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Visualizzazione dei post da 2020

Se non è un posto sicuro non ci va nessuno

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Se non è un posto sicuro non ci va nessuno
Non faccio il nome del posto per non aggravare la situazione. Nei miei viaggi avevo l'abitudine di fermarmi a mangiare in un posto di passaggio. Era un buon posto e si mangiava bene. Un mio amico di ritorno dallo stesso viaggio mi raccontò che si era fermato nello stesso identico posto per mangiare e gli avevano rotto il vetro dell'auto per sottrargli una borsa. Morale: non sono più andato a mangiare li anche se si mangiava benissimo.
Qualche anno fa l'Egitto era una delle mete a cui pensavo. Il fascino di Sharm el-Sheikh e poi il deserto e la valle dei templi. Quando il 23 luglio 2005 ci furono gli attentati di Sharm el-Sheikh, non so se ricordate la serie di attacchi terroristici suicidi, quella meta non era più tra quelle che volevo visitare. Io in Egitto non ci sono più andato!
L'Italia del coronavirus, come l'Italia del Colera, come l'Italia degli anni 70 - 80 del terrorismo non è sicura e quindi, chi ha tra le s…

La vita ai tempi del coronavirus

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La vita ai tempi del coronavirus
"La competizione porta alla scarsità, che porta alla guerra che porta alla morte, la cooperazione porta all'abbondanza che porta alla pace che conduce alla vita" Ernst Götsch Contadino
L’attenzione dei cittadini di tutto il Mondo è concentrata sul pericolo di contagio da coronavirus. I giornali tv, la carta stampata e i Social Network sono i luoghi del coordinamento di noi cittadini e in questi giorni non si parla d’altro. In Italia da ieri tutto il resto s’è dissolto, evaporato al calore delle fiamme della nostra voglia di conservarci in vita, dalla nostra consapevolezza di quanto sia bello vivere e dal desiderio concomitante e consapevole di fare tutto quello che è necessario per restare vivi. Una pubblicità Tv di questi tempi ha rispolverato “La Vita”, una canzone del 1968 presentata al Festival di Sanremo, scritta da Antonio Amurri e Bruno Canfora e cantata da Shirley Bassey. Ebbene qualche giorno fa ho cercato la base musicale e, quan…

Lettera a un amico

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Amico mio, non pensare che abbia dimenticato le tue confidenze, i tuoi sfoghi e le tue disperazioni. Ricordo le nostre chiacchierate in cui le parole emerse dal nostro cuore, si arrampicavano sino alla nostra gola trasformandosi in quei suoni che erano serate passate insieme, viaggi, esperienze belle e tentativi deludenti ma sempre e comunque vivi, frizzanti, allegri e pieni di tensione verso ciò che stava per accadere. Una vicinanza che mi dava benessere amico mio. Le tue insoddisfazioni le osservavo nella postura. Ricordo la tua spalla curva, la testa abbassata e un po’ piegata che per me erano eloquenti al punto che sapevo, prima che me lo dicessi con la tua voce sommessa, le tue delusioni per non veder realizzato ciò che avevi sempre desiderato, ciò che avevi avuto sempre chiaro nel tuo cuore ma che, giorno dopo giorno, vedevi scivolare verso il fondo nero della disperazione. Avevi tutto ciò che di materiale si potesse desiderare e, quello che ancora non possedevi, vedevo che eri…

𝐍𝐨𝐧 𝐜’𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞

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Riconoscimento reciproco della legittimità  rimanendo ognuno con idee, pensieri e  comportamenti differenti  #magicoalchimista
Non c’è il riconoscimento della legittimità di chi la pensa diversamente Beppe D'Ercole ha scritto: Anche tu caduto sotto la lama della inflessibile e carissima Gina, della quale non posso più godere le esternescions! Le volevo e le voglio un gran bene ma o è come dice lei o ti fa fuori! Non riesco a farmene una ragione: se una persona ti è simpatica, ti è simpatica anche se ti ghigliottina, no? Carmen Starace, anche lei ha sempre ragione, ma tollera di più chi non è del suo convincimento e quindi la posso vedere. Per Squinzano, come posso darti torto? C'era stata una mostruosa e incredibile chiamata alle armi, le truppe di tutti gli schieramenti erano pubblicamente pronte alla pugna. Deus lo volt era il grido. La Ggente chiama, Squinzano lo vuole! Almeno con Pisacane andarono in 300! A Squinzano invece..... Antonio Bruno ha scritto: Caro Beppe D'Ercole…

Ma tu, Antonio Bruno, da che parte stai? Non ti trovo mai dove ti lascio… (la cancellazione!)

