La quiete di ciò che non accade

 


La quiete di ciò che non accade

Prosa poetica di Antonio Bruno Pietro

Ci sono cose che smettono di accadere senza fare rumore.

Un viaggio che non comincia. Una strada che non percorriamo. Una parola che qualcuno pronuncia davanti agli altri, credendo di poterci togliere qualcosa.

E invece non ci toglie nulla.

Il rosso entra nel blu come un'accusa entra in una stanza. È intenso, pretende attenzione, vorrebbe diventare il centro di tutto. Ma il blu non si ritira. Non combatte. Rimane blu.

Qualcuno mette in dubbio la mia onestà. Potrei spiegare, dimostrare, difendermi. Potrei cercare negli occhi degli altri la conferma di ciò che sono.

Non lo faccio.

Non perché le parole non abbiano conseguenze. Le hanno. Cambiano le possibilità, spostano i confini, rendono improvvisamente estranea una strada che un momento prima avrei percorso.

Ma non cambiano la mia serenità.

E allora il viaggio perde importanza. Non è una sconfitta, non è una vittoria. Semplicemente non accade.

L'ocra si apre accanto al rosso, senza cancellarlo. La luce non chiede al buio di andarsene. I colori si incontrano, si modificano, si attraversano. Nessuno rimane esattamente quello che sarebbe stato senza l'altro.

Così accade anche a noi.

Siamo fatti degli incontri che viviamo, delle parole che ascoltiamo, delle possibilità che si aprono e di quelle che, senza dolore, si chiudono.

C'è un orologio, da qualche parte, che segna le diciotto e quarantacinque. Mancano quindici minuti. Potrei prendere un caffè, uscire, cercare ancora qualcosa da fare.

Ma non manca niente.

Il tempo non è una stanza vuota da riempire. È questa luce che si posa sulle cose, è il colore che sfuma dentro un altro colore, è la vita che accade senza chiedermi di inseguirla.

Non devo recuperare il viaggio che non ho fatto. Non devo pronunciare la risposta che ho taciuto. Non devo diventare, agli occhi di qualcuno, ciò che so di essere.

Posso lasciare che le cose perdano importanza senza perdere me stesso.

Guardo il quadro.

Il rosso è ancora lì. Anche il blu. Anche quella luce dorata che non appartiene interamente né all'uno né all'altro.

Non c'è un vincitore. Non c'è una conclusione.

C'è soltanto questo misterioso accordo tra ciò che cambia e ciò che rimane.

E io, senza alcuno sforzo, faccio quello che faccio mentre lo faccio.

La vita non mi deve restituire ciò che non è accaduto. Mi sta già dando ciò che accade.

 

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