da parte...


Come faccio a spiegarti il mio rispetto?
La mia mano sempre tesa
Possibile che non senti quest’affetto?
Il mio volerti ormai discreto….
Ho lasciato gli sguardi nel cassetto
I baci li riservo alla tua fronte
Ti aspetto, Dio come t’aspetto
accoccolato dietro a quei tramonti
Un segno, la luce sempre lieve
Per fare dell’altare una promessa
Unione davvero molto breve
Giglio candido ebbi nella messa
E il tuo sospiro simile alla neve
il mio cuore stampato nella pressa
Aspetto il fuoco del vulcano
La lava che mi avvolge
Un complice uragano
Marea che mi sommerge
Come fu quella volta in primavera
Tutto si colorò d’immenso
Una rondine nera che strideva

E tu sincera… che mi desti affetto

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