La befana dei figli dei ferrovieri a Lecce 1967
La befana dei figli dei ferrovieri a Lecce 1967
Io non ho alcuna memoria dei regali sotto l’albero. L’unico pino che vedevo a Natale erano i rami che Nino, il bidello della scuola elementare “Michele Saponaro”, metteva dietro a quell’enorme presepe che costruiva nell’Atrio pieno di stufe a legna.
Non c’era Babbo Natale a San Cesario di Lecce, c’era la Befana.
Quella "te lu bar Scardinu" prima della Farmacia Pasca quella “te lu zziu Mimmi” prima della società in Via Dante e ...quella di un Appuntato TIENI in pensione che aveva aperto una merceria in Via Unità d'Italia. Non so perché ma quando ero piccolo tutti gli appuntati o divenivano tabaccai oppure tenutari di negozi.
C’era la befana del ferroviere al dopolavoro del passaggio a livello della strada di Monteroni, prima che facessero il sottopassaggio. C’era solo lei e tutti noi bambini aspettavamo il regalo se durante l’anno c’eravamo comportati bene, altrimenti c’era la cenere e i carboni.
Il clima della befana, che bello. Io e le mie sorelle ci alzavamo la mattina e ci scatenavamo con i regali prima di andare a messa.
La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte e il vestito alla romana, viva, viva la Befana.
Care Sara Bruno, Silvia Serio, Paola Serio vi restituisco tutto questo perché lo ricordiate ai vostri figli.
Nella foto la Befana del ferroviere 1967 dopolavoro ferroviario di Lecce
Io non ho alcuna memoria dei regali sotto l’albero. L’unico pino che vedevo a Natale erano i rami che Nino, il bidello della scuola elementare “Michele Saponaro”, metteva dietro a quell’enorme presepe che costruiva nell’Atrio pieno di stufe a legna.
Non c’era Babbo Natale a San Cesario di Lecce, c’era la Befana.
Quella "te lu bar Scardinu" prima della Farmacia Pasca quella “te lu zziu Mimmi” prima della società in Via Dante e ...quella di un Appuntato TIENI in pensione che aveva aperto una merceria in Via Unità d'Italia. Non so perché ma quando ero piccolo tutti gli appuntati o divenivano tabaccai oppure tenutari di negozi.
C’era la befana del ferroviere al dopolavoro del passaggio a livello della strada di Monteroni, prima che facessero il sottopassaggio. C’era solo lei e tutti noi bambini aspettavamo il regalo se durante l’anno c’eravamo comportati bene, altrimenti c’era la cenere e i carboni.
Il clima della befana, che bello. Io e le mie sorelle ci alzavamo la mattina e ci scatenavamo con i regali prima di andare a messa.
La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte e il vestito alla romana, viva, viva la Befana.
Care Sara Bruno, Silvia Serio, Paola Serio vi restituisco tutto questo perché lo ricordiate ai vostri figli.
Nella foto la Befana del ferroviere 1967 dopolavoro ferroviario di Lecce
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| Dopolavoro ferroviario di Lecce |



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