25 aprile 2018: con i se e con i ma non si fa la storia.


Dobbiamo liberarci dalle semplificazioni: a problemi complessi abbiamo bisogno di risposte complesse ALTRIMENTI LE SCROCIATOIE PORTANO A VIOLENZE E A PAROLE VIOLENTE Paolo Paticchio di Castrignano dei Greci (presidente dell'Associazione Treno della Memoria ieri 24 aprile 2018 su La7 nella trasmissione DI MARTEDI' )

Così come stabilito dalla Legge 260 del 27 maggio 1949, la Festa della Liberazione è una festa nazionale della Repubblica italiana che ricorre il 25 aprile di ogni anno.
Questo giorno è il simbolo della lotta dei partigiani contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana. Il 25 aprile il Nord insorse contro le truppe naziste di occupazione e contro l’esercito della Repubblica di Salò.
Ricordo a me stesso che l’8 settembre 1943 il presidente del consiglio Pietro Badoglio, uno degli eroi di Vittorio Veneto e da alcuni mesi alla guida del governo italiano dopo l’arresto di Benito Mussolini all’indomani del fatidico 25 luglio, annuncia sommessamente la fine della guerra contro le forze angloamericane ed insieme al Re e alla corte si sposta a Brindisi.
Il 25 aprile 1945 a Lecce E PROVINCIA  non c’erano più né i fascisti né i nazisti E QUINDI, DI CONSEGUENZA NON C'ERANO NEMMENO I PARTIGIANI, ma c’era il governo del Re.
Questi sono i fatti. Questo è accaduto. Lo ricordo a me stesso e a tutti affinché se ne abbia memoria.
Le truppe anglo americane dal 1943 occupavano stabilmente il Sud Italia e quindi anche la provincia di Lecce e il paese più bello del Mondo che, a quel tempo e per un anno e mezzo, era a 35 chilometri dal Re Vittorio Emanuele III che aveva scelto come residenza Brindisi.
Ciò che accadde in seguito è storia, e come ha scritto il grande Alessandro Cutolo: “Con i se non si fa mai la storia, e nessuno può dire con serietà quello che sarebbe avvenuto ove la storia non avesse camminato come effettivamente ha camminato. (Historia, Anno II, n. 2, gennaio 1958, Cino Del Duca Editore p. 10).

Rilassiamoci e godiamoci il viaggio!

Buon 25 aprile a tutti!

Antonio Bruno




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