Una manovra economica per conservare il pianeta Terra


Mario Monti e Lucrezia Reichlin affermano oggi sul Corriere della Sera che per governare il Paese Italia non si può fare a meno di fare in modo che ci siano (FAVORIRE IN OGNI MODO ANCHE MANDANDO A CASA I LAVORATORI) le condizioni per LA CRESCITA DEL PRODOTTO INTERNO LORDO PIL. Ma io chiedo a Monti e chiedo a me stesso e a chiunque legge: “è pensabile che un prodotto di un Paese debba essere sempre di più, sempre di più, sempre di più?”
Il grafico di questo prodotto INTERNO LORDO DELL'ITALIA, quanto più si impenna in una erezione permanente, tanto più lo Stato ITALIANO è ricco e i suoi cittadini possono comprare, compare, comprare qualsiasi cosa.
Ma a spese si chi il PIL si erge verso l’alto?
Io so che questa EREZIONE avviene a spese delle risorse naturali che ci fanno vivere nel Mondo così come lo conosciamo. Il mondo con il mare, i laghi, gli alberi, i fiori.
Quindi per Mario Monti, per l’Europa e per il Capitalismo finanziario Mondiale dobbiamo produrre sempre di più, sempre di più, sempre di più DISTRUGGENDO LA CASA COMUNE CHE E’ IL PIANETA TERRA. Ma non c’è da preoccuparsi perché una volta che mari, laghi, fiumi, piante, animali e fiori saranno distrutti, la tecnologia potrà costruire bolle di vetro nelle quali gli uomini e le donne del Mondo potranno vivere. Naturalmente per chi quello spazio potrà pagarselo, altrimenti come si fa ad avere l’erezione del grafico del PIL?
La mia domanda è cosa vogliamo conservare IL LUSSO E LA RICCHEZZA O IL PIANETA TERRA?
Antonio Bruno Ferro

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