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Il tiranno restò solo

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Stavo andando in piazza a San Cesario di Lecce, lui stava rientrando a casa, era sull'altro alto della strada. Mi vede, lo saluto, mi saluta e poi mi raggiunge sul marciapiede del lato opposto. “Perché non vieni agli incontri in quella stanza di quella via?” gli dico. E lui “Ma che dici? Mi ha chiamato ma gliel'ho detto, sono un vecchio comunista, un dinosauro, non c’entro nulla, mi sento davvero fuori luogo e fuori tempo” ed io che gli dico che non è il caso di prendere tutto troppo sul serio, che bisognava semplicemente dare il proprio contributo, “Guarda che non è solo per l’impegno nel nostro paesello, non sono interessato nemmeno a quello che accade in Italia, sono davvero stufo, non ce la faccio a reggere quello che ascolto. Speriamo che Renzi faccia la NUOVA DC e che finalmente ci possa essere la casa comune per quelli di sinistra come me”. Sarà successo una ventina di giorni fa, ma la separazione per "stare tra di noi" tra i nostalgici di quella societ...

Il Pil e l’ossessione della crescita

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A proposito del dibattito in corso per la soluzione della crisi economica che il nostro Paese sta vivendo. Ci sono i giornalisti e il Partito Democratico insieme a Forza Italia che dicono che tutto è sbagliato perché si deve puntare alla crescita economica. Di seguito una riflessione del Blog Matriztica curato in Cile dai collaboratori di Humberto Maturana e Ximena Dávila. Buona lettura a tutti. Viviamo un presente culturale in cui parliamo di crescita come se fosse un valore desiderabile in sé. Crescere ... crescere! È quello che vogliamo? Vogliamo che i nostri figli crescano indefinitamente? Vogliamo che le città crescano indefinitamente? Vogliamo che la popolazione cresca indefinitamente? Ci sono le parole di mostri e mostruosità che si riferiscono a qualcosa di una via d'uscita di ogni armonia, che può verificarsi per una crescita che va oltre rendendolo coerente con la natura del suo essere o distorcere la sua forma così che il suo senso operativo-relazionale è per...

Uno vale uno? No! Se non c'è una trasformazione culturale, uno vale l'altro.

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C’è una cultura Patriarcale che è finalizzata al dominio e alla manipolazione dell’altro ed è questa cultura che imperversa nel Mondo occidentale industrializzato. Poi c’è la cultura Matriztica di chi ha avuto la relazione con la sua mamma e la sua famiglia da bambino che è basata sulla cooperazione e sul rispetto reciproco in cui ognuno è legittimo nella convivenza. Basta assistere a un dibattito televisivo per rendersi conto dell'appartenenza della totalità degli ospiti politici e dei giornalisti alla cultura Patriarcale. Se non c’è una trasformazione culturale Matriztica non ci può essere democrazia. Le elezioni si limitano alla selezione di persone che appartengono alla stessa cultura Patriarcale e per questo, il risultato di tutte le elezioni, è la selezione di un'oligarchia che ha il dominio e tutto il resto della Comunità resta costituito da sudditi ubbidienti e sottomessi. Stamattina ho avuto una conversazione in cui alla fine il mio interlocutore ha conv...

L'identità mascolina

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LA IDENTIDAD MASCULINA Presentazione Una particolarità della dignità umana è la possibilità di un cambiamento permanente. Costruiamo la nostra identità ogni giorno, per tutta la vita. Gli imperi coloniali volevano imporre un pensiero universale, classificazioni universali, come quelle di uomini e donne. E assegnare a ciascuno dei ruoli, presumibilmente, provenienti dalla natura o dalla divinità. Con la globalizzazione, si credeva che questo sogno di universalità fosse raggiunto; ma ciò che la globalizzazione ha dimostrato è, appunto, la diversità. Ecco perché oggi parliamo di Generi e Mascolinità. Ma c'è una mascolinità egemonica che resiste ancora, anche in modo violento: "è mia o di nessuno"; anche ricorrendo a forme più sottili come la pubblicità. L'Old Spice oggi cerca di convincerci che la nuova mascolinità è una questione di deodoranti: l'uomo "uomo" odora di uomo! Gli uomini non sono nati, sono fatti. Come siamo diventati uomini?...

