Le pasquetta ovvero il lunedì del’Angelo a San Cesario di Lecce
Le pasquetta ovvero il lunedì del’Angelo a San Cesario di
Lecce
Le giornate si fanno sempre più lunghe, il clima sempre più
mite, il sole diviene primaverile e i sancesariani decidono di fare la
pasquetta “allu boschettu te lu Buja”, una partita di pallone all’aria aperta,
pic-nic di Pasquetta.
Pasquetta, o lunedi dell’angelo in questa occasione famiglie
e gruppi di amici si riuniscono per trascorrere la giornata nei tanti
meravigliosi posti naturali che il Salento offre: dalla campagna ai parchi, dal
mare alle masserie sperdute, ogni contesto è ideale a passare del tempo in compagnia
all’insegna del buon cibo tradizionale, della musica, delle passeggiate e del
relax.
Il lunedì di Pasquetta è giorno di festa assoluta anche
religiosa per celebrare la resurrezione del Signore.
A San Cesario c’è chi continua a chiamrlo “Lu Riu” ma questa
denominazione è dei leccesi che negli anni ’50 andavano in un fondo di campagna
alle porte della città. Si chiamava Auriu, quindi denominato Lu Riu, e il
martedì di Pasqua vi si snodava una processione religiosa presso la chiesetta
di S. Maria D’Aurio, dell’XI secolo, originariamente di rito bizantino
ortodosso, poi diventata cattolica.
Quindi a San Cesario di Lecce si faceva e si fa ancora la
pasquetta solo che con l’avvento delle auto negli anni 60 dal boschetto alle
porte del paese si è passati alle gite sulla costa.
Ma da ragazzi il lunedì si andava “allu buja” e la cummare
Annina cu cumpare Cesarinu portavano “lu stanatu te pasta al fornu”.
C'era l'uomo con l'Ape 50 blu che vendeva le bibite e che aveva una scimmia nella gabbia.
C'era l'uomo con l'Ape 50 blu che vendeva le bibite e che aveva una scimmia nella gabbia.
Sotto quei pini d’aleppo c’erano le famiglie delle Case Ina
di San Cesario e non poteva mancare l’immancabile pallone con la conseguente
partita.
Si metteva una coperta a terra o una tovaglia e tutti
accovacciati cominciavano a consumare il pasto che poi avremmo saputo essere il picnic.
Dopo mangiato ecco che tutti si addormentavano sotto gli
alberi, come i nostri antenati, rilassati a contatto della natura e della nuda
terra.
Come passerai la pasquetta? Se lo scrivi lo integrerò in
questo post. A dopo!


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