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Visualizzazione dei post da novembre, 2026

Oggi ascolto Sangiovanni. “La verità”. Quando incontri un'anima fatta come la tua, non hai più bisogno di chiedere

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  Oggi ascolto Sangiovanni. “La verità”. Quando incontri un'anima fatta come la tua, non hai più bisogno di chiedere di Antonio Bruno Ho ascoltato tante volte La verità di Sangiovanni. Tante. E ogni volta mi sono fermato su qualcosa che, a un primo ascolto, potrebbe sembrare una questione generazionale. Un ragazzo di ventitré anni che racconta un amore nel quale ci sono le fotografie, i regali, le occasioni pubbliche, le belle apparenze. E poi, quando si rimane soli, manca proprio quello che dovrebbe esserci. La verità. Ma io, che sono nato nel 1957, non ci vedo niente di particolarmente nuovo. E soprattutto non credo che c'entrino i social network. L'apparire non è stato inventato da Instagram. Esisteva molto prima che qualcuno pensasse di fotografare il proprio pranzo o di pubblicare un bacio per dimostrare al mondo di essere innamorato. L'apparire è antico quanto il bisogno degli esseri umani di essere riconosciuti, ammirati, approvati. E qualche volta...

BEATO IL POPOLO CHE HA BISOGNO DI EROI

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  BEATO IL POPOLO CHE HA BISOGNO DI EROI Intervista immaginaria di Antonio Bruno a Massimo Gramellini Un dialogo filosofico, epistemologico e fenomenologico intorno al libro Beato il popolo che ha bisogno di eroi. Le risposte attribuite a Gramellini sono ricostruzioni interpretative basate sui contenuti del libro allegato, non dichiarazioni rilasciate in un'intervista reale. ANTONIO BRUNO: Massimo, vorrei cominciare da una contraddizione. Bertolt Brecht scriveva che è infelice il paese che ha bisogno di eroi. Tu hai deciso di capovolgere quella frase. Perché? MASSIMO GRAMELLINI: Perché Brecht aveva ragione, ma parlava di un mondo che non abbiamo ancora costruito. In una società senza ingiustizie, senza violenza e senza abbandono, probabilmente non ci sarebbe bisogno di eroi. Ma noi viviamo in un altro mondo. Un mondo in cui un bambino può sentirsi abbandonato, una persona anziana può diventare invisibile, una madre può non sapere come proteggere suo figlio. E allora gli eroi servon...

CIAO FRANCO, CARO AMICO MIO.

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  CIAO FRANCO, CARO AMICO MIO. Grazie al post di Valerio Melcore apprendo, con grande dolore, della scomparsa del caro amico Franco Corallo . Con Franco ho condiviso alcuni anni di impegno politico, ma soprattutto un'amicizia che è andata ben oltre la politica. Nel 1992 fui un suo referente nella lista Insieme per Cambiare , che vinse le elezioni amministrative a San Cesario di Lecce. Successivamente mi chiamò a ricoprire il ruolo di segretario della sezione del Partito Popolare di Cavallino. Era un periodo difficile. Si cercava di ricostruire un'identità politica di centro, un'identità che, a mio modo di vedere, non era più possibile ricostruire nelle forme che avevamo conosciuto. Franco ci credeva. Io avevo molti dubbi. Eppure accettai. Lo feci per amicizia. Per lui. Perché ci sono persone alle quali non occorre spiegare troppo. Ti chiedono di esserci e tu ci sei. Non perché condividi necessariamente tutto quello che pensano, ma perché condividi qualcosa di molto più impo...

Antonio Bruno incontra Paul Ricœur Conversazione filosofica ispirata a À l'école de la phénoménologie

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  Antonio Bruno incontra Paul Ricœur Conversazione filosofica ispirata a À l'école de la phénoménologie Un dialogo immaginario, costruito a partire dai temi filosofici dell'opera di Paul Ricœur, nel quale Antonio Bruno pone domande epistemologiche, fenomenologiche ed esistenziali. Le risposte attribuite a Ricœur sono ricostruzioni interpretative, non citazioni letterali. Ricœurs deutschsprachige Texte Paul Ricœur, Archaeology and Teleology (III) — Michael Becker L'herméneutique à l'Ecole de la phénoménologie | Ricœ  ur, Paul 5 I. Prima di spiegare il mondo, imparare a vederlo Antonio Bruno: Professore Ricœur, leggendo il suo libro mi è venuta una domanda che riguarda direttamente il mio modo di vivere. Per molti anni ho cercato di comprendere le persone, interpretare i loro comportamenti, attribuire significati alle loro parole. Adesso mi accorgo che posso semplicemente osservare ciò che accade, senza precipitarmi a giudicarlo. È questo che insegna la f...