"Critiche, Relazioni e Esclusione: Una Riflessione attraverso la Prospettiva di Maturana"
Nel riflettere sul tema delle critiche e delle reazioni a queste, possiamo considerare le idee di Humberto Maturana, il quale ha esplorato a lungo la natura delle relazioni umane e il modo in cui esse influenzano il nostro comportamento. Maturana, con il suo approccio alla biologia della conoscenza, ci offre una lente attraverso cui osservare le dinamiche sociali e le reazioni agli altri.
Maturana afferma che "tutto è relazione" e che "le nostre esperienze sono strutturate e organizzate attraverso le relazioni che abbiamo con gli altri e con il mondo" (Maturana, La realtà del amor, 2002). In questo contesto, quando qualcuno solleva delle critiche, la risposta che scegliamo di adottare — se accogliere il feedback come un amico o respingerlo come un nemico — è profondamente influenzata dalle relazioni e dalle percezioni che abbiamo costruito.
Nella nostra cultura, in particolare in contesti come quello descritto riguardante Carlo Salvemini e il suo ruolo di Sindaco, si manifesta un comportamento che Maturana descriverebbe come una riflessione delle nostre "molecole di interazione sociale" che determinano come costruiamo e manteniamo le nostre identità e posizioni sociali. In altre parole, l'idea che una persona debba essere esclusa o "evaporare" dopo una sconfitta, riflette un meccanismo sociale di esclusione che si basa su schemi di valore e di riconoscimento che non sono sempre giustificabili razionalmente.
Maturana scrive: "Non siamo esseri isolati, ma esseri che co-esistono e che, attraverso il loro agire, costruiscono il mondo in cui vivono" (Maturana, La ontologia de la realidad, 2001). La reazione alla sconfitta di Salvemini e il desiderio di rimuoverlo dalla visibilità pubblica possono essere visti come espressioni di un tentativo di mantenere l'ordine sociale secondo le nostre aspettative e pregiudizi, piuttosto che un'apertura alla possibilità di trasformazione e dialogo.
In sintesi, le critiche e la gestione dei conflitti riflettono non solo le relazioni personali ma anche le strutture sociali più ampie che ci influenzano. L'approccio di Maturana suggerisce che il vero cambiamento avviene quando siamo capaci di riconoscere e accogliere le differenze, piuttosto che ricorrere a meccanismi di esclusione che perpetuano divisioni e conflitti.
post scriptum
Quando qualcuno solleva delle critiche io rifletto e poi mi dico: "è un amico non c'è bisogno di spiegare" oppure "è un nemico è inutile spiegare".
Chi non ha mai sopportato l'idea che un cittadino abbia potuto ottenere la responsabilità di prescelto al Comune, alla Regione, al Parlamento oppure al governo, qualunque siano i motivi, secondo la nostra cultura patriarcale, una volta che questo ciattdino sia stato sconfitto, così come prima o poi (più prima che poi) accade, desidera che questo cittadino sconfitto sia escluso da tutto, desidera che scompaia, evapori, che non se ne senta più parlare.
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