Vittorio Catanzaro
Chi può in
coscienza dire di non conoscere Vittorio Catanzaro? Si, sto scrivendo di mio
suocero conosciuto da tutti come “professore
Catanzaro”.
Non penso
che ci sia un “sancisarianu” che possa dire di non sapere di chi sto scrivendo.
Personalmente
io l’ho conosciuto quando andai a dirgli che amavo suo figlia e che avevo intenzione di frequentarla. Lui mi
ricevette nel suo soggiorno, mi offrì un caffè e mi accolse nella sua casa come fossi un figlio.
Adorava
insegnare e tutti i pomeriggi la sua
casa si riempiva di bambini. Un signore alto, distinto, elegante accoglieva
questi piccoli uomini e donne e li formava alla scuola della serietà e della
responsabilità soprattutto attraverso il suo esempio.
Adorava
andare a pesca e per questo motivo prima di recarsi nella sua amata San Foca
preparava un intruglio a base di pane e ricotta forte che utilizzava per
attrarre i cefali. Ne ha pescati tantissimi e tante volte li abbiamo mangiati
arrosto.
Le sere le
trascorreva al Circolo. I suoi amici erano il prof. Uccio Del Cuore uomo alto e distinto
come lui e il prof. Corrado Gentile. Con questi si fermava a parlare più spesso. Ma era
amico di tutti, parlava con tutti, e per tutti aveva sempre una parola buona.
Negli anni
che ho frequentato casa sua ho partecipato alle sue residenze estive. La prima
era ad Otranto nel campeggio giù al porto. Vittorio Catanzaro aveva la roulotte
e io montavo una tenda canadese nella stessa piazzola .
E poi sempre
con la roulotte i viaggi.
Un uomo
buono, leggeva Salgari e libri di storia, guardava la Tv, andava a pesca e amava i
viaggi. Amava la sua famiglia a cui ha dedicato tutta la sua esistenza. I primi
tempi di frequentazione della sua casa ricordo ogni sera, la sua mamma, Nonna Maria, a cui lui assomigliava moltissimo, che insieme
a tutta la famiglia riunita guardava la tv.
Io in tutti
quegli anni mi sono sentito figlio più che genero. Mi chiedeva sempre del mio
futuro. Io entrai nella sua casa studente universitario, squattrinato e senza
un futuro. Mi chiedeva degli esami, del lavoro e dei mie sogni, soprattutto dei
miei sogni.
Vittorio non
approvava la mia passione politica per la Democrazia Cristiana. Lui mi riferiva
che nel corso degli anni era stato sollecitato da tantissimi a candidarsi ma
aveva sempre rifiutato ritenendo che un Maestro non potesse essere di parte,
lui era convinto che doveva essere il Maestro di tutti.
Mi ha
aiutato nell’allestimento delle mie residenze, era un imprenditore edile
perfetto. E’ stato lui che ha reclutato le maestranze che poi hanno fatto i lavori
nella mia casa. Ed è stato sempre lui a seguire i maestri. Con quanta umanità
trattava le persone che erano disposte ad accontentare sempre le sue richieste!
E’ stato un
nonno affettuosissimo quando è nata mia figlia Sara. Insieme a mia suocera
hanno accudito ogni mattina la mia piccola principessa. Poi è stato sempre
lui ad accompagnarla alla Ludoteca di
San Cesario prima e a riprenderla ogni giorno dalla scuola materna a Lecce. Quanto amore ha messo in
queste cose! E’ stato Nonno Vittorio ad insegnare a mangiare il pesce a mia
figlia, da grande pescatore qual’era.
Sara
piccolina e noi insieme a lui e a mia suocera andavamo a Fara San Martino nelle innumerevoli gite organizzate dalla mia amica di sempre
Carmelina Ruggeri . Fece la neve quell’anno a Fara!
E poi i
soggiorni a San Cataldo : lui che andava a pesca e noi che portavamo la piccola
principessa al mare e mia suocera a
preparare, sempre a preparare!
Poi Vittorio
cominciò a sentirsi debole. Lui che si piccava di camminare in lungo e in largo
era costretto a misurare le forze anche se continuava a fare le cose che gli
piacevano, andava a pescare in compagnia di amici. Poi la dialisi e infine un
giorno se ne andò in silenzio. Vittorio non ha mai fatto lunghi discorsi in
vita sua. Lui si faceