Conversazione al bar con Humberto Maturana – Autopoiesi molecolare e sistema nervoso: nascono insieme?


 Conversazione al bar con Humberto Maturana – Autopoiesi molecolare e sistema nervoso: nascono insieme?

Il bar è immerso nella luce calda della sera. Sul tavolo ci sono due caffè e un quaderno aperto. Sfoglio lentamente alcune pagine de L'Albero del Vivere e mi fermo. Alzo lo sguardo verso Humberto Maturana.


Io: Humberto, c'è una cosa che mi sorprende ogni volta che ti leggo.

Maturana: Quale?

Io: Tu non dici semplicemente che gli esseri viventi hanno un sistema nervoso.

Maturana: No.

Io: Dici qualcosa di molto più radicale.

Maturana: E cioè?

Io: Che quando nasce il primo sistema autopoietico molecolare nasce, nello stesso istante, anche un sistema nervoso.

Maturana (annuisce lentamente): Esattamente.


Io: Ma allora il sistema nervoso non compare milioni di anni dopo l'origine della vita?

Maturana: Compare in forme diverse.

Io: Spiegami.


Maturana: Se per sistema nervoso immagini soltanto un cervello, allora sì, dovrai aspettare milioni di anni.

Io: Ma tu non usi questa definizione.

Maturana: No.


Io: Allora che cos'è un sistema nervoso?

Maturana: È una rete chiusa di cambiamenti nelle relazioni di attività che genera correlazioni sensoriali-effettrici.


Io: Quindi il criterio non è anatomico.

Maturana: È organizzativo.


Io: Questo cambia completamente il problema.

Maturana: Cambia il modo stesso di porre la domanda.


Io: Quindi quando nasce il primo vivente...

Maturana: Nascono contemporaneamente tre cose.


Io: Quali?

Maturana: L'organismo.

Il sistema nervoso.

La nicchia ecologica.


Io: Non una dopo l'altra.

Maturana: No.


Io: Un'unica dinamica.

Maturana: Un unico evento.


Io: Perché non possono esistere separatamente.

Maturana: Esattamente.


(Mi fermo a riflettere.)


Io: Questo significa che il vivere non nasce mai dentro un organismo isolato.

Maturana: Non potrebbe.


Io: Nasce sempre insieme al mondo nel quale quell'organismo vive.

Maturana: Che io chiamo la sua nicchia ecologica.


Io: Quindi organismo e nicchia sono inseparabili fin dall'origine.

Maturana: Come due facce dello stesso processo.


Io: Però aggiungi una precisazione molto importante.

Maturana: Quale?


Io: Dici che ogni sistema autopoietico implica un sistema nervoso...

Maturana: Sì.


Io: Ma non ogni sistema nervoso implica un sistema autopoietico.

Maturana: Esattamente.


Io: Questa frase mi ha fatto pensare.

Maturana: È una distinzione fondamentale.


Io: Perché?

Maturana: Perché ci impedisce di confondere due domini differenti.


Io: L'autopoiesi riguarda...

Maturana: La produzione continua di sé stessi.


Io: Il sistema nervoso riguarda...

Maturana: La generazione delle correlazioni sensoriali-effettrici.


Io: Possono nascere insieme...

Maturana: Ma non sono la stessa cosa.


Io: È come il cuore e la circolazione.

Maturana: Continua.


Io: Il cuore rende possibile la circolazione.

Maturana: Sì.


Io: Ma cuore e circolazione non coincidono.

Maturana: Ottimo esempio.


Io: Tu poi fai un'affermazione che sembra fantascienza.

Maturana (ride): Quale?


Io: Parli di robot.


Maturana: Sì.


Io: Dici che se progettassimo un robot capace di operare come una totalità autonoma...

Maturana: ...progetteremmo inevitabilmente anche un sistema nervoso.


Io: Anche se non gli dessimo neuroni biologici.

