Sono legittimi i cittadini italiani che hanno paura degli immigrati e di venire impoveriti dall’Europa.




Moltissimi cittadini italiani che conosco hanno paura. Hanno paura dell’Europa che impedisce le politiche sociali e hanno paura dei migranti perché invasori e conquistatori del territorio.
Chi come me, queste paure ha la fortuna di non averle, deve prendere atto che la questione c’è e che il Governo attuale non fa altro che rendersi interprete di queste paure tentando di dare delle soluzioni.
E’ legittimo che i cittadini chiedano maggiore sicurezza e tutele sociali, è assolutamente legittimo che ci siano queste richieste.
La prima risposta che è arrivata dal Governo italiano è indirizzata a una tutela dei cittadini italiani isolando il nostro Paese dall’ingresso di stranieri clandestini. Tutto questo ragionamento è legittimo perché si basa sul principio che c’è un dentro e un fuori. C’è una distinzione che ha fatto il Governo basandosi sui confini nazionali che separano chi è dentro ai confini dell’Italia da chi è fuori.
In pratica il Governo ha applicato ciò che ognuno di noi applica in casa propria. Infatti se a casa mia c’è un pericolo di ingresso di sconosciuti posso chiamare una ditta specializzata per mettere allarmi dappertutto collegati a una società che si occupa di sorveglianza e rafforzare i sistemi di chiusura degli ingressi rendendo impossibile l’ingresso di sconosciuti.
La seconda risposta del Governo è quella di aumentare la spesa per soddisfare i bisogni dei cittadini che sono sotto la soglia di povertà attraverso il reddito di cittadinanza, le pensioni di cittadinanza e la flat tax al 15% per professionisti, commercianti e imprenditori. Anche se il Governo italiano sa che queste misure violano le regole che regolano la redistribuzione di ricchezza con gli altri Stati Europei, violazione più volte fatta presente dall’UE, invece di aderire alle sue richieste, il Governo si lamenta nei confronti dell’Europa che non comprende che, se aderisse alle richieste, il nostro Paese non crescerebbe. Anche qui c’è una distinzione che ha fatto il Governo italiano basandosi sui confini nazionali che separano chi è dentro ai confini dell’Italia da chi è fuori.
In pratica il Governo ha applicato ciò che ognuno di noi applica quando c’è da soddisfare i bisogni dei nostri familiari che vivono nella nostra casa. Prima pensiamo a nutrire, a dare abiti, servizi e prodotti ai componenti della nostra famiglia e, solo dopo aver soddisfatto tutti i bisogni della famiglia, ecco che destiniamo parte della ricchezza che abbiamo a tasse che servono a redistribuirla. Molti cittadini si lamentano appunto delle tasse che devono versare perché impediscono loro di soddisfare i bisogni.
Scritto questo mi faccio e faccio una domanda a chi ha avuto la pazienza di giungere a leggere sin qui:  la paura dei cittadini italiani su cosa si basa?
Mi sembra chiaro che la paura degli italiani che provano questa emozione si basa su una distinzione che questi cittadini fanno e che separa i cittadini che vivono nei confini italiani dal resto dell’Universo Mondo.
Io mi sono chiesto allora il perché non avessi queste paure.
Specificamente mi sono chiesto: perché io non ho paura di rimanere senza aiuti sociali e di essere invaso dai clandestini?
La mia risposta è stata: Non ho queste paure perché non faccio la distinzione tra persone che vivono, avendo il diritto di cittadinanza, nei confini geografici dell’Italia dal resto dell’Universo Mondo.
Capperi! Allora ho capito che dal mio dominio di esperienza non provo paura e, allo stesso tempo, ho capito che è legittima la paura dei cittadini italiani che si riconoscono nel dominio dei confini del Paese!
Preciso meglio: E’ PERFETTAMENTE LEGITTIMO CHE I CITTADINI E IL GOVERNO CHE FANNO QUESTE DISTINZIONI ABBIANO PAURA E CHE IL GOVERNO FACCIA CIO’ CHE STA FACENDO.
Si tratta quindi di una questione squisitamente CULTURALE che come tale, va risolta.
Non serve a nulla OFFENDERE I CITTADINI CHE HANNO PAURA ETICHETTANDOLI COME RAZZISTI E FASCISTI.
Questo atteggiamento, queste offese, servono solo a DIVIDERE, CONTRAPPORRE perché tese a escludere i cittadini che hanno paura e che, a detta degli innumerevoli sondaggi che si susseguono in questi mesi, rappresentano la maggioranza assoluta del Paese.
E allora che fare per tranquillizzare questi cittadini?
L’unico modo possibile è che questi cittadini facciano anche loro come faccio io, una unica distinzione ovvero quella dell’UNICA SOCIETA’ ESISTENTE CHE E’ LA SOCIETA’ UMANA DELL’INTERO PIANETA.
Sino a quando ciò non avverrà qualunque sforzo è velleitario.
La paura nasce dal “NON CONOSCERE” le altre persone.
L’unico modo per superare la distinzione cittadini italiani e cittadini “NON ITALIANI” è conoscere le altre persone, farne esperienza, provare le stesse emozioni che provano loro, avere le stesse paure che hanno loro, gli stessi desideri, gli stessi aneliti. Insomma fare esperienza dell’umanità presente in ogni persona umana.
Questo compito è affidato a tutti quelli che non hanno queste paure, ognuno nel suo ambito di conoscenze, ognuno con le modalità che meglio ritiene opportune. Un compito che parte dal rispetto e dal riconoscimento della legittimità di chi ha paura, dal riconoscimento delle sue ragioni.
Buon lavoro a tutti!
Antonio Bruno Ferro

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