Oggi ascolto Mario Biondi – COCKTAIL BLUE
Oggi ascolto Mario Biondi – COCKTAIL
BLUE
Non ci posso
fare niente.
Ascolto
Mario Biondi e mi arriva Barry White.
Non lo
cerco. Non faccio paragoni. Non sto lì a domandarmi se la voce assomigli
davvero, se l’arrangiamento abbia preso qualcosa da lui, se sia soul, jazz,
house.
Parte Cocktail
Blue e Barry White è già lì.
Incombente.
Con quella
voce che sembra arrivare dal fondo di una stanza buia, mentre intorno
cominciano ad accendersi le luci.
E insieme a
Barry White arriva la mia giovinezza.
Le
discoteche.
Le luci
intermittenti.
Il buio.
I corpi che
si muovono sinuosi.
Gli sguardi.
La musica
altissima che rendeva quasi inutile parlare.
Dance,
dance, dance.
Eravamo
giovani e forse non sapevamo nemmeno che stavamo costruendo ricordi.
Ballavamo.
E basta.
Oggi, quasi
mezzo secolo dopo, basta una canzone perché tutto torni.
Ed è questa
la cosa straordinaria.
Perché Mario
Biondi è italianissimo.
E
italianissimi sono i miei ricordi.
Non sto
ricordando Studio 54 a New York, dove non sono mai stato. Sto ricordando le
nostre discoteche, le nostre notti, le nostre strade percorse per andare a
ballare e quelle percorse per tornare a casa.
Eppure la
colonna sonora che emerge dentro di me ha la voce di Barry White.
Qui accade
qualcosa che mi interessa più della recensione di un disco.
Perché io
non decido di ricordare Barry White.
È Cocktail
Blue che lo fa emergere.
La canzone
diventa una perturbazione.
Arriva
qualcosa dall’esterno e dentro di me si mette in moto un mondo.
E allora
capisco ancora una volta che quando ascoltiamo una canzone non ascoltiamo mai
soltanto una canzone.
Ascoltiamo
noi stessi.
Ascoltiamo
quello che siamo stati.
Ascoltiamo
le persone incontrate, i luoghi attraversati, perfino certe luci che credevamo
di avere dimenticato.
Cocktail
Blue gioca
proprio sul confine fra passato e presente. Soul e jazz incontrano ritmi house.
La memoria non viene imbalsamata: torna a ballare.
Gli autori
sono Mario Biondi, Riccardo Piparo, Vito De Canzio e Malcom Charlton. Il
singolo, pubblicato il 2 ottobre 2026, anticipa Two Entities, il nuovo
album di inediti previsto per il 16 ottobre.
Questi sono
i dati.
Poi c’è la
vita.
Ed è sempre
la vita a fare della musica qualcosa di diverso da una successione di note.
Mario Biondi
probabilmente non sa nulla delle mie discoteche.
Barry White
non sapeva nulla della mia giovinezza italiana.
Eppure
stamattina sono tutti qui.
Mario
Biondi.
Barry White.
Le
discoteche.
Le luci.
Quei ragazzi
e quelle ragazze che si muovevano nella penombra.
E, in mezzo
a loro, un ragazzo che ero io.
Questo fa la
musica.
Non ci
restituisce il passato così com’era.
Lo fa
esistere adesso.
Per qualche
minuto non ho sessantanove anni e non ne ho nemmeno diciannove.
Ho
semplicemente tutti gli anni che ho vissuto.
Contemporaneamente.
E ballano.
Dance,
dance, dance.
Oggi ascolto
Mario Biondi.
Ma dentro di
me sta suonando anche Barry White.
E per oggi è
tutto.

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