Conversazione al bar con Humberto Maturana – Il sistema nervoso: chi interagisce davvero con il mondo?
Conversazione al bar con Humberto Maturana – Il sistema nervoso: chi interagisce davvero con il mondo?
Il bar è
pieno di voci, ma il nostro tavolino sembra ritagliato fuori dal tempo.
Humberto Maturana prende un foglio e disegna due cerchi collegati da alcune
linee.
Io: Humberto, quando si parla di
sistema nervoso tutti immaginano il cervello.
Maturana: È normale. Ma è un'immagine
incompleta.
Io: Perché?
Maturana: Perché il sistema nervoso non è il
cervello. Il cervello è soltanto una parte di una rete molto più ampia.
Io: Allora che cos'è davvero il sistema
nervoso?
Maturana: È una rete chiusa di cambiamenti
nelle relazioni di attività tra i suoi componenti.
Io: Una rete chiusa...
Maturana: Esatto. Ogni cambiamento modifica
altri cambiamenti all'interno della rete stessa.
Io: Quindi i neuroni non ricevono
semplicemente informazioni dall'esterno?
Maturana: No. Questa è una delle idee più
diffuse... e più fuorvianti.
Io: Davvero?
Maturana: Il sistema nervoso non funziona
come un computer collegato a una tastiera.
Io: Allora che cosa fa?
Maturana: Modula continuamente le proprie
relazioni interne mentre l'organismo vive.
Io: Quindi cambia continuamente sé
stesso.
Maturana: Esattamente.
Io: Tu dici che questa rete esiste
negli organismi pluricellulari.
Maturana: Certamente.
Io: Ma poi aggiungi qualcosa che
sorprende.
Maturana: Che cosa?
Io: Che anche un organismo unicellulare
possiede, in un certo senso, un sistema nervoso.
Maturana: Sì.
Io: Ma un batterio non ha neuroni.
Maturana: Non ha cellule nervose.
Io: E allora?
Maturana: Ha una rete molecolare che svolge
la stessa funzione organizzativa.
Io: Quindi ciò che definisce il sistema
nervoso...
Maturana: ...non sono i neuroni.
Io: Ma il tipo di organizzazione.
Maturana: Esattamente.
Io: Questo cambia completamente il modo
di guardare gli esseri viventi.
Maturana: È proprio ciò che speravo
accadesse.
Io: Quindi quando parli di sistema
nervoso non stai parlando di un organo.
Maturana: Sto parlando di una modalità di
organizzazione.
Io: A che cosa serve questa rete?
Maturana: Serve a coordinare la condotta
relazionale dell'organismo.
Io: Nel suo ambiente.
Maturana: Nel suo nicchio ecologico.
Io: C'è però un passaggio che faccio
fatica a comprendere.
Maturana: Quale?
Io: Tu dici che alcuni elementi
appartengono contemporaneamente sia al sistema nervoso sia all'organismo.
Maturana: È un punto decisivo.
Io: Come può una stessa cosa
appartenere a due sistemi?
Maturana: Pensa a un violinista.
Io: Va bene.
Maturana: Le sue dita appartengono al suo
corpo.
Io: Certo.
Maturana: Ma nello stesso tempo fanno parte
dell'azione musicale.
Io: Quindi partecipano
contemporaneamente a due dinamiche.
Maturana: Esattamente.
Io: Così alcuni elementi neuronali...
Maturana: ...partecipano alla rete del
sistema nervoso.
Io: E contemporaneamente partecipano
alla struttura dell'organismo.
Maturana: Sì.
Io: Quindi svolgono due ruoli.
Maturana: Precisamente.
Io: Come componenti del sistema
nervoso...
Maturana: ...mantengono la rete chiusa delle
attività neuronali.
Io: Come componenti dell'organismo...
Maturana: ...partecipano alle interazioni
dell'organismo con la propria nicchia.
Io: Mi sembra una visione molto
elegante.
Maturana: È semplicemente ciò che osserviamo.
Io: E tutte queste cellule partecipano
anche all'autopoiesi.
Maturana: Naturalmente.
Io: Perché anche loro vengono
continuamente prodotte e trasformate.
Maturana: Esattamente.
Io: Parli anche di superfici sensoriali
e superfici effettrici.
Maturana: Sì.
Io: Che cosa sono?
Maturana: Sono i punti nei quali l'organismo
realizza il proprio vivere relazionale.
Io: Gli occhi.
Maturana: Sono una superficie sensoriale.
Io: Le mani.
Maturana: Possono essere superfici
effettrici.
Io: Anche i muscoli.
Maturana: Certamente.
Io: Quindi il sistema nervoso coordina
continuamente ciò che accade tra sentire e agire.
Maturana: Esattamente.
Io: Ma non lo fa entrando direttamente
in contatto con il mondo.
Maturana: Questo è il punto fondamentale.
Io: È proprio qui che volevo arrivare.
Maturana: Lo immaginavo.
Io: Tu scrivi una frase che sembra
ribaltare tutto ciò che normalmente pensiamo.
Maturana: Quale?
Io: "Non è il sistema nervoso che
interagisce con il mezzo."
Maturana: Esatto.
Io: Allora chi interagisce con il
mondo?
Maturana: L'organismo.
Io: Non il cervello?
Maturana: No.
Io: Non i neuroni?
Maturana: No.
Io: L'intero organismo?
Maturana: Sempre.
Io: Quindi quando io vedo un albero...
Maturana: Non è il cervello che vede.
Io: È Antonio.
Maturana: Come organismo intero.
Io: Quando corro...
Maturana: Non corre il sistema nervoso.
Io: Corre il mio organismo.
Maturana: Esattamente.
Io: Quando abbraccio una persona...
Maturana: Non è il cervello ad abbracciarla.
Io: È tutto il mio vivere.
Maturana: Tutto il tuo organismo, nella sua
storia di relazioni.
Io: Allora il sistema nervoso non è il
protagonista.
Maturana: No.
Io: È un partecipante.
Maturana: Un partecipante essenziale, ma non
separabile dall'organismo.
Io: Più ti ascolto e più mi sembra che
tu stia demolendo il modo tradizionale di pensare il cervello.
Maturana: Non lo demolisco.
Io: No?
Maturana: Lo restituisco al suo posto
naturale.
Io: Cioè?
Maturana (sorride mentre piega il foglio
con il piccolo disegno della rete): Il sistema nervoso non vive al posto
dell'organismo. È l'organismo che vive. Il sistema nervoso rende possibile
alcune modalità di quel vivere, ma non sostituisce mai il vivente. Quando
dimentichiamo questa distinzione, finiamo per credere che sia il cervello a
vivere. In realtà, è sempre l'essere vivente, nella sua interezza, che incontra
il mondo.

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