Il tempo che non serve

 


Il tempo che non serve

C'è un'età nella quale si smette di domandare al giorno che cosa porterà.

Non perché si sia perduta la curiosità. Al contrario, perché la curiosità è diventata il giorno stesso.

Un uomo sedeva davanti a un libro. Non era fatto di carta, ma di quella luce che oggi custodisce le parole. I capitoli erano divisi in due parti. Aprendone una sola, il racconto si lasciava leggere in breve. Aprendole insieme, diventava più lungo, più disteso, come una strada che dopo una curva mostra un paesaggio che prima non si vedeva.

All'inizio l'uomo leggeva una parte soltanto.

Poi, un giorno, aprì entrambe.

Non ci fu una rivelazione. Nessuna voce gli disse che aveva finalmente capito. Nessuna porta si spalancò su un segreto.

Semplicemente, leggere gli piacque di più.

E continuò.

Fuori dalla finestra la luce si posava sulle cose senza chiedere permesso. Entrava nella stanza, attraversava il tavolo, si fermava sui libri. Non aveva una destinazione. La luce non sa di illuminare. Lo fa.

L'uomo leggeva allo stesso modo.

Non cercava una risposta. Non voleva arrivare all'ultima pagina. Non contava i capitoli che mancavano. Non pensava a quello che avrebbe fatto dopo.

Leggeva.

Da ragazzo aveva conosciuto il tempo delle attese. Aspettare di diventare grande, di finire gli studi, di cominciare a lavorare. Poi era venuto il tempo degli impegni, delle responsabilità, delle cose da fare prima di poterne fare altre.

La vita era stata spesso un ponte gettato verso il giorno successivo.

Anche la felicità, qualche volta, era stata rimandata.

Quando avrò finito. Quando avrò raggiunto. Quando avrò sistemato.

Il futuro aveva avuto l'abitudine di prendere in prestito il presente, senza restituirlo.

Adesso, davanti a quel libro, non c'era nessun futuro da raggiungere.

C'era una frase. Poi un'altra.

L'uomo non sapeva quanto tempo fosse passato. Non gli interessava saperlo. Il tempo, quando non viene misurato, non scompare. Smette soltanto di comandare.

Aveva passato molti anni a credere che vivere significasse scegliere continuamente: una strada invece di un'altra, una cosa al posto di un'altra, un dovere prima di un piacere.

Ora aveva aperto due file contemporaneamente.

Non aveva dovuto rinunciare a uno per avere l'altro.

Eppure non era questo a renderlo felice.

La felicità non stava nei due file, né nella maggiore lunghezza dei capitoli. Non stava neppure nella scoperta di una maniera migliore di leggere.

Stava nel fatto che non pensava più a tutto questo.

Era dentro la lettura come si sta dentro il mare quando si smette di nuotare per raggiungere la riva.

L'acqua sostiene anche chi non avanza.

A un certo punto sorrise. Non per qualcosa che aveva letto. Non per un ricordo. Non perché avesse compreso una verità.

Sorrise e basta.

Un gatto dormiva accanto ai libri. Ogni tanto muoveva un orecchio, senza svegliarsi. Fuori, il sole scendeva verso il mare. Le ombre si allungavano sui muri, senza sapere di diventare più lunghe.

Nessuna cosa aveva fretta di essere diversa da com'era.

L'uomo continuò a leggere.

Se qualcuno gli avesse domandato che cosa stesse facendo, avrebbe risposto che leggeva.

Se gli avesse chiesto perché, forse non avrebbe saputo rispondere.

Ci sono gesti che non hanno bisogno di un perché. Bere quando si ha sete. Aprire una finestra quando entra la primavera. Accarezzare un animale che si avvicina. Cantare perché una canzone viene alle labbra.

Leggere perché si sta leggendo.

A una certa età si può scoprire che la vita non era nascosta dietro le cose fatte. Era dentro di esse.

Non aspettava alla fine della strada. Era la strada sotto i piedi.

L'uomo non aveva conquistato niente. Non aveva vinto una battaglia contro il tempo. Non aveva imparato una lezione da consegnare agli altri.

Aveva soltanto smesso, in quel momento, di chiedere alla vita di essere qualcosa di diverso da ciò che accadeva.

La sera entrò nella stanza.

Le parole continuavano a illuminarsi sullo schermo.

L'uomo leggeva.

Gli piaceva leggere.

Continuava a leggere.

E non mancava niente.

 

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