragazza che ardeva di desiderio. «Entra nella
capanna», le ordinò, «e abbraccialo. Poi domandagli: "E
adesso che facciamo?"» La ragazza una sera fece quanto le era
stato detto e trovò il monaco assorto in meditazione. Senza tanti
complimenti cominciò ad accarezzarlo e gli chiese: «E adesso che
facciamo?» Il monaco andò su tutte le furie di fronte a tanta
impertinenza, afferrò la scopa e cacciò fuori la ragazza. Quando
questa ritornò a riferire l'accaduto, la vecchia esclamò indignata:
«E pensare che l'ho mantenuto per ben vent'anni! Non ha dimostrato
la minima comprensione per le tue esigenze, non ha fatto alcuno
sforzo per aiutarti là dove sbagliavi. Non c'era bisogno che cedesse
alla passione, ma dopo tutti questi anni passati a pregare, poteva
almeno nutrire un po' di compassione!»
Brano tratto da Anthony De Mello, La preghiera della rana. Saggezza popolare dell'Oriente
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,1-11.
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi.
Ma all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava.
Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo,
gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.
Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?».
Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra.
E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».
E chinatosi di nuovo, scriveva per terra.
Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo.
Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?».
Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; và e d'ora in poi non peccare più».
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,1-11.
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi.
Ma all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava.
Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo,
gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.
Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?».
Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra.
E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».
E chinatosi di nuovo, scriveva per terra.
Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo.
Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?».
Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; và e d'ora in poi non peccare più».

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