Raffaella Carrà è identica alle ragazze di San Cesario di Lecce di Antonio Bruno Raffella Carrà per me è Canzonissima 1970 e 1971, quelle in cui faceva la prima donna e che presentò Corrado Mantoni. Poi non ho più avuto sue notizie sino al 1984, quando varcai la soglia del 244° Battaglione Regimento Fanteria a Cosenza, dove soldatini di leva nella guardiola dell’ingresso della Caserma sulla strada per Rende, avevano acceso la Tv e guardavano il quiz dei fagioli, che consisteva nel dover indovinare quanti fagioli ci fossero in un barattolo di vetro. Ma tornando a Canzonissima, posso assicurare che mai e poi mai ho guardato Raffaella Carrà come guardo le femme fatale o le dive sensuali. Lei mi fa pensare alla compagna di scuola del liceo, quella che dentro al pullman si sedeva accanto a me con i libri tenuti insieme ai quaderni da un elastico. Una ragazza della porta accanto, con i calzini bianchi e le scarpe di vernice. Io la ricordo come una di quelle ragazze che frequentano le sa...