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Visualizzazione dei post da Giugno, 2017

Comune di San Cesario: il pericolo di vedere il solito film!

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La donna e l’uomo sono mimetici che poi significa che IMITANO I COMPORTAMENTI RITENUTI VIRTUOSI delle altre donne e degli altri uomini. Istituire la presidenza del Consiglio Comunale e votare una consigliera o un consigliere di minoranza a cui si riconosce all’unanimità questo ruolo è secondo la mia opinione UNA BUONA COSA PER IL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN CESARIO. In questo modo si riconosce un ruolo agli sconfitti, che è la premessa per creare un rapporto di collaborazione tra tutti, perché insieme bisogna lavorare per il bene del paese più bello del Mondo. Ma anche noi cittadini dobbiamo ricordare sempre che Palazzo MARULLI è la casa di tutti.  L’atteggiamento nostro deve cambiare: entriamo da cittadini nel Municipio e non da tifosi convincendoci che questa amministrazione è amica della città al punto che farà in modo di farci sentire tutti proprietari di palazzo MARULLI. Agli sconfitti io credo faccia bene leggere il consiglio dato da Carlo Salvemini Sindaco di Lecce agli sconfitt…

Nc'eranu 15 putei alimentari a San Cisariu

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Mi ha scritto Rita Rotelli: Le alimentari quando io ero piccola si chiamavano le putei. A san Cesario  c'erano...
Totò Liaci in via ferrovia... La Nina  all'angolo via ferrovia con via 4 novembre... Lu Cesarinu Mazzotta in.via Matteotti.... Lu Totu Scardino denominato lu Petosi.... Lu Marchello in via Vitt.Emanuele lll dove adesso c'è Natale venduta dopo alla Consiglia la mamma della Clara Mazzone... L' Uccio Rollo in piazza Xx settembre Lu Renato Maddalena allora la putea era gestita dai suoi genitori.... La putea te lu Maronzu in Dante La Luce te la villa in via Unità d'italia La Ppina Melena in via Regina Elena.... La Nzina in via Martini......

Aggiungo io (Antonio Bruno)

La Rita in Via Saponaro
La Maria in Via Saponaro
Lu Ronzinu in Via Pistilli
Lu Totu in Via Leone
Tutti vendevano e i soldi giravano nel nostro paese all'epoca si parlava di paese ricco...di paese industriale....di paese di mesce...di ciabattini comunemente chiamati scarpari e tanti ne van…

La pulizia di San Cesario oggi

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Ho letto il post nel profilo Facebook dell'Assessore di San Cesario Rino Marzo. Lo ringrazio perché ha seguito di persona le pratiche che rendono più pulito e ordinato il paese più bello del Mondo. Di seguito le foto e lo scritto dell'Assessore. Antonio Bruno
Rino Marzo sul suo profilo Facebook ha scritto:
In poco meno di una settimana abbiamo eseguito sul tutto il territorio cittadino (compreso rione aria sana) disinfestazione antialare, deblattizzazione fogna nera e della fogna bianca. Ho voluto presenziare a tali operazioni per rendermi conto quali siano le criticità e quali possano essere le correzioni da apportare . Inutile dire che il semplice controllo abbia avuto un immediato riscontro. Ho potuto constatare in tal senso la grande disponibilità della Polizia Municipale e del responsabile Diamante. Stiamo cercando di efficentare il servizio di spazzamento ed in attesa della messa in esecuzione della nuova gara d'appalto, cercheremo di diminuire il piu possibile il confe…

Rita Rotelli ricorda San Salvatore, le mammane e la fabbrica di ghiaccio

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Mese di maggio alla chiesa di San Salvatore chiamata da tutti la chiesa di Sant'Antonio perchè dove c'è il giardino degli Albanese in via Ferrovia vale a dire te la signorina tre culi c'era la chiesetta di sant'Antonio e santa lucia che abbatterono e le statue vennero portate a san salvatore Rita Rotelli Ti ricordi chi era il prete allora? Don Beniamino e i chierichetti Salvatore Faggiano lu piscione e Claudio Capone...dopo la recita del rosario noi ragazzi dell'azione cattolica andavamo a giocare nel giardino dietro e ci davano il panino con il formaggino di cioccolata Elak Te la ricordi questa cosa e tutti i pomeriggi estivi era lì il ritrovo lì erano i locali dell'azione cattolica Nel giardino c'era pure una specie di fossato con la sabbia dove si saltava e si cadeva uno sopra l'altro a conserva....notte domani altri ricordi Rita Rotelli Poi a San Cesario c'erano le levatrici chiamate le mammane....una era l'Annetta la mamma di Giovanni Sapo…

