Giorgia Salicandro Torno quando voglio.

Il nuovo anno è iniziato in un posto speciale. Come ho detto ringraziando il sindaco Andrea Romano e l'assessore alla Cultura Daniela Litti (assente causa febbre, ma comunque con noi), la Distilleria De Giorgi non è solo un luoguo storicamente "denso", ma anche emotivamente importante per me, che qui ho attraversato antichi laboratori e sollevato bottiglie vuote interpretando l'ultima operaia della gloriosa fabbrica in un saggio dei Cantieri Teatrali Koreja. E poi, quasi a ripetere quella magia impalpabile e distillata, ad attendere la brigata dei nomadi salentini ieri c'era una mostra di "Mappe immaginarie" partorite dalla mente di Andrea Persano e Alessandra Apos. E' stato bello essere indagata e sollecitata da Lorenzo Madaro, che è un collega tostissimo oltre che un amico. E infine, come bollicine di Capodanno, si sono "materializzati" in sala due dei cinquanta protagonisti del libro, Maria Pranzo, manager rampante che da Giuggianello è finita a Hong Kong passando per l'Europa, ed Eros Blanco, ingegnere del suono leccese che ha ritrovato un sano equilibrio tra lavoro e movida a Barcellona. Grazie al Comune di San Cesario di Lecce per averci invitati e all'Associazione Variarti
per aver fatto in modo che ci sentissimo a casa. Grazie alle amiche Mariapia Durante e Anna Giaffreda (e a Nadia Spedicato che so che avrebbe voluto esserci), super ospiti di San Cesario, e alla "sister" Laura Calzelunghe che praticamente ha salvato la presentazione, portandomici. E grazie ai molti che ci hanno raggiunto, incontrato, rivolto domande, messo sul tavolo nuove questioni da sviluppare.









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