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Gina Pennetta ha scritto: Antonio Bruno hanno pagato...... (si riferisce alle persone presenti nella manifestazione di Salvini)
Cmq. ti cancello dalle mie amicizie.
Sciò! Via i leghisti dalla mia bacheca .
Je suis sardina Carmen Starace ha scritto: Antonio Bruno ma da che parte stai? Non ti trovo mai dove ti lascio!
Ma come fai a confrontare una mobilitazione di partito con una di un movimento non organizzato di cittadini in una piccola Squinzano? Lo capisce anche un bambino che nella realtà di un paesino è facile per un partito portare le proprie truppe cammellate! Anche con la pioggia. A mio avviso le sardine hanno sbagliato a lasciare piazza S.Oronzo dove certamente avrebbero replicato i due precedenti successi. E sarebbero state parallelamente significative anche a 15 km di distanza. Ma tant'è noi sardine ci siamo e siamo tante e soprattutto... non mangiamo plastica come i pesci più grossi😂
Nessuno canti vittoria! Avanti Sardine!💪💪💪
Avanti Gina! Antonio Bruno ha scritto: Carmen Star…

Pensavo fossi un aquila

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Ci piacque sperare di vivere nel benessere e ci dissero che erano gli altri, i turchesi, che ce lo impedivano. Ai turchesi dissero che eravamo noi gialli che rappresentavamo l'ostacolo alla felicità umana. Poi capimmo che volevano solo il potere per il piacere di essere serviti e che ci usavano. Ma non potevamo ammettere di essere stati dei polli da spennare, così continuammo a credere di essere state delle aquile #magicoalchimista

È solo questione di punti di vista

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Claudio Caretto ha scritto:
Quanto sarebbe bello! (SI RIFERISCE AL MEME “Dobbiamo smetterla di dividerci tra fascisti e comunisti! Basta! Siamo tutti italiani!) Invece non è così!!! Il Fascismo fu solo una reazione ad un fatto già realizzato: governicchi incapaci di gestire una situazione difficilissima come quella di adesso. Non vedete che la Nazione soffre, non cresce, non produce, non fa figli, importa solo gente di colore, non crea, non inventa, non costruisce! Altro ci vuole, una politica seria! Non dipendere dagli immigrati che portano voti ma da una economia di lavoro e sviluppo. Non dai politici che mungono e basta e dai vitalizi ab eredi, una cosa vergognosa. Un'Europa che colpisce continuamente la nazione nei prodotti di pregio premiando l'economia di altri paesi: Germania, Francia, Olanda, Belgio?
Fernando Buttazzo ha scritto:
Antonio Bruno hai scritto che non ti piace il sovranismo, anticamera del nazionalismo. Ma cosa ha prodotto la globalizzazione con la conseguen…

A Squinzano (Lecce) “la piazza c’era” ovvero: la qualità prevale sulla quantità

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Francesco Campobasso ha scritto:
Thomas Invidia da Salvini non pioveva, fuori pioveva a dirotto, e comunque la piazza c'era

Antonio Bruno ha scritto:
Francesco Campobasso negare sempre! Anche l'evidenza. Sei un grande!!!!


Francesco Campobasso ha scritto:
Antonio Bruno " le scrivo l'articolo sul Quotidiano ospitato a pag 3 del 20 c.m. cioè oggi firma l'articolo #StefanoMartella " comincia a piovere quando le note della Bandaadriatica risuonano x le vie di Squinzano , x poi confluire in piazza Pebliscito , dove ieri sera si è concentrato il popolo delle sardine e degli antagonisti di Matteo Salvini che, nel frattempo, tenevfa un incontro nella Cooperativa agricola del paese . Nonostante il tempo non sia stato clemente , la piazza in fondo c'era " legga il quotidiano di oggi a pag. 3
Antonio Bruno ha scritto:
Francesco Campobasso "la piazza c'era" è un modo di scrivere che ha un significato di qualità. C'erano 200 persone è una quantità. P…

E le sardine fanno flop

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Sui Social Network molte le foto di ieri 19 febbraio 2020 dove è possibile osservare la piazza semivuota di Squinzano (Lecce) dove si sarebbero dovute registrare presenza significative per la concomitante iniziativa che vedeva presente Salvini nella stessa cittadina del Salento leccese. Da registrare che tale scarsa affluenza non è stata scongiurata nemmeno dalla presenza di Mattia Sartori uno dei quattro giovani ideatori del Movimento delle Sardine.
Massimo Mazzei ha scritto:
Anche a Napoli, mi sa che si stanno sgonfiando.
Giuseppe Caiulo ha scritto:
Lei era a Squinzano o si fida dei media ?
Antonio Bruno ha scritto:
Giuseppe Caiulo non ero a Squinzano, c'era il mio collega giornalista Thomas Invidia che riferisce della scarsissima partecipazione che è stata stimata dallo stesso di circa tre volte inferiore rispetto a chi si è recato da Salvini. Perché lei ha notizie differenti?
Thomas Invidia ha scritto:
Vorrei precisare che la stima da me data precedentemente di "tre volte in…

Il caso di invidia di chi ha segnalato il dipinto di Kitty Rizzelli

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Un utente di Facebook ha segnalato agli amministratori un dipinto della pittrice Kitty Rizzelli. Questo fatto reso noto dalla stessa pittrice ha avuto come conseguenza la conversazione sotto riportata.