La sira “lu friscu” a San Cisariu

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All'imbrunire a San Cesario le sedie uscivano fuori di casa, “intrha alla curte” oppure sul marciapiede, di fronte alla strada. Erano passate le ore caldissime e c’era l’esigenza di “stare allu friscu”. Non è cambiato nulla per tanti e questa vecchia tradizione c’è ancora. Eccole le sedie che appaiono e assieme a loro le donne che hanno terminato i servizi in casa e che si apprestano a osservare chi passa, che non vedono l’ora di farsi una sana chiacchierata con la vicina, anche lei seduta sulla sedia, fuori la porta di casa, sul marciapiede, davanti alla strada. Sentire quel venticello dopo aver detto “nu sse sta mmoe l’aria” è un momento di sollievo condiviso con i vicini, facendo a gara per attribuire un nome a quell’aria che si muove: “è tramuntana, è punente, è sceroccu, è levante!”. “Lu friscu” il Social Network che resiste ancora, le notizie che volano di bocca in bocca, di porta in porta sino a giungere a invadere tutto. Le notizie che arrivano prima di qualunque altra fo…

La festa di San Cesario è LA FIERA DELL’ESTATE

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E’ vicina la festa del nostro Santo Patrono. la quarta domenica di Luglio sarà LA Festa di San Cesario e c’è già nel paese la paratura arrivata con un mese di anticipo insieme all’odore di festa. Ci saranno i festeggiamenti religiosi e quelli civili, questi ultimi sono stati già programmati infatti Sabato 22 luglio ci sarà ALLA BUA unione di tutto ciò che la musica salentina richiede per concretizzare al massimo la sua espressività; Domenica 23 Luglio la FESTA TRADIZIONALE con bande, fuochi e tanto altro;  Lunedì 24 luglio  GIRODIBANDA che segue l'intento di attualizzare la musica popolare intesa in senso stretto, passando dalla musica bandistica alla musica tradizionale salentina, fino ad arrivare a quella folk popolare e a quella balkan ed infine Martedì 25 Luglio  SCEMIFREDDI al secolo Anthony Fracasso, Cristiano Nobile e Tonio Rollo, trio comico di San Cesario di Lecce nato artisticamente nel 2006. Ottimo programma, e sicuramente i festeggiamenti religiosi saranno anch’essi …

Non si scherza col fuoco

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C’è sempre chi scherza con il fuoco e a San Casario pare che nei pressi della Farmacia Pasca sia successo proprio questo. Solo che non si tratta di uno scherzo ma di un atto che poteva avere conseguenze devastanti al punto di mettere in pericolo l’incolumità di cose e persone. Mi ha scritto Gianni Letizia che ha messo uno dopo l’altra una serie di pesanti accuse e di parole piene d’indignazione. Gianni richiama le istituzioni e i cittadini del paese più bello del Mondo a ritrovare il gusto di rispettare le regole della convivenza civile e ad amare i luoghi della nostra cittadina oltre che rimettere in campo la nostra proverbiale  gentilezza e l’educazione. Mi unisco a questo accorato appello all’amore per il nostro paese invitandovi a leggere le parole scritte da Gianni. Antonio Bruno

Purtroppo mi dispiace segnalare l'ennesimo atto vandalico nel mio ..anzi nel nostro PAESE PIÙ BELLO DEL MONDO. Questa notte alcuni mascalzoni hanno incendiato 2 bidoni dell'immondizia proprio a…

Li tassì te “lu largu te lu palazzu”

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A San Cesario di Lecce negli anni 60 le notizie correvano veloci come il vento. Un giorno arrivò a casa mio padre e annunciò a tutti che il suo amico Biagio Capone aveva un taxi, che a San Cesario veniva chiamato TASSI’. E’ vero che c’era la corriera e la littorina delle Ferrovie Sud Est, ma vuoi mettere con al comodità di arrivare a Lecce con un TASSI’? C’erano varie macchine ferme “ALLU LARGU TE LU PALAZZU”.
A proposito ci pensate se lo chiamassimo tutti cosi come lo chiamavano i sancisariani dei primi del '900? Mi chiedo perché non si possa lasciare al suo posto la lapide che ricorda Garibaldi e tornare a chiamare la Piazza principale del paese con una frase che la riporta alla sua vera natura, ovvero quella di largo spazio nelle vicinanze del palazzo ducale? Ma torniamo alle automobili che facevano servizio taxi a San Cesario. Erano ferme nei pressi del Monumento dei caduti e partivano alla volta di Lecce una volta che la vettura si riempiva di 5 - 6 passeggeri. Allo stesso mo…