Di notte

Mi hai bisbigliato affetto questa notte, la casa che pareva chiusa poi s’è aperta alla vivacità del vento e tu, che andavi per le stanze, hai cercato le tende di raso delicato. Tra i veli t’ho vista dappertutto, un sorriso che arriva piano piano e quella mano che stringe poi la mia. Lo sguardo che s’avvia verso i miei occhi e turbato sfioro i tuoi capelli mentre tu, delicatamente poi mi tocchi. Un brivido percorre sino a sera questa storia, l’estate prigioniera di quest’afa glaciale non consola e fa da crinale al vagare dei pensieri. Tutti sono fieri di quello ch'è già stato, nessuno che si sogni di chiedere perdono, non c’è nessun peccato a provare sentimenti. Con gli occhi attenti leggi ogni parola, e la ragione che pure sempre onora la tua vita, si fa da parte, per lasciare all'intuito la partita. Non c’è una prova certa nel seguire le nuvole, non c’è la sicurezza di giungere a trovare frescure, non c’è certezza che poi otterrai tutte le cure. Ma tu t’accingi in questo viaggio nuovo con speranza, sentieri mai percorsi, destinazioni e corsi sono la tua danza. Ti arrampichi su specchi e parti all'arrembaggio di navi sulla riva. Sei bella quando dormi. Il sogno prende il sopravvento sugli inganni, su quello che è già stato e che più non ripercorri. Il vento s’è fermato, le piccole mani sul grembo riposato son disposte, per giungere a cambiare il no in forse.
antoniobruno

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