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SALVINI - SARDINE OVVERO C'E' CHI VA IN PIAZZA PER CONSERVARE OPPURE PER CONQUISTARE IL POTERE E CHI INVECE LO FA PER AVERE IL BENESSERE

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Brevemente vale sia per  Vanni Letizia  che per Bernardino Delorenzis @bernardinodelorenzis, voi legittimamente state analizzando uno scenario paventato dalla stampa e da voi stessi, riguardante il potere politico di Pd - Leu - Italia Viva - Azione di Calenda, Sinistra extra extraparlametare e movimenti di sinistra. Faccio presente a voi due e a tutti quelli che leggono, che in questo mese, dal 14 novembre sino ad ora, nelle piazze, oltre a queste persone che LEGITTIMAMENTE SI ORGANIZZANO IN MANIPOLI DECISI DI DONNE ED UOMINI PER CONQUISTARE IL POTERE, ci sono moltissime altre persone che non sono interessate al POTERE ma che invece sono interesate ad avere una vita di benessere. In sintesi voi mi proponete analisi che riguardano IL POTERE che dal mio punto di vista sono SCONTATE, STUDIATE E NOTE A TUTTI, io invece sono interessato al mio ruolo di cittadino attivo ed ai cittadini che la pensano come me e vorrebbero impegnarsi per il benessere dell'Italia e dell'umanità da...

La Partecipazione attiva è la vera alternativa

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Le mie riflessioni partono dal presupposto che più gente PARTECIPA facendo politica e meglio sta la democrazia. Ed è per questo che alle sardine, al loro anelito, è mia opinione che siano maturi i tempi per far seguire la decisione delle persone di non delegare più, di partecipare attivamente alla vita del nostro Paese e dell’intera umanità. Per fare questo però è necessario abbandonare per sempre l’idea che possano riunirsi per conversare, e quindi partecipare, solo quelli che la pensano più o meno allo stesso modo. Oggi le sardine sono state etichettate, o per meglio dire si sono auto etichettate, come persone di sinistra. Sinistra e destra, categorie superate che vivono ancora nel cuore delle persone, anche se non sono più ideologie ma residuali, anche se determinanti, stati d’animo che vengono dalle emozioni che emergono in tutti per i DIVERSI modi di intendere la vita. Quando c’è una piazza spontanea, la tentazione delle persone che hanno l’intenzione di conquistare il p...

Riflessioni sulla decisione della maggioranza dei cittadini della Gran Bretagna di uscire dall’Unione Europea

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Cedere sovranità a fronte di un qualcosa in mano ai più forti, funziona solo per i più forti. Così un mio amico ha commentato la decisone di ieri del popolo della Gran Bretagna che ha visto una schiacciante vittoria della forza politica che ha promesso che, se avesse vinto le elezioni e conquistato il potere, l’avrebbe usato per uscire il più presto possibile dall’Unione Europea. Chi invece le elezioni le ha perse, aveva promesso che, se avesse vinto le elezioni e conquistato il potere, per decidere se uscire dall’Unione avrebbe indetto un Nuovo Referendum. Nessuna delle grandi forze politiche aveva promesso che, in caso di vittoria, sarebbe rimasta nell’Unione. Ma cos’è la sovranità? È la qualità giuridica pertinente allo stato in quanto potere originario e indipendente da ogni altro potere. Per quale motivo il popolo britannico ha indicato nella sovranità la stella polare che doveva seguire il governo di quel Paese? C’è chi sostiene che il problema sia tutto nelle Monarc...

Come faccio quello che faccio: le mie relazioni con le persone che incontro

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Ci ho riflettuto e sono arrivato alla conclusione che io come individuo sono stato concepito, sono cresciuto, vissuto e morirò immerso in un coordinamento dei miei comportamenti con i comportamenti delle altre persone nei quali parliamo e riflettiamo facendo uso del linguaggio. Ne consegue che la mia individualità in quanto essere umano è sociale, le la mia esistenza quindi è sociale. La storia di ognuno di noi è fatta con il linguaggio e questo è un modo per coordinarsi nel vivere insieme con le altre persone: in base a ciò di cui parliamo, in base a ciò che diciamo, ci muoviamo nelle relazioni e costruiamo la consapevolezza di noi stessi. Quindi, la prima cosa che mi viene in mente è che è fondamentale non desiderare di manipolare le persone. Nel momento in cui ho una conversazione con qualcuno, quindi la prima cosa che faccio è accettare la legittimità di ciò che dice l'altro. Non si tratta di essere o non essere d'accordo, ma di riconoscere che la sua storia, qu...

Occupiamoci della Comunità, non abbiamo bisogno di un papà che lo faccia per noi

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Occupiamoci della Comunità, non abbiamo bisogno di un papà che lo faccia per noi "Sentirsi ‘comunità’ significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa ‘pensarsi’ dentro un futuro comune, da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese. Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto,   per le proprie idee rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore”. Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica I giornalisti e commentatori oltre che i politici che osservano il movimento delle sardine conversano sulle dichiarazioni rese in Tv o ai giornali dall’onnipresente Mattia Sartori. Mattia Sartori ha detto che le sardine pensano questo, che le sardine fanno quest’altro. Ma possibile che nessuno faccia notare ch...

Le sardine, ovvero perché il modo con cui si arriva al potere ne determina poi la natura

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Le sardine, ovvero perché il modo con cui si arriva al potere ne determina poi la natura Marco Leo Imperiale  ha scritto: A me sembra tutto chiarissimo come è chiara l'esigenza dell'informazione di recintare le sardine dandogli dei confini politici che non hanno. Assurdo che chiedano a Sartori: cosa pensano le sardine dell'Ilva? Come se fosse un eletto in parlamento. Forse non vi siete accorti che i politici non vanno più nelle piazze perché non riescono a gestire il consens o. Da quasi due anni si va in piazza a parlare contro gli immigrati, contro le ong, contro bibiano in una narrazione che ha portato lega e fdi a superare il 40%. Qualcuno ha pensato che ci potesse essere un'altra narrazione possibile, apartitica ma sostanzialmente contraria alle idee sovraniste e che questa narrazione in cui si partecipa per inclusione di orientamento sessuale, colore della pelle etc potesse riempire le piazze dove la politica stenta. Basta. Nessun programma politico. Fossi ne...

Sulla cultura della collaborazione e il voto

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Più volte ho scritto che io ho deciso di conservare la cultura della collaborazione che applico nella mia vita. Quindi non sono contrario alla competizione ma semplicemente cerco di non praticarla e preferisco la compagnia di chi non la pratica. Sul voto: È del tutto evidente che nell'esercizio del mio diritto al voto la mia preferenza vada alla persona che credo possa praticare la cultura della collaborazione senza tener conto, in alcun modo, del recinto (perimetro dicono i  giornalisti n.d.r.) in cui si è candidato. Io voto questa persona nella fiducia che la stessa avrà relazioni con gli altri eletti e non eletti basate sulla cultura della collaborazione 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐡𝐨 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐨 𝐡𝐨 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚. 𝐐𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞...

Le “sardine” hanno gli stessi comportamenti delle persone che dicono di non voler imitare

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Le parole sono importanti. Le parole del giornalista per descrivere il movimento delle sardine purtroppo fanno percepire, ancora una volta, un recinto formato da persone che si organizzano contro altre persone. Come può essere di un qualche interesse una cura che ha gli stessi effetti della malattia? Io desidero la collaborazione ed invece di osservare delle conversazioni nel rispetto e  legittimità reciproci mi si propone la criminalizzazione di quelli che stanno nell’altro recinto. Leggiamo insieme quello che c’è scritto sul Corriere della sera di oggi 9 dicembre 2019 a pagina 6: “manifestare contro una politica che alza inutilmente i toni, ragiona per slogan, semplifica e offende. Chi siano le Sardine è difficile dirlo. Neanche loro lo sanno bene. Non ci sono persone note in prima fila, solo singoli cittadini. Un movimento trasversale, anche se più colorato a sinistra.” Questo scritto del giornalista fa capire cosa sia il movimento delle sardine perché il giornalista descr...

