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La bracera

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  La bracera C’è un silenzio che sa di antico nelle sere d’inverno, quando il cielo si chiude in un manto scuro e la terra respira piano. Lo sento, quel silenzio, mentre penso alla bracera, alla sua bocca rossa e viva, al modo in cui sapeva tenere insieme le vite. Una donna, con lo scialle pesante sulle spalle, apre l’uscio. L’aria fuori è un taglio netto, il freddo le morde le guance, ma lei non trema. Ha un compito: accendere il cuore della casa. Il braciere è lì, sulla soglia, un piccolo altare di ferro. Sembra aspettarla come un vecchio amico. Prende il carbone, lo sistema con gesti lenti, quasi cerimoniali. È un’arte che non ha fretta, questa: la danza del fuoco. Lo accarezza con la fiamma, soffia piano, come per risvegliare un’anima che dormiva da troppo tempo. E poi arriva il momento magico: una scintilla, un respiro caldo che si espande. La bracera prende vita. La strada intorno è vuota, ma c’è un’intimità segreta in quell’atto, come se ogni cosa si fermasse per osservare. ...

*Recensione di "Diamanti" di Ferzan Özpetek*

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  *Recensione di "Diamanti" di Ferzan Özpetek* "Diamanti", l'ultimo film di *Ferzan Özpetek*, non è certo una pellicola che ti lascia senza fiato. Anzi, se dovessi esprimere un giudizio immediato, direi che non mi ha emozionato. Ma come spesso accade, un film che non ti conquista subito può comunque avere degli spunti interessanti da esplorare, e questo è il caso. Il cuore del film ruota attorno all'idea di *convivenza* e di *spirito collaborativo*. Un tema che, se ben sviluppato, avrebbe potuto regalare momenti di grande profondità e riflessione. L'auspicio che il regista ci propone è quello di superare la *cultura della competizione*, che permea la nostra società, indipendentemente da genere, ceto sociale o religione. È un messaggio che, almeno in teoria, potrebbe essere molto potente. La società occidentale, da sempre improntata sulla rivalità e sull'individualismo, potrebbe davvero trarre beneficio da un atteggiamento più cooperativo, più inclusi...

Lezione: Capire le Emozioni e il Mondo come uno Specchio

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  "Le emozioni che emergono dentro di me, quando percepisco perturbazioni attraverso i miei cinque sensi, creano l’illusione di un mondo esterno. In realtà, ciò che percepisco è il riflesso di me stesso, proiettato sull’altro che mi fa da specchio." Antonio Bruno Lezione: Capire le Emozioni e il Mondo come uno Specchio Buongiorno ragazzi! Oggi parleremo di una frase molto profonda, ma non vi preoccupate: insieme la capiremo bene e vi mostrerò come si collega alle cose che viviamo ogni giorno. La frase dice: "Le emozioni che sorgono dentro di me, risvegliate dalle perturbazioni dei miei cinque sensi, dipingono l’illusione di un mondo esterno. Ma ciò che vedo, sento e tocco non è altro che il riflesso della mia anima, proiettato sull’altro, che si fa specchio e mistero." Ok, sembra complicato, ma spezzettiamola in parti semplici. 1. Cosa sono le emozioni? Le emozioni sono quelle sensazioni forti che proviamo dentro di noi: la gioia, la tristezza, la rabbia, la paura.....

