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Nella cultura della competizione è impossibile l'UTOPIA

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Fabiana Del Cuore ha scritto:
Ho sempre nutrito interesse per la storia politica del nostro paese, ed in particolare per quel mondo “oscuro” che era la politica nella Prima Repubblica. Un sistema o un “apparato” punito dalla storia e dalla giustizia. Per questo, ci tenevo a vedere il tanto discusso “Hammamet”. Tralascio qualsiasi giudizio o recensione sul film, che però mi ha suscitato alcune riflessioni più profonde. Ricordo che il mio professore di diritto penale, quando noi studenti approcciavamo allo studio dei reati contro la Pubblica Amministrazione, frutto del periodo di Mani Pulite, ci sottopose dei dati sulla corruzione in Italia, prima e dopo il 1992. Appresi, così, a vent’anni, dopo quasi venti anni da quell’inchiesta, che “poco era cambiato”. Oggi il dibattito politico mi sembra pressoché fossilizzato sull’anti salvinismo. Vedo la rete, i social, invasi di immagini di piazze piene di giovani e meno giovani che manifestano perché la politica torni ad essere improntata sui v…

Caro Ivano, ecco perchè possiamo collaborare tutti assieme

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Ovvero perché non esiste né la destra,  né la sinistra, nè centro e men che mai  sotto o sopra
Tutto è nato dalla seguente affermazione fatta dal mio amico Ivano Gioffreda il 18 gennaio 2020 sul mio diario Fb: “Il partito unico non mi è mai piaciuto”. La discussione era sulla mia tesi secondo cui, la cultura della collaborazione applicata alla gestione dei beni comuni, prevede che tutti abbiano la possibilità di partecipare attivamente senza che ci sia più nessuno che faccia opposizione. In effetti io sostengo, ogni volta che me ne è data occasione, che è opportuno abbandonare la cultura della competizione che crea le maggioranze e le opposizioni e ancora crea i partiti con la destra, la sinistra, il centro e anche il sotto e sopra, questo per non farci mancare niente. Ma grazie ad Ivano ho riflettuto, e mi sono reso conto che non ho mai spiegato perché io sostengo che tutti possano collaborare alla gestione dei beni comuni, senza che nessuno ne rimanga escluso, ed è per questo che …

‎IL PRIMO FIORE DELLA COLLABORAZIONE CON TUTTI

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Nicola Fiore‎ il 15 gennaio 2020 alle ore 11:50 NEL GRUPPO Vivere San Cesario di Lecce ha scritto:
SEMAFORI SPENTI SU VIA LECCE PER I LAVORI IN CORSO Grazie alla collaborazione tra maggioranza e opposizione i cittadini avranno un problema in meno.
Bruno Tam ha scritto: Dovrebbero lampeggiare però. Così si resta con il dubbio fino all'ultimo.
Antonio Bruno ha scritto: Mi piace moltissimo questa pratica della collaborazione che spero diventi una vera e propria cultura almeno nel nostro paese. Si conoscono e ci conosciamo tutti, da quando eravamo ragazzi. Tutti vogliamo che ci sia una buona gestione dei nostri beni comuni e tutti dovremmo essere disponibili a collaborare per questo. E' una bellissima giornata questa giornata!

Anna Paola Russo ha scritto: Antonio Bruno ❤️
Antonio Bruno ha scritto: Anna Paola Russo magari da un episodio, potrà emergere la cultura della collaborazione, tra noi, che ci conosciamo tutti da quando eravamo bambini.
Anna Paola Russo ha scritto: Antonio Bruno m…

Caro Sandro, tutti vogliono il potere e dicono che daranno benessere a chi li voterà

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Sandro Montagna ha scritto:
Vox...valori di Destra idee di Sinistra ci stiamo organizzando
Antonio Bruno ha scritto:
Caro Sandro Montagna tutti si organizzano. Che pensi che lo fai solo tu? E tutti i manipoli decisi si organizzano per conquistare il potere. Tutti vogliono il potere e dicono che daranno benessere a chi li voterà. In questa cultura chiunque conquista il potere è preda di una COAZIONE A RIPETERE QUELLO CHE HANNO FATTO TUTTI I SUOI PREDECESSORI. In questa cultura «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi» (chi pronuncia la frase non è però il principe di Salina ma suo nipote Tancredi). E TU MI SEMBRI TANTO QUEL TANCREDI LI

