Appunti di Antonio Bruno presi in una conferenza del Prof. Raffaele De Giorgi





La politica corre dietro alle conseguenze delle decisioni che ha preso, in conseguenza prende delle decisioni che la costringeranno in seguito a prendere altre decisioni le quali saranno successivamente inseguite dalla politica e così via all’infinito. Una struttura circolare delle decisioni da cui derivano conseguenze che determinano ulteriori decisioni. (Ascoltato in una conferenza del Prof. Raffaele De Giorgi)
I politici si trovano a fare questo: proporre un tema per poi dire che non è il tema è riformulare sempre lo stesso tema. E ricordiamo poi che POPOLO è una costruzione semantica vuota “Ciò che ha realtà è il sistema giuridico!” (Prof. Raffaele De Giorgi N.d.R.).
Che accade per la formazione delle dirigenze politiche? Il popolo è preso, utilizzato, mandato a votare e poi lasciato in disparte. Ma non vota il popolo! Vota il singolo! E anche qui c’è da dire che il singolo c’è modo di manipolarlo e determinare i risultati delle elezioni che sempre sono prevedibili.
Prendiamo in prestito da Bertolt Brecht la soluzione finale che recita:
L’associazione scrittori si è riunita e ha fatto un manifesto in cui comunica: Il popolo ha perduto la fiducia dei governanti! Si avverte il popolo che se desidera avere ancora la fiducia da parte dei governanti allora deve essere laborioso, non commettere reati e indirizzare tutti gli sforzi per far crescere la Nazione.
Ma qualcuno si è chiesto: NON CI PUO’ ESSERE UN’ALTRA SOLUZIONE?
Si!
I Governanti si possono scegliere un altro popolo.
La pubblicità elettorale tanto costosa agisce con gli stereotipi che accecano e impediscono di vedere l’altro e la realtà. E poi l’altra FOLLIA della CASUALITA. Per cui tutti siamo li a fare progetti e a iniziare realizzazioni da cui ci aspettiamo che venga fuori ciò che la nostra azione progettuale e realizzazione esecutiva prevede. FOLLIA! Non è reale! Noi facciamo progetti e poi….. “ACCADE QUEL CHE ACCADE!” (Prof. Raffaele De Giorgi N.d.R.) ovvero tautologia. Con l’Europa c’è lo stesso identico percorso causale, non in linea con l’idea di storia universale che non vede differenze tra realtà geografica e circolazione delle persone umane e delle merci ovvero la storia delle persone umane! La sola e unica società è composta da tutte le persone umane! Tutte a qualunque latitudine o longitudine si trovino! Citiamo NICE!  L’idea del mondo è un’imprecazione cristiana è il confine del nostro non sapere. Il mondo e il diritto dell’ospitalità universale! L’unica società possibile è il mondo! Ma la cosa a cui bisogna prestare attenzione è quella che ci vede tutti interessati a quello che accade in Cina o in USA, oppure in Tibet! Tutto influenza tutti, quello che accade a migliaia di chilometri di distanza influenza la mia vita e la tua vita e tutti dipendiamo da tutti! C’è in prodursi di universalità continua e di comunicazione e tutto AVVIENE NEL PRESENTE, QUI ORA, MENTRE MI STAI LEGGENDO! Questa presenza Universale ingloba le differenze e nello stesso tempo crea le differenze. I sistemi sopravvivono grazie alla memoria, si badi la memoria non è ricordo memoria è invece “un dimenticare selettivo”! Nega l’esistenza della trasformazione! E’una forma di consolazione quelle idee di trasformazione che circolano. I sistemi possono trasformare se stessi attraverso la memoria di se intesa come “un dimenticare selettivo” (Prof. Raffaele De Giorgi N.d.R.). Ma c’è una zavorra della memoria che non si riesce a selezionare per dimenticare, una zavorra che fa DA IMPEDIMENTO! Ma anche l’impedimento ha una funzione! Basta guardarsi intorno nella nostra Europa per osservare che FUNZIONI che dovrebbero essere europeizzate sono invece statalizzate per ridurre l’EUROPA a una funzione di assistenza! Eppure dovrebbe funzionare anche in questo la memoria che dovrebbe avere la funzione di RIDURRE LA RESITENZA DEGLI IMPEDIMENTI. Come l’identità! Ma cos’è questo concetto che poi è pericoloso? Non c’è nessun sistema uguale a se stesso e quindi in grado di esprimere identità che appunto significa uguale a se stesso! Come banalmente nessuna persona umana è identica a un’altra persona umana. Quindi la PERICOLOSITA’ DELL’IDENTITA’ STA NEL RIPRODURRE LA DIFFERENZA RISPETTO ALL’ALTRO.

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