Maturana: Esattamente.


Io: Perché ciò che conta non è il materiale.

Maturana: Ma l'organizzazione.


Io: Quindi un sistema nervoso potrebbe essere costruito con materiali completamente diversi.

Maturana: Certamente.


Io: Purché realizzi quella rete chiusa di correlazioni.

Maturana: Esattamente.


Io: Questo significa che potranno esistere molti modi diversi di vivere.

Maturana: È proprio così.


Io: Non soltanto quelli biologici che conosciamo.

Maturana: Esistono già moltissime forme di vivere.


Io: E potrebbero nascerne altre.

Maturana: Con altre corporeità.


Io: Altri domini sensoriali.

Maturana: Altre modalità relazionali.


Io: Ma la funzione del sistema nervoso rimarrebbe sempre la stessa.

Maturana: Sempre.


Io: Generare correlazioni coerenti con quella particolare corporeità.

Maturana: Esattamente.


(Prendo un sorso di caffè.)


Io: Parliamo allora dei neuroni.

Maturana: Volentieri.


Io: Noi immaginiamo sempre il neurone come una cellula.

Maturana: È l'immagine più comune.


Io: Ma tu allarghi molto questo concetto.

Maturana: Perché ciò che definisce un elemento neuronale non è la sua materia.


Io: Ancora una volta...

Maturana: ...è l'organizzazione.


Io: Quindi un elemento neuronale potrebbe essere...

Maturana: Una cellula.

Una struttura molecolare.

Perfino una struttura metacellulare.


Io: Purché partecipi alla rete.

Maturana: Esattamente.


Io: Ogni elemento neuronale possiede una superficie sensoriale e una superficie effettrice.

Maturana: Sì.


Io: Anche lui, quindi, vive attraverso correlazioni.

Maturana: Tutto il sistema nervoso vive soltanto così.


Io: E tutto questo si interseca continuamente con l'organismo.

Maturana: Senza mai confondersi con esso.


Io: Allora possiamo dire che organismo e sistema nervoso sono inseparabili...

Maturana: Ma non identici.


Io: Questa distinzione ritorna continuamente.

Maturana: Perché è essenziale.


Io: Se li confondo...

Maturana: Non capisco né l'uno né l'altro.


Io: Alla fine mi sembra di poter riassumere tutto così.

Maturana: Ti ascolto.


Io: L'autopoiesi risponde alla domanda:

"Come continua a vivere questo organismo?"


Maturana: Esatto.


Io: Il sistema nervoso risponde invece a un'altra domanda:

"Come si coordinano il sentire e l'agire di questo organismo mentre vive?"


Maturana (sorride con soddisfazione): Hai colto perfettamente la distinzione.


Io: E allora capisco anche perché continui a dire che il vivere non è dentro il cervello.

Maturana: Il cervello non vive.


Io: Vive l'organismo.

Maturana: Nella sua nicchia ecologica.


Io: Attraverso l'autopoiesi.

Maturana: E attraverso le correlazioni che il sistema nervoso rende possibili.


(Fuori dal bar è ormai notte. Le luci della strada si riflettono sui vetri. Rimaniamo qualche istante in silenzio.)


Io: Più procediamo in queste conversazioni e più mi accorgo che la tua biologia non divide mai il mondo.

Maturana: È vero.


Io: Ogni volta che la mente separa, tu ricostruisci una relazione.


Maturana: Perché il vivere non nasce dalle cose prese isolatamente.


Io: Ma dall'intreccio che continuamente le genera.


Maturana (chiudendo lentamente il quaderno): Sì, Antonio. L'origine della vita non è la comparsa di un organismo, né di un sistema nervoso, né di una nicchia ecologica. L'origine della vita è la comparsa simultanea della relazione che li fa esistere insieme. Da quel momento in poi, tutto il vivere non è altro che la continua conservazione creativa di quella relazione fondamentale.

 

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