#magicoalchimista, riflessioni emerse all'improvviso

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Non c'è giorno che non ci provi, non c'è attimo che non lo faccia, non c'è sguardo che io rifugga, non c'è mano che io non stringa, perché questo mi insegnò quando ero piccolo e indifeso nelle sue braccia e nacqui da lei, nella fiducia di essere accolto, accudito, nutrito, difeso.....amato. #magicolachimista Il Mondo è generato da ciò che faccio adesso. Da quello che faccio io. Ecco perché il potere in possesso di ognuno di noi è enorme dopo aver risposto alla domanda: "Vogliamo vivere insieme?". Se la risposta è SI, accade una conversazione per coordinare un progetto comune che parte da quello che desideriamo rimanga esattamente com'è ora. #magicoalchimista Avere un TIRANNO MONARCA ASSOLUTO OPPURE UNA OLIGARCHIA DI TIRANNI ASSOLUTI CHE COSA CAMBIA? Usano la violenza sino ad ottenere la sottomissione e l'ubbidienza e, una volta che le abbiano ottenute, allentano la morsa nella quale ti costringi a vivere dando loro potere. #magicoalch...

Giuseppe GRECO, A Ila 'mpete

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A Ila 'mpete Cci bbulia `bbegnu cu ttie a Ila 'mpete a mmenzu 'e stelle quandu 'a luna se 'nfàccia ripa ripa a Ilu pansieri ogne ssira rricamata su' llu core A lla 'mpete `ncaddarati te culori e dde marisci strapassati te ricordi e dd'armunie mmiscati fra lu `ndoru te l'ulie a Ili misteri te bbrufumu te menta e petrusinu quandu ne cchiamu quandu ca nci simu A piedi - Quanto vorrei venire con te a piedi/ in mezzo alle stelle quando la luna/ si affaccia ripa ripa al pensiero/ ogni sera ricamata sul cuore/ A piedi imbrattati di colori e di meriggi/ attraversati da ricordi e d'armonie/ mischiati fra l'odore degli ulivi/ ai misteri del profumo di menta e di prezzemolo/ quando ci ritroveremo quando ci saremo// Alla 'mpete Cu carisciamu 'llecrie senza pisu nu sonnu te ricali e dd'emozzioni t'ogni jaggiu 'ncuddhratu mentru mmoi All’ùrtimi ssanducchi sull'asciucu...

RIFLESSIONE IMPROVVISA

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COME FACCIAMO A FINGERE DI ESSERE DEMOCRATICI MENTRE INVECE ABBIAMO IL DESIDERIO DI DOMINARE LE ALTRE PERSONE RIUSCENDO A SOTTOMETTERLE? Nessuno può, in alcun modo, distinguere l'emozione che è alla base del comportamento di una persona ; quest'ultimo, invece, può essere distinto. Nessuna persona umana può avere la certezza che un comportamento democratico sia informato dall'emozione dell'amore che è alla base della democrazia, e non si tratti, invece, di una interpretazione, una performance attoriale in cui la persona mette in atto un comportamento fingendo l'emozione dell'amore recitando una democrazia mentre invece in maniera subdola agisce da tiranno. E' possibile smascherare questa falsità divenendone consapevoli se ci si vede costretti all'obbedienza e alla sottomissione per avere in cambio una qualsiasi utilità per se o per i propri cari.  # magicoalchimista

Humberto Maturana Romesín, Convivenza sociale: negoziazione, accordo, alleanza, ... l'amicizia?

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Convivenza sociale: negoziazione, accordo, alleanza, ... l'amicizia? Non tutte le relazioni umane sono relazioni sociali, ciò che dà carattere ai diversi tipi di relazioni umane sono i sentimenti intimi che sono alla base e guidano i comportamenti. Quando ciò non viene compreso, c'è confusione di domini in ciò che viene sentito, detto e fatto nelle diverse situazioni di convivenza; la confusione di domini è evidente nella rabbia e nelle frustrazioni, incomprensioni e lamentele circa il mancato rispetto delle promesse che non sono state mantenute dopo un coordinamento fatto anche di sguardi. Per questo quando ci scambiamo almeno un saluto in realtà deve essere un saluto e non un mimetismo, perché ci troviamo in un momento di reciproco rispetto, in un atto fondato sui sentimenti intimi che supportano l'altro come un legittimo altro in quel momento di convivialità. E lo spazio relazionale o l'emozione che questi sentimenti costituiscono, è amare come un fl...

