Questo tempo


Come posso chiamare questo tempo in cui lascio fluire liberamente le azioni, una dopo l’altra, così come si presentano nel mio pensiero?
Lo chiamerò otium.
“Presso gli antichi Romani otium era il tempo libero dai negotia (le occupazioni della vita politica e gli affari pubblici), dedicato alle cure domestiche e della proprietà, oppure agli studi; da qui la parola passò a indicare l’attività letteraria (otium litteratum).” TRECCANI Enciclopedie on line
Ciò che propone il Mondo del terzo Millennio è lo svago: una frenetica ricerca di emozioni ovvero la ricerca di perturbazioni che causano eccitazione.
Non so perché ma l’immagine che mi è saltata in mente è quella “TE LU MERISCIU”. Nel 1959 e sino agli anni 70 dell’ultimo secolo dello scorso millennio, subito dopo pranzo e sino alle 17.00 tutto intorno a me si fermava. Il nonno e la nonna chiudevano la porta che dava “intra alla curte” e “lu feniesciu” posto in alto proprio sotto le volte a stella della casa e andavano a dormire.
Io allora non riuscivo a prendere sonno e quindi rimanevo immobile a fantasticare in attesa di quelle 17.00 (le cinque) che decretavano il ritorno all’attività.
Continuò allo stesso modo a casa mia, ma li avevo la mia stanza, insieme alle mie sorelline, e non ero costretto a dormire, o a restare immobile. La Tv non trasmetteva alcun programma e quindi in quelle ore mi immergevo nella lettura di ciò che allora era la mia passione preferita ovvero i fumetti. Li leggevo e rileggevo tante volte. La prima volta guardando i disegni, le volte successive leggevo anche le frasi dei fumetti.
Fuori dalle case per dirla come si diceva una volta “potevi andare in giro nudo” perché non c’era nessuno. Era tutto fermo, immobile, era come se il caldo paralizzasse tutto.
Tutte e due le proposte, quella dello svago e quella del riposo pomeridiano, obbediscono a una successione di azioni predefinita. Tutte e due sono meccaniche.
Invece questo mio tempo non ha nulla di programmato: faccio azioni, una dopo l’altra, così come emergono da dentro di me. Perturbazioni determinano azioni che riportino alla possibilità di far emergere da dentro di me altre azioni e così via in maniera ricorsiva.
#magicoalchimista

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