Limitatamente a quello che è possibile scrivere qui

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Limitatamente a quello che è possibile scrivere qui Emerge la consapevolezza della impossibilità di distinguermi dal resto, ed è qui ed ora, che io e te, scompariamo nell’unico tutto senza fine (infinito). L'importante è essere consapevoli che in tutto questo ci sono anche tutti gli altri, nessuno di loro escluso. Ne consegue che è impossibile, sia per me che per te, rimanere da soli. Siamo soli, sicuramente, ma nella totalità dell’unità con tutto il resto. # magicolachimista

SEMPRE IN OGNI LUOGO E TEMPO

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Ci sono giorni in cui vorresti stare in tanti posti contemporaneamente, ma fisicamente non ce la fai, perchè certe situazioni si verificano nello stesso lasso di tempo. Solo che non è vero che non ci sei in quei posti dove vorresti essere, ci sei comunque, ci sei in spirito e con il cuore. Ci sono posti che vorresti abitare e persone che desidereresti frequentare in un lasso di tempo in cui abiti altri posti e frequenti altre persone. Ma non è vero che non abiti  quei posti in cui non ci sei, perchè sei anche dove non ci sei con lo spirito ed il cuore. Non c'è tempo, spazio o circostanza che possa separarci dalle cose che amiamo e dalle persone che ci fanno emergere benessere; siamo allo stesso tempo in tutto e con tutti, perchè lo senti che è così, lo sai che è così.  # magicoalchimista

Legittimità e rispetto reciproci

E' che l'altro è legittimo in quello che fa e lui ritiene legittimo ciò che facciamo, il tutto rispettandoci reciprocamente. E poi osserviamo le nostre emozioni, quelle che emergono alla presenza dell'altro che può far emergere benessere, indifferenza oppure disagio. E' fuori di dubbio che staremo con chi fa emergere in noi benessere e lasceremo cadere dalle mani tutto il resto. Io mi riferisco al nostro benessere, al tuo benessere, e non a quello delle persone che ci circond ano. Certamente c'è una condizione da soddisfare per vivere con le persone, che poi è una domanda: "SE FARO' CIO' CHE DESIDERO FARE, SOFFRIRA' QUALCUNO? SOFFRIRO' IO?" . Questa domanda è fondamentale perchè se la risposta è affermativa ci fa fermare a riflettere e, facendo così, avremo la possibilità di trasformare quel desiderio che, se dovesse dare luogo a comportamenti, causerebbe dolore agli altri, a noi stessi o ad entrambi.  # magicoalchimista

Humberto Maturana: "Non è vero che la concorrenza porta al progresso o al benessere"

Humberto Maturana: "Non è vero che la concorrenza porta al progresso o al benessere" 19.04.2011   Considerato uno dei più grandi scienziati cileni, il neurobiologo, il filosofo e il National Science Prize promuovono la collaborazione, l'inclusione e l'accoglienza. Ad accogliere e includere sono parole inamovibili per il neurobiologo, filosofo e premio nazionale per la scienza 1994, Humberto Maturana, considerato uno dei più grandi scienziati cileni e riconosciuto in tutto il mondo per il suo eccezionale contributo alla biologia della conoscenza. Questa volta hanno anche dispiegato le loro riflessioni durante la master class "La natura del lavoro universitario per studenti e insegnanti", che ha tenuto all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Playa Ancha, dove il rettore Patricio Sanhueza gli ha conferito la distinzione di professore Emerito per conto di quella casa di studi. Questi concetti sono così importanti per...