Sandro Montagna ha scritto:
Soprattutto li pddini
Antonio Bruno ha scritto: Antonio Bruno Tutti quelli che si candidano lo fanno per conquistare il potere
Sandro Montagna ha scritto: Antonio Bruno ma poi vanno votati.Tu voti?Hai votato alle ultime?Chi hai votato?
Antonio Bruno ha scritto: Antonio Bruno E dagli! Sandro Montagna dovresti el…

Caro Ivano, se li eleggi saranno preda del PIACERE DI ESSERE SERVITO

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Ivano Gioffreda ha scritto: Il mondo è da sempre stato diviso in classi sociali. La classe dominante è stata la borghesia. Oggi serve un partito politico che rappresenti e difenda le classi povere.
Antonio Bruno ha scritto: Caro Ivano Gioffreda oggi serve la consapevolezza dell'uguaglianza. Se eleggi un manipolo di donne e uomini che devono pensare loro alla tua uguaglianza, otterrai che chi sarà eletto gusterà IL PIACERE DI ESSERE SERVITO che è una droga. Ciò che ne consegue lo puoi dedurre per analogia da ciò che fa un tossicodipendente per ottenere la droga che gli dà piacere. Queste continue decapitazioni e rovesciamenti di chi ha il potere, ha generato nuovi tossicodipendenti. La prima istanza per cui si organizzano è IL RISCATTO ATTRAVERSO L'ABBATTIMENTO DI CHI HA IL POTERE. Poi una volta che l'abbiano conquistato, comunque si chiamino e definiscano faranno esattamente quello che hanno fatto quelli che hanno travolto. Riflettici, magari leggiti qualche mia riflessio…

Caro Enzo, ecco perché non sono contento

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Caro Enzo, ecco perché non sono contento

Antonio Bruno ha scritto: Bisogna andare OLTRE LA SINISTRA e collaborare con la DESTRA
Enzo Marenaci ha scritto: Ti stanno accontentando, mi pare di capire
Antonio Bruno ha scritto: Enzo Marenaci mi sembra che la situazione sia piuttosto frammentata. Perché c'è finalmente una collaborazione tra tutti senza competizione elettorale? Ne sarei felice
Enzo Marenaci ha scritto: Mo troppe ne uei (traduzione “adesso stai chiedendo troppo”), accontentati della melassa elettorale
Antonio Bruno ha scritto: Enzo Marenaci la questione è come quella di quando facevo il segretario sezionale e, una volta finita la campagna elettorale e conquistato il potere, mi dissero: "segretario, adesso la puoi chiudere la sezione. La riaprirai tra 5 anni". La melassa si organizza e mette a punto, per conquistare successo e ricchezza. Quello che propongo io è il piacere di stare insieme per il piacere di stare insieme, il piacere di conversare per il piacere di con…

I beni comuni sono di proprietà di tutti

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Antonio Rizzo è un mio compagno delle scuole elementari che qualche anno fa, aveva ricevuto l’incarico da un suo zio di vendere un terreno che è nei dintorni del mio paese. Andammo a vederlo. Indubbiamente il terreno era bello, e siccome non riuscivo a vedere i confini, Antonio me li descrisse prendendo dei punti di riferimento che mi indicò. Mi disse che la proprietà arrivava sino all’albero di cipresso e poi continuava confinando con la strada sino all’albero di mandorlo, per poi costeggiare il filare di olivi e infine per giungere sino a dove eravamo fermi noi. Finita la descrizione che fu una vera e propria perimetrazione, mi disse una cosa illuminante che mi chiarì cosa fosse la proprietà privata: “naturalmente la prima spesa che dovresti fare è quella della realizzazione di un muro di recinzione, perché questo terreno, sino a quando non lo recinterai non sarà mai tuo”. Quindi il perimetro, il recinto, hanno la funzione di separare ciò che è di qualcuno, da tutto il resto che n…

