Oggi ascolto Ariete – Che Bella Vita

 


Oggi ascolto Ariete – Che Bella Vita

con Angelina Mango

Io Ariete l’ho amata per il gelato.

Sì, proprio per il gelato.

Lei cantava e intorno c’erano ragazze e ragazzi che mangiavano gelati. E io, ascoltando L’ultima notte, ebbi la sensazione che quella musica sapesse ancora raccontare una cosa che spesso noi adulti dimentichiamo: la leggerezza non è superficialità.

È un modo di stare al mondo.

Ariete, pseudonimo di Arianna Del Giaccio, nata ad Anzio il 27 marzo 2002, l’ho conosciuta così. E adesso arriva Che Bella Vita, insieme ad Angelina Mango, e io quel sapore lo ritrovo.

È come se L’ultima notte non fosse davvero finita.

Come se da quella notte fosse arrivato il mattino di Che Bella Vita.

E al mattino c’è bisogno di qualcuno. Come dello zucchero, dice la canzone. Anche se io, a prima mattina, allo zucchero preferisco il miele.

Questione di gusti.

Ma il punto non è lo zucchero e non è nemmeno il miele. Il punto è avere bisogno di qualcuno senza trasformare quel bisogno in una prigione. Accorgersi dell’altro. Essere visti. Essere riconosciuti.

E poi ridere.

Mi piace soprattutto questo di Che Bella Vita: non pretende di risolvere la vita. La prende così com’è.

Ci sono le case che nei ricordi sembravano più grandi. Ci sono le bambine diventate adulte troppo in fretta. Ci sono amori, attese, paure. Ci sono persone che se ne vanno e due che rimangono lì a domandarsi se siano ancora giovani oppure ormai adulte.

Domanda meravigliosa.

Perché forse non lo sappiamo mai davvero.

Io ho settant’anni quasi e certe volte mi sento ancora il ragazzo che ero. Basta una canzone. Basta una spiaggia. Basta il sapore di un gelato. Basta qualcuno che ride e improvvisamente gli anni si mettono da parte e ti lasciano passare.

Ariete per me è fresca come una giornata di primavera.

Divertente come una giornata in spiaggia, quando da ragazzi si giocava al fazzoletto e per vincere sembrava necessario correre più veloci del mondo.

Delicata come una passeggiata di sera sulla riva del mare, quando le scarpe non servono più e sotto i piedi senti la sabbia ancora tiepida della giornata.

E Angelina Mango entra perfettamente in questo piccolo mondo. Le due voci non sembrano sfidarsi. Si cercano, si accompagnano. Sembrano due ragazze che stanno raccontandosi qualcosa mentre tutti gli altri, piano piano, se ne sono già andati.

E allora rimangono il mare, una casa, due persone, qualche ricordo.

E quella strana scoperta che facciamo troppo tardi: anche una giornata storta può passare, anche quello che sembrava enorme può diventare piccolo, anche quello che credevamo perduto può ritornare per qualche minuto dentro una canzone.

Forse è proprio questa la bella vita.

Non quella perfetta.

Non quella senza dolore.

Non quella che abbiamo programmato.

La bella vita è questa qui.

Quella che mentre siamo occupati a capire come dovrebbe essere, continua ostinatamente ad accadere.

E magari basta accorgersene.

Un gelato.

Una risata.

Due piedi scalzi sulla sabbia.

Qualcuno che si è accorto di noi.

E una canzone che, per tre minuti, ci fa venire voglia di dire:

che bella vita.

E per oggi è tutto.

Se vuoi, posso renderlo ancora più vicino ai tuoi “Oggi ascolto”, lasciando più spazio alle tue

 

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