Ecco il post della pittrice:

Kitty Rizzelli5 h ·  Qualcuno ha segnalato i miei dipinti. A qualcuno sono scomodi. E pensare che l’arte non dovrebbe essere mai scomoda. Qualsiasi essa sia e qualsiasi cosa ritragga. Eppure non li ho neanche venduti nonostante le richieste. Forse è ora di farlo così potrete segnalare anche gli acquirenti. 😘
Antonio Bruno ha scritto:
Lei è gelosa ed invidiosa e soffre tanto. Lei si sente così inferiore a te che ti ha fatto diventare la sua Dea, è ossessionata da te al punto che non può pensare a null'altro che a te. Ti ama perdutamente anche se non lo sa. #magicoalchimista
Kitty Rizzelli ha scritto:
Antonio Bruno sto impegnata. Coi figli. Diglielo. 😂
Antonio Bruno ha scritto:
Kitty Rizzelli ti ama, è accecata

Kitty Rizzelli ha scritto:
Antonio Bruno non …

Più si pensa solo a vincere e più si diventa identici qualunque sia la collocazione.

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Cos’è che ci spinge a fare quello che facciamo? È il desiderio di farlo e il desiderarlo ci emoziona. I nostri pensieri sono informati proprio da quel desiderio che diviene ciò per cui viviamo. E qual è il desiderio che abbiamo? Che cosa abbiamo deciso di scegliere nella nostra vita tra le cose che sono importanti per noi? La risposta a queste domande determina il continuo cambiamento nel nostro presente, che porta al nostro futuro, e seguendo questo processo possiamo anche prevedere come sarà. La nostra cultura è quella della competizione. Questa cultura prevede che in ogni persona c’è un desiderio che informa la sua vita che è quello di vincere. In pratica nella nostra cultura c’è il desiderio di avere successo. Questo desiderio del successo è il valore di ognuno ed è quindi l’impegno assoluto e l’affermazione di esistenza della maggior parte delle persone che conosco. Ho osservato le persone che conosco, ed i valori della stragrande maggioranza di loro, sono successo e ricchezza…

SECONDO TE SUCCESSO E RICCHEZZA SONO VALORI RELATIVI O ASSOLUTI?

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Americo Pepe ha scritto: Antonio, stabilire meriti è complicato, osservare i demeriti è più semplice.
Personalmente il successo e la ricchezza non li ritengo valori assoluti.
Per essere considerati valori (relativi) dovrebbero derivare da prestazione di attività di valore. Antonio Bruno ha scritto: Americo Pepe SUCCESSO E RICCHEZZA sono valori ASSOLUTI per tutti. Nessuno si preoccupa di chiedersi cosa accadrà, se farà ciò che desidera fare, alle altre persone, all'ambiente e al Paesaggio perché il successo e la ricchezza sono VALORI ASSOLUTI CHE HANNO L'EFFETTO DI DERESPONSABILIZZARE CHI È INFORMATO DA QUESTI VALORI. Basta pensare alle industrie, alla gestione dei rifiuti, alla gestione del paesaggio rurale e potrei continuare così elencando tutti gli aspetti della nostra vita. Americo Pepe ha scritto: Antonio Bruno certo nella attuale società è così, per questo ho scritto che "personalmente" non li considero tali.
Ma, come vedi, si rischia che dalla competizione, quel…

Con la cultura della competizione c'è poco da fare

Ho letto questo articolo sul numero 7 di Left del 14 febbraio. Formula la proposta dell'applicazione dell'articolo 49 della nostra Costituzione che non ha trovato applicazione perchè le persone hanno deciso di conservare la cultura della competizione. E' mia opinione che le considerazioni di Luigi Ferrajoli rivolte alle sardine e alla Sinistra possano trovare accoglienza solo se le persone di questi movimenti o partiti decideranno di abbandonare la cultura della competizione.
Antonio Bruno Ferro
Americo Pepe Mi vengono in mente le parole del professore di analisi matematica durante le sue lezioni. "La dimostrazione di questo teorema è talmente banale che, per non offendere le loro intelligenze, la ometto". Sono veramente meravigliato che sia necessario un discorso così lungo per dimostrare l'incompatibilità tra cariche di partito e cariche pubbliche, specialmente di governo. È una banalità sottolineare che, per definizione, il segretario di un partito agisce…