Ti ricordi dei nostri vent'anni?
Ti ricordi dei nostri vent'anni?
Quando uscivamo con gli amici
e non uscivamo davvero:
entravamo nel mondo.
Le strade erano nostre,
le notti pure,
e ridevamo come ridono quelli
che ancora non sanno
che un giorno avranno nostalgia di quella risata.
Facevamo scorribande, scherzi, progetti.
Litigavamo persino per il futuro,
perché eravamo convinti
che da qualche parte esistesse
una vita migliore
e che bastasse volerla abbastanza
per andarsela a prendere.
Avevamo sogni.
Avevamo illusioni.
E per fortuna
non conoscevamo ancora bene la differenza.
Quella era la giovinezza.
E noi non siamo più lì.
Ma forse è proprio questo
che abbiamo capito arrivando fin qui:
che gli anni passano,
ma le età non se ne vanno.
Restano dentro.
Così oggi siamo quello che siamo,
quello che siamo stati
e perfino un po'
quello che saremo.
Siamo ancora quei bambini.
Solo che adesso
abbiamo imparato una cosa bellissima:
il mondo non era il nostro territorio.
Era il nostro gioco.
E noi stiamo ancora giocando.

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