La meraviglia: una cura per il corpo e per la mente

  La meraviglia: una cura per il corpo e per la mente di Antonio Bruno La meraviglia è quella sensazione speciale che proviamo quando vediamo o viviamo qualcosa di incredibile: un cielo pieno di stelle, un tramonto mozzafiato o magari un gesto gentile di una persona. Ci fa esclamare "Wow!" ed è capace di cambiarci dentro, almeno per un po'. Alcuni studiosi, persone che dedicano la vita a capire come funzionano le emozioni, hanno scoperto che la meraviglia può anche farci stare meglio, sia con la mente che con il corpo. Perché la meraviglia ci fa bene? Un famoso scienziato americano, Dacher Keltner, dice che la meraviglia è importante per noi quanto la gioia e l’amore. Secondo lui, quando ci stupiamo di qualcosa, il nostro corpo produce una sostanza chiamata ossitocina, conosciuta anche come “l’ormone della felicità”. Questo può aiutarci a sentirci più calmi e persino a rafforzare le nostre difese contro le malattie. In Giappone, invece, uno studio ha scoperto che quando ...

Perché a volte le persone ferite sono così difficili da capire?

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  Don: "Perché a volte le persone ferite sono così difficili da capire, Leonardo?" Leonardo: "Perché sono come specchi rotti, Don." Don: "Portano sette anni di guai?" Leonardo: "Hanno tante immagini quante sono le loro crepe, Don." Don: "Tanti volti e tutti incompleti..." Leonardo: "Ma soprattutto nessuna che mostri davvero il punto di rottura, Don." Don: "Difficile voler bene agli specchi infranti, Leonardo." Leonardo: "Eppure sono artefici di riflessioni uniche, Don." Don: "Questo è il loro bello?" Leonardo: "Questa è la loro importanza, Don." La conversazione è collegabile alla mia esperienza: il disagio che ho provato (e che forse ho percepito anche in chi mi ha chiesto) somiglia a uno specchio infranto. Le crepe rappresentano l’imbarazzo, le vulnerabilità, e le tante sfaccettature che emergono in situazioni delicate. Tuttavia, proprio attraverso queste crepe, si possono co...

*Riflessione sul gesto del Sindaco di San Cesario di fornire la Costituzione ai giovani nati nel 2005 e 2006* Di Antonio Bruno

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  *Riflessione sul gesto del Sindaco di San Cesario di fornire la Costituzione ai giovani nati nel 2005 e 2006* Di  Antonio Bruno Il gesto del Sindaco di *San Cesario* nel fornire una copia della *Costituzione Italiana* ai giovani nati nel 2005 e 2006 è un atto simbolico di grande valore, che va ben oltre la semplice distribuzione di un testo giuridico. È un richiamo profondo ai principi fondanti della nostra Repubblica, una solenne dichiarazione di appartenenza a una comunità che si riconosce nei valori di *libertà*, *uguaglianza* e *solidarietà*, sanciti dalla Costituzione. La *Costituzione* rappresenta infatti la *"Carta della Libertà"* e della *democrazia*, un testo che non solo regola la vita politica e sociale dell'Italia, ma che è anche un *patrimonio di principi universali*. Fornire questo documento ai giovani, in un momento cruciale della loro vita, quando stanno per compiere il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, è un atto che ha una forte carica ...

Perché si ottiene l'effetto contrario nel caso si aumentino le ore di studio oltre il limite nel quale il cervello cataloga tale attività come dannosa e quindi gli si oppone?

  Perché si ottiene l'effetto contrario nel caso si aumentino le ore di studio lotre il limite nel quale il cervello cataloga tale attività come dannosa e quindi gli si oppone? Il fenomeno è legato a diversi fattori neurofisiologici e psicologici. Quando si supera il limite di ore di studio considerate "gestibili" dal cervello, si può attivare una sorta di meccanismo di difesa che si manifesta come stanchezza mentale, resistenza psicologica e calo delle prestazioni cognitive. Ecco i motivi principali: 1. Sovraccarico cognitivo Il cervello umano ha una capacità limitata di elaborare informazioni in un dato intervallo di tempo. Quando si supera questa capacità, si entra in una condizione di sovraccarico cognitivo , in cui: La memoria a breve termine si riempie e diventa meno efficace nel trasferire informazioni alla memoria a lungo termine. Si riduce la capacità di concentrazione e aumenta il rischio di errori. Lo sforzo mentale continuo s...