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Ottorino Forcignanò, Festa te San Cisariu Ranne edizione Pro Loco Tre Casali San Cesario di Lecce

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PRO LOCO TRE CASALI" SAN CESARIO DI LECCE Festa te San Cisariu Ranne di Ottorino Forcignanò Era la quarta domenica di luglio del 1724 quando dal Palazzo Ducale la preziosa reliquia del Santo Protettore fu traslata alla Chiesa Madre di San Ce­ sario. Essa, consistente in una porzione di osso del braccio del Santo, era stata ottenuta da don Ettore Marulli dei duchi di San Cesario per gentile concessi­ one dei Padri Abati del Monastero Benedettino di Lucca. Da allora, dopo quasi trecento anni, il paese festeggia con immutata solennità il Protettore di cui porta il nome. Ancora adesso, nel linguaggio popolare la festa di luglio si identifica con l'ag­ gettivo "nume" (grande) per distinguerla dalle altre in onore dello stesso Santo, dette rispettivamente, del "Sindaco" nella seconda domenica di novem­bre e quelle ormai non più celebrate del "Patrocinio" e delle "t...

Festa te San Cisariu Ranne

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rill#91 PRO LOCO CESARIO TRE   DI LECCE Festa te San Cisariu Ranne di Onorino Forcignanc, Era la quarta domenica di luglio del 1724 quando dal Palazzo Ducale . preziosa reliquia del Santo Protettore fu traslata alla Chiesa Madre di San Ce-sario. Essa, consistente in una ponione di osso del braccio del Santo, era stata • ottenuta da don Ettore Marulli dei duchi di S. Cesario per gentile concessi-one dei Padri Abati del Monastero Benedettino di Lucca. Da allora, dopo quasi trecento anni, il paese festeggia con immutata solennità il Protettore di cui portailnome. Ancora adesso, nel linguaggio popolare la festa di luglio si identifica con l'ag-gettivo "ranno" (grande) per distinguerla dalle altre in onore dello stesso Sant, dette rispettivamente, del "Sindaco' nella seconda domenica di novem-bre e quelle ormai non più celebrate del "Patrocinio" e delle "tridici forare" (questa in ricordo dello scampato terremoto del 20 febbraio del...

L'orologio di Piazza XX settembre a San Cesario di Lecce

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La pubblica amministrazione di San Cesario di Lecce ha ripristinato il funzionamento dell'Orologio del ex Municipio di Piazza XX settembre realizzato nel 1820. In onore di questo bellissimo simbolo ripubblico uno dei Racconti di Michele Saponaro che mette tra i primi ricordi della sua vita proprio l'orologio del nostro paese. Buona lettura! Qual è il primo ricordo[i] della nostra vita? Nessuno saprà dirlo mai. Ricordiamo molte apparizioni che furono tra le prime, e ci riappaiono senza contorni ben definiti tutte le volte che col pensiero torniamo agli anni dell'infanzia; ma quale fu propriamente la prima delle prime è impossibile determinare. Già non sappiamo se fu oggetto o affetto o idea, né per quali vie dei cinque semi o dei molti sentimenti entrò nella nostra vita. Un volto, una voce, un canto, un pianto, un sorriso, una minaccia? Un odore, un colore, una forma? Un dolore, una gioia, un ribrezzo[2], una paura? La carezza di una dolce mano, l'odore d...

Letizia Nucara, Maturana e il linguaggio dell’autopoiesi

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Prof.ssa Letizia Nucara Università degli studi di Messina - Scuola di Dottorato di ricerca in Scienze Cognitive dell’Università di Messina - Dottorato di ricerca in Metodologie della Filosofia Maturana e il linguaggio dell’autopoiesi Nel delineare le linee essenziali di quella che va sotto il nome di Teoria di Santiago, elaborata dal neurobiologo cileno Humberto Maturana intorno agli anni ’60 del secolo scorso, mi propongo di focalizzare l’attenzione sul tema del “linguaggio dell’autopoiesi”, ovvero del “linguaggio dei sistemi viventi”. Prima di entrare nel vivo del discorso, è però opportuna una precisazione che riguarda il senso in cui intendo utilizzare il termine “linguaggio”, impiegandolo nella sua accezione più generica, come sinonimo di “discorso” o di “logica”. Questa premessa è necessaria per la peculiare valenza che il termine assume nel pensiero dell’autore, che ne fa anche oggetto specifico della propria riflessione, analizzandolo come “fenomeno biologico...

C'è stato un momento nella mia vita che ha segnato un cambiamento fondamentale nella comprensione dell'esperienza umana.

C'è stato un momento nella mia vita che ha segnato un cambiamento fondamentale nella comprensione dell'esperienza umana. Tale svolta è dipesa in misura sostanziale dal Dott. Humberto Maturana e dal riconoscere ed accettare la sua proposta secondo la quale non abbiamo accesso ad una realtà oggettiva, nonché nel riconoscere ed accettare le implicazioni di ciò, cioè l'impossibilità di conoscere la verità assoluta e trascendente come una condizione dell’umano. L’altra conseguenza consiste nel vedere l'osservatore come un'entità biologica, qualcuno che opera come osservatore. Questa comprensione non è avvenuta in maniera astratta, intellettuale, ma, al contrario, ha cominciato a nascere da esperienze affettive quotidiane, derivate dalla lettura di quasi tutti i libri e di tutte le interviste del Professor Maturana.   La prima cosa di cui sono stato consapevole è l'importanza cruciale dell’accettare o meno la realtà oggettiva e la comprensione del fatt...

Ximena Dávila Yáñez e Humberto Maturana Romesín, Coerenza e armonia nella deriva naturale

Coerenza e armonia nella deriva naturale Matríztica Matríztica seguire 30 nov 2018 · 26 min Ximena Dávila Yáñez e Humberto Maturana Romesín Novembre 2018 "Tutto ciò che viene detto è detto da un osservatore multisensoriale a un altro osservatore multisensoriale che lui o lei può essere". L'osservatore e l'osservatore Nel nostro vivere e vivere insieme nella conversazione umana e riflettere sul mondo in cui abitiamo e su come lo abitiamo, ci troviamo nell'operazione di distinguere ciò che osserviamo sentendo che ciò che abbiamo osservato era lì prima che lo distinguessimo. E nell'evoluzione storica di questo spiegano il nostro vivere osservando ciò che facciamo nella nostra convivenza, scopriamo: a) che ciò che distinguiamo non esiste prima di distinguerlo, ma appare con ciò che facciamo al momento di distinguerlo e dandoci mente che spieghiamo la nostra vita con la nostra vita che vediamo, b) che appariamo distinguendo noi stessi facendo ciò che fac...