Perché c’è il piacere dello stare assieme ad altre persone

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Io mi ricordo delle conversazioni della mia vita, mi ricordo che nascevano per caso e che avevano per oggetto qualunque cosa uscisse spontaneamente. Non mi ricordo però la prima volta che provai piacere nel conversare, quel piacere che mi ha spinto a ripetere questa esperienza per moltissimi anni della mia vita. Nella piazza del mio paese, di sera, si conversava. Si conversava nelle riunioni dei gruppi parrocchiali. Si conversava negli incontri nelle associazioni. Si conversava nel pullman preso per raggiungere la scuola, davanti alla scuola, prima dell’inizio delle lezioni, durante la ricreazione e sempre nel pullman al rientro a casa. Si conversava nelle assemblee e nei cineforum. La mia ricerca di luoghi per conversare era legata al piacere di farlo, e nemmeno mi sfiorava l’idea di cercare di raggiungere conversando il successo e la ricchezza. Avevo solo il piacere di conversare con chiunque. Adesso che ci penso, il piacere della conversazione l’ho provato per la prima volta nello…

Come ottenere un grandissimo coinvolgimento delle persone nella gestione dei beni comuni

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E’ che ci vuole qualcuno che ti chiama, qualcuno che si preoccupa di invitarti. E poi, una volta provato il benessere che deriva dal piacere di stare insieme, accade che tu torni ancora una volta e poi una volta ancora ad incontrarti per il solo piacere di passare un po’ di tempo assieme ad altre persone. Questo accade senza sforzo, semplicemente e spontaneamente e soprattutto dura nel tempo. Quella che ho descritta era la sostanza che legava gli iscritti ai circoli o club per il tempo libero che adesso sono in via di estinzione. Chiunque prima di invitare le persone a un incontro deve però essere consapevole che "O conseguirà un grandissimo coinvolgimento o servirà a poco"[Romano Prodi, La Stampa 15 gennaio 2020], perché se non c’è quel coinvolgimento, che vedremo poi da cosa può essere determinato, agli incontri dopo le prime riunioni, non verrà più nessuno. Magari all’invito le persone opporranno varie giustificazioni come la scarsità di tempo, gli impegni familiari o il…

Comunità o partito?

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Ho letto il bellissimo post di Alfredo Morganti e così ho commentato: Caro Alfredo Morganti, bellissima e condivisibile la proposta finale a patto che non sia limitata alla SINISTRA. Tu scrivi: "ma di rifare a sinistra un partito “nuovo” nel senso del “vecchio”, per così dire: radicamento, organizzazione, partecipazione." Io toglierei la parola partito che per Enciclopedia Treccani è "organizzazione che persegue l'obiettivo della gestione del potere politico" e al suo posto scriverei conversazione e al posto di SINISTRA scriverei "Comunità. Per cui la tua bellissima proposta sarebbe: "ma di rifare nella COMUNITA' una CONVERSAZIONE APERTA A TUTTI “nuovA” nel senso del processo del “vecchio partito”, per così dire: radicamento, organizzazione, partecipazione.". Ecco così io finalmente avrei una Comunità con cui conversare per raggiungere tutti insieme un progetto comune. Danilo Zappitelli ha commentato: Antonio Bruno partito e sinistra. Non è im…

A volte ritornano in ginocchio da te

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Valeria Coi ha scritto: Scusate, una domanda. Ma perché spesso gli ex sono convinti di avere ancora un ascendente verso chi li ha felicemente salutati, per poi arrabbiarsi quando scoprono che non è come credevano? Chiedo per un’amica
Emma Margari ha scritto:

Valutano l’indice di gradimento, così per lubrificare il motore del proprio ego....
Antonella Madaro ha scritto:
Narcisisti patologici

Mariangela Elia ha scritto:
Perché pensano di avere sempre il primato, nonostante tutto... anzi non pensano, in realtà ne sono convinti proprio 🤣
Danilo de Maria ha scritto:

Perdere la leadership non è mai facile per l’uomo comune, ci riescono solo i leader veri.
Anna Manuela Vincenti ha scritto:
Perché spesso si dá tutto per scontato, anche che quella persona sia lì ad aspettarti, diciamo per sempre, se ciò non avviene si incazzano con gli altri perché non possono farlo con loro stessi! A rodere è soprattutto l’ego ferito!
Lucia Babbo ha scritto:

Mica vero? O forse è sfortunata l'amica. Quando ho ch…