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Visualizzazione dei post da Marzo, 2016

Attimi di San Cesario

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Passione vivente a San Cesario

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Maestre di San Cesario Sig.ra Quaranta

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La curte te li nonni mei dietro la tenda la loro casa

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Anno 1965 - 1966 il primo di insegnamento a San Cesario del Maestro Alberto Tangolo

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Io ricordo il mio Maestro Alberto Tangolo che mi ha insegnato gran parte delle cose che poi ho messo in atto nella mia vita. Grazie Maestro!
Anno 1965 - 1966 il primo anno di insegnamento a San Cesario di Lecce del Maestro Alberto Tangolo
Nel 1965 la classe III Maschile della Scuola Elementare “Michele Saponaro” di San Cesario di Lecce è sede di un Maestro che viene da Bagnolo del Salento, almeno così ricordo ci disse quel primo ottobre 1965 quando l’ho visto per la prima volta. Dopo qualche giorno chiama Nino, il bidello con il camice grigio, per chiedergli di spostare i banchi. Sino a quel giorno i nostri banchi erano disposti a file nell’aula. Per capirci la mia aula era l’ultima a sinistra dell’Edificio Maschile, nella penultima c’era la Signora Giulia Celli e, di fronte, il Professore Alberto Cappello, noto a tutti per le sue famose e invidiatissime (da noi) uscite in giardino. Insomma a Nino viene illustrato il da farsi. In pratica il Maestro Tangolo fa disporre i banchi raggruppando…

Ninni

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Bellissima foto riconosco un mio compagno di scuola delle elementari si chiama Antonaci Vito Antonio a casa lo chiamavano con un vezzeggiativo !"NINNI" . Viveva con la nonna e la zia alle case INA di Calvario, quelle a destra a un piano solo. Non ho più sue notizie da cinquant'anni se avete sue notizie fatemi sapere e se tu amico mio mi leggi fatti vivo

Maestre di San Cesario Sig.ra Cappello

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Prof. Vito Scardino Ricordo che ci raccontava il suo periodo vissuto nel campo di concentramento tedesco.

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il grande professore Scardino, chi lo ha avuto come insegnante può confermare che lui era straordinario, severo si, ma sapeva come farci stare attenti alle sue lezioni, che quasi sempre si basavano sulla vita vissuta. Ricordo che ci raccontava il suo periodo vissuto nel campo di concentramento tedesco. Aveva in classe una radiolina e ci faceva partecipare ad un programma del ACI, dove si parlava di educazione stradale, alla fine del programma, loro facevano una domanda la quale si doveva rispondere scrivendo la risposta ed inviandola alla sede RAI, a sorteggio poi c'era in palio un premio, io vinsi un modellino di una FORD degli anni 20 , che conservo ancora........
Giuseppe PerroneSei di San Cesario se ... 21 gennaio 2014·  il grande professore Scardino, chi lo ha avuto come insegnante può confermare che lui era straordinario, severo si, ma sapeva come farci stare attenti alle sue lezioni, che quasi sempre si basavano sulla vita vissuta. Ricordo che ci raccontava il suo periodo vis…

la Madonna del Carro della Chiesa Madre

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Sei di San Cesario se ….. sai che la Madonna del Carro della Chiesa Madre l’ha scolpita Gaetano Patalano


La Madonna del Carro (1699) di Gaetano Patalano per San Cesario di Lecce

di Isabella Di Liddo


L’analisi della circolazione della scultura in legno policroma in età barocca tra Napoli, Puglia e Spagna sta evidenziando sempre più l’intenso scambio di opere d’arte nel Mediterraneo occidentale[1]. Luoghi di scambio e di approdo delle sculture sono i porti di Napoli, della Puglia (Gallipoli), di Genova, di Cagliari e della Spagna (Alicante, Valencia, Cartagena e Cadice)[2].
Nell’ottica di tali scambi emerge il ruolo importante di alcune botteghe napoletane tra Sei Settecento protagoniste nella produzione di manufatti lignei di altissima qualità che venivano inviate in Spagna e in tutto il Regno meridionale.
Particolarmente proficua risultata la consultazione di fedi di credito e di pagamento effettuata presso l’Archivio storico del Banco di Napoli[3]. La pubblicazione delle polizze rivelano …

Prof di San Cesario Capuzzello

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Anno scolastico 1988 classe 1b con il dolcissimo e compianto prof.Capuzzello

Maestri di San Cesario Alberto Tangolo

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Quinta elementare scuola saponaro.Maestro Tangolo ed Davide Cino R.I.P

Maestre di San Cesario Sig.ra Lucia Libetta

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Classe I^ anno 1971/72, Insegnante Sig.ra Lucia Libetta

lu currulu

Sei di San Cesario se ….. sai cos’è lu currulu (la trottola)

I giochi di una volta che non vedo fare più. Uno di questi è lu currulu si gioca avvolgendo una corda attorno alla trottola in modo da formare una spirale che va dalla punta ( in metallo) alla parte più alta e larga, che permette, nell'atto del lancio, di far ruotare la trottola. Da ragazzi facevamo vere e proprie competizioni per vedere chi riusciva a farla girare più a lungo.
A San Cesario alcuni ragazzi erano veri e propri giocolieri che riuscivano a far ruotare la trottola in ogni luogo; miei compagni di scuola, forse meno bravi sui libri, erano molto invidiati perché avevano un’abilità eccezionale, la loro trottola, una volta lanciata, riusciva a girare sulle mani, sulle ginocchia, sulle punte delle scarpe. Alla domenica molto spesso, nelle prime ore del pomeriggio, prima del catechismo, ci si dava appuntamento per assistere alle
esibizioni dei giocatori più bravi.

L’antico gioco consiste nel far trottolare il cono fer…