Tutti i partiti copieranno la Piattaforma Rousseau

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Da ragazzo andavo in sezione per partecipare al rito del Congresso del Partito. Si faceva prima il Congresso nel Comune, poi quello della Provincia, quindi quello della Regione ed infine c’era il Congresso Nazionale. La stagione dei Congressi esiste ancora, la fanno i Sindacati, ma non penso che ci siano Partiti che abbiano una articolazione come quella a cui partecipai io quarant’anni fa. Le forze politiche di adesso sono li quide e, per lo più, nascono dalla volontà di un manipolo deciso di donne e uomini che si strutturano in oligarchia e determinano tutto; poi a cosa fatte informano con la Tv o con i Social Network il resto dell’Universo Mondo. Fa eccezione il Movimento 5 stelle che ha una base di 50mila e più di iscritti che votano direttamente da casa attraverso la Piattaforma Rousseau. Ora sono certo che in questi giorni se ne diranno di tutti i colori sulla democrazia diretta e sul voto dei cittadini, ma io penso che la partecipazione che garantisce il Movimento 5 stelle...

Appunti da "Emozioni e linguaggio in educazione e politica" di Humberto Maturana e Ximena Davila

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La vita di ogni essere umano, come sappiamo, si basa sul raccontare. Ognuno di noi, quando torna a casa, si sente dire: -Come è andata oggi? E la risposta, se vogliamo veramente comunicare, non è il solito ‘bene’ di chi vuole essere lasciato in pace, bensì una storia; cioè, si parte raccontando il vissuto della giornata: “-Pensa, mi è successo questo e quell’altro, e quell’altro”…. E così raccontando, costruiamo e modifichiamo la forma della nostra vita, confermando l’etimologia della parola poiesis, che in greco rinviava, più che ad un testo poetico, ad una forma di azione rituale che, con il canto, si trasformava in in-cantesimo. Per questo motivo, poesia e magia erano, in passato, strettamente collegate, e qualcuno ha potuto dire che “se noi ripercorressimo a ritroso il cammino della società giungeremmo al punto in cui non sapremo disgiungere l’ispirazione poetica da un rituale magico, dal mito, dalla religione”( Cfr. Le parole di A. Seppilli, in Dona’, M., Magia e fi...

HUMBERTO MATURANA E XIMENA DÁVILA IN EADA

HUMBERTO MATURANA E XIMENA DÁVILA IN EADA 31 gennaio 2011 Gli esperti cileni Humberto Maturana e Ximena Dávila hanno tenuto due workshop in EADA lo scorso lunedì 24 su Emotions in the Organization a cui hanno partecipato oltre 200 manager, professionisti e specialisti in coaching e sviluppo. Usavano parlare o linguaggiare (conversare) per aprire spazi di riflessione che ci permettevano di vedere noi stessi nei dilemmi che costituiscono le nostre attuali preoccupazioni: ascoltare gli altri o ascoltarsi, guidare una squadra o inventariarsi l'un l'altro, l'emozione come un modo di integrare la ragione, la plasticità dell'intelligenza umana come condizione di base che ci rende tutti uguali, l'opportunità di creare nuovi mondi basati sulla convinzione di provare piacere dal fatto di stare insieme, sono solo alcuni dei problemi che abbiamo avuto la possibilità di condividere. Maturana e Dávila sono co-fondatori della Escuela Matriztica de Santiagoda dove la...

Riflessioni di Humberto Maturana

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Pagina 1 Maturana per RSD5 Modifica versione 2 1 di 3 Riflessioni di Humberto Maturana Per RSD5, Toronto, ottobre 2016 Riflessioni sul design Parlo come membro della Matriztic School of Santiago, consapevole che noi esseri umani esistiamo come individui socio-culturali di riflessione sociale che generano e integrano come persone l'organismo ecologico-di nicchia in cui facciamo tutto ciò che facciamo nel corso della continua realizzazione della nostra autopoiesi molecolare. E voglio anche dire che tutte le riflessioni che sono qui presenti sono il risultato delle conversazioni che Ximena Dávila e io abbiamo avuto lungo 18 anni da quando abbiamo creato Matriztica e abbiamo lavorato insieme. L'atto del design è l'atto di specificare intenzionalmente una matrice arbitraria di relazioni in alcuni domini operativi scelti. Ciò che guida il processo di progettazione è il desiderio di creare una particolare configurazione di condizioni relazionali ch...