Lasciare andare la mamma

Domenica scorsa impossibile trovare parcheggio in tempo per andare a vedere il film di Marco Bellocchio “FAI BEI SOGNI” tratto da un libro di Massimo Gramellini. Oggi ce l’abbiamo fatta anche se l’auto l’ho lasciata nei pressi di San Cesario di Lecce. Mi chiedo a quando una navetta ogni 30 minuti dall’incrocio con il Fazzi a Lecce? Lascerei la macchina al parcheggio e raggiungerei in autobus il vicino centro. Ma va bene questo è un altro discorso, torniamo al film di Bellocchio.
Senza perdere tempo affermo subito che, a mio sommesso parere, il film è stato molto più bello di quanto avessi previsto. Una bella storia, che poi è la vera storia di Massimo Gramellini, una bella interpretazione sia del ragazzo Nicolò Cabras che di Valerio Mastandrea.
La mamma è il tema del film che, nel caso di Gramellini, muorì quando lui aveva 9 anni con il conseguente senso di abbandono a carico del nostro amico giornalista - scrittore. Ma quello che è accaduto a Massimo Gramellini non accade solo agli orfani. Voglio dire che provare il senso di abbandono non è appannaggio esclusivo degli orfani; accade a tutti i maschi, nessuno escluso. Il film coinvolge anche Bellocchio che però arriva 15 anni dopo A.I. - Intelligenza artificiale (A.I. Artificial Intelligence) che è un film del 2001 diretto da Steven Spielberg, basato su un progetto di Stanley Kubrick che appunto tratta dell’abbandono in maniera ancora più estrema. Il film di Steven Spielberg è ambientato nell’ Anno 2125 e solo nell'anno 4125, i Mecha evoluti e dall'aspetto alieno, che hanno preso il posto degli umani, ormai estinti completamente, ridanno la possibilità di riabbracciare la mamma al Robot capace di amare che, fatto ciò, finalmente la lascia andare.
Valerio Mastandrea non riabbraccerà sua madre ma avrà le informazioni che gli permetteranno di lasciarla finalmente andare per sempre.
Un rapporto non completamente appagante tra mamma e figlio o un rapporto particolarmente conflittuale tra mamma e figlia, può sembrare incredibile, ma può emergere ed essere facilmente riconoscibile anche in un ex bambino diventato adulto.
Andate a vedere “Fai bei sogni” e, se ciò che ho precedentemente scritto si è verificato nella vostra vita, dopo il film ecco che riverrà alla luce. Magari sarà l’occasione buona per lasciare andare finalmente vostra madre, chissà?
Buona visione

Commenti

Post popolari in questo blog

Antonella, non posso tenerti per mano, allora ti porto nel cuore

Dove siete giovani?