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Visualizzazione dei post da 2019

Sardine? No grazie! Preferisco il movimento per il benessere dei cittadini

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Oggi su tutti i giornali si parla del movimento delle “sardine”, fa sempre effetto quando si vedono le persone che si danno appuntamento a migliaia in una piazza e ancora di più oggi che tutti siamo ipnotizzati davanti al Computer per partecipare alla piazza virtuale dei Social Network. E'mia opinione che la ragione che ha spinto queste persone a uscire dalle case per andare in piazza sia quella che non riconoscono la legittimità dell’azione politica e non rispettano, nella sua qualità di politico, Matteo Salvini e , nello stesso tempo, ritengono che i partiti del Pd, Italia Viva, Sinistra Italiana, Verdi, Liberi e Uguali e Più Europa non siano nelle condizioni di rappresentare questa volontà di delegittimare il capo della Lega. Io ho osservato solo questa motivazione nelle persone che sono scese in piazza con in mano una sardina di carta e, anche se riconosco che questa motivazione è legittima e degna di rispetto, la trovo perquanto mi riguarda, noiosa, senza contenuti e per nul…

Cosa vogliono fare le "sardine"?

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Per ultima, ma non per importanza, la riflessione che sta scorrabbandando sui social ovvero che le "sardine" sono l'unico movimento che invece di manifestare per dimostrare disagio nei riguardi del potere, così come fanno gli studenti di Hong Kong, manifestano contro Salvini che il POTERE l'ha perso!
Cosa vogliono fare le "sardine"?
Vogliono mettere il bavaglio all'opposizione?
E' un paradosso che ci dovrebbe far riflettere.
Le "sardine" non vogliono che Salvini si presenti alle elezioni? Rifletti ti prego.

Salvatore Rollo tu hai scritto:
Non capisco perché essendo sardine debbano essere necessariamente inscatolate. E non capisco perché debbano essere anti qualcuno e non contro un modo di intendere la politica e le relazioni umane.
Caro Salvatore Rollo io commento così questo tuo scritto:
La domanda che ti faccio è se puoi spiegare come fai specificamente a distinguere questi diversi modi di intendere la politica e i rapporti umani tra rappresent…

Con la matita si cambia o no il corso della storia? Sicuramente NO!!!!

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Giuseppe Abatianni ha scritto: Con la matita si cambia o no il corso della storia. Io gli ho risposto: Caro Giuseppe Abatianni invece c'è da decidere cosa vogliamo conservare e non quello che desideriamo cambiare. Io voglio conservare il diritto di dire quello che penso senza paura di ritorsioni da parte del POTERE, io voglio conservare il diritto di PROTESTARE CON MANIFESTAZIONI PUBBLICHE senza la paura che mi accada quello che sta accadendo ai giovani che protestano a Hong Kong, io voglio conservare il diritto di spostarmi liberamente sulla faccia della Terra, io voglio conservare l'aria, l'acqua, le foreste e le piante e gli animali, io voglio conservare la tenerezza e l'affetto per tutte le creature e il creato, io voglio conservare il rispetto reciproco e il riconoscimento reciproco della legittimità. Questo importa e non ciò che voglio cambiare.


Gianluigi ViscontiIl problema secondo me è sempre quello.. non ci sono più gli ideali politici .. scomparsi sotto i col…

Cambia l'orchestra ma la musica è sempre la stessa

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Anche nel Salento "le sardine" un movimento che ha come unico obiettivo quello di travolgere Salvini e la Lega. Esprimo tutta la mia contarietà nei confronti di qualunque inziativa che ha come UNICO OBIETTIVO QUELLO DI ESCLUDERE ALTRE PERSONE, CHIUNQUE SIANO QUESTE PERSONE CHE RISPETTANO LA LEGGE E CHIEDONO CONSENSI PER AVERE IL POTERE.
Il problema è tutto qui! Il problema risiede nei manipoli decisi di donne e uomini che hanno come unico obiettivo la CONQUISTA DEL POTERE e che per ottenerlo COSTRUISCONO RECINTI che includono gli amici e che considerano quelli FUORI DAL RECINTO come NEMICI DA SOTTOMETTERE O, NEL CASO DI MANCATA SOTTOMISSIONE, DA ESCLUDERE.
Cambia l'orchestra ma la musica è sempre la stessa.
#magicoalchimista




Marco Leo ImperialeDissento da questa tua visione. Il tema riguarda la partecipazione in un momento di scarsissima partecipazione del mondo progressista. Le piazze non sono solo di coloro che appoggiano Salvini ma anche nostre, che in piazza non scendi…

Cosa fatta capo ha

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È che non dovevo e invece l’ho fatto. Ma se l’ho fatto è perché in quel momento tra le diverse opzioni, quella che scelsi, era ciò che desideravo fare. È guardando da oggi, con le esperienze di oggi, con la consapevolezza raggiunta oggi, che ritengo che non avrei dovuto fare ciò che allora feci.
Ma allora lo feci! E lo feci perché quello era ciò che dovevo fare, quello era ciò che desideravo fare e null’altro avrei potuto fare se non ciò che feci.
Ed ora? Ora ciò che feci allora incombe, ora come allora, perché ciò che è fatto è fatto e “cosa fatta capo ha” (*). #magicoalchimista (*)Cosa fatta capo ha ("una cosa fatta non può essere disfatta" e ha come suo effetto il "capo", l'inizio di nuovi avvenimenti) è un'espressione proverbiale che mette in evidenza come un'azione ormai compiuta non possa esser mutata da discussioni e temporeggiamenti che non possono cambiare una decisione che, buona o cattiva, è stata messa in atto.

Nazionalizzare o non nazionalizzare questo è il dilemma dei 10 che conversano

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Nazionalizzare o non nazionalizzare questo è il dilemma di Antonio Bruno, Claudio Caretto, Sandro Montagna, Alberto Branca, Vincenzo D’Aurelio, Ivano Gioffreda, Andrea De Simone, Giuseppe Vinci, Sergio Saia e Luciano Foresta (10 persone)

I sondaggi dicono che una metà degli italiani sanno che l'unica salvezza è nazionalizzare TUTTO (Antonio Bruno Ferro)

·Antonio Bruno adesso c'è solo da aspettare che si convincano anche tutti gli altri ·Claudio Caretto Grande furbizia! Già provato a nazionalizzare particolarmente in ex URSS... ... Lasciamo perdere... ·Antonio BrunoClaudio Caretto il neo liberismo economico non riesce a garantire che disoccupazione dei 50 enni per le delocalizzazioni e disoccupazione dei giovani che se ne vanno a lavorare in Europa ·Sandro Montagna Antonio Bruno....lo dice la Costituzione. ·Sandro Montagnahttps://ms-mms.hubscuola.it/.../costi.../articoli/art43.html ·Claudio Caretto Hanno ragione Antonio! Vanno via giustamente. A fare cosa in Italia? Siamo in mano ai…

Cos'è realtà? E che cos'è immaginazione?

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dentro di me niente è impossibile #magicoalchimista Inizio modulo ·Anna Schipa Dentro infatti ...con la fantasia...xké questo è ·Antonio Bruno Qual'è la realtà? Qual'è la fantasia? ·Lucia Ferrenti La realtà è ciò che vedi, la fantasia è ciò che senti! 😊 oAntonio BrunoLucia Ferrenti Qualunque percezione sia che provenga dai sensi che dal pensiero, dà luogo a un sentire interiore. Questo sentire interiore e identico sia che si tratti di perturbazioni provenienti dai sensi che dai pensieri. oLucia FerrentiAntonio Bruno non scavo in profondo come te ma è giusto!
Condivido😊 oAntonio BrunoLucia non c’è alcun modo Che consenta di distinguere la realt<