Una giornata di primavera nell’atrio del palazzo ducale, tanta gente.


Una giornata di primavera nell’atrio del palazzo ducale, tanta gente. L’associazione “Sinergie” di cui faccio parte che evapora nell’aria in un intenso profumo di prato e fiori di primavera. Ci sono le giovani mamme con i loro bambini, ci sono i papà, c’è la gente curiosa che varca la soglia del cancello che da sempre si apre “allu largu te lu palazzu” per curiosare, osservare, gioire delle giovani generazione che i genitori tirano su con tanto amore e che prestissimo saranno i protagonisti di questa nostra comunità.
E poi c’è tanta gente che proprio in questa occasione ho avuto l’opportunità di contattare, mi hanno raccontato i loro progetti, hanno descritto traiettorie. Le osservavo le loro traiettorie, sono già li, da qualche parte, che aspettano solo di venire alla luce, che non vedono l’ora di materializzarsi in questo spazio e tempo che stiamo vivendo.
E’ il racconto di oggi che le ha evocate e che le ha rese tangibili. E' la narrazione che ho ascoltato che ha questo grande merito. Le persone si incontrano, sognano e dopo un po’ vedono i loro sogni materializzarsi davanti agli occhi e divenire la realtà.

Un altro giorno s’è fatto vita, un’altra storia ha trovato il modo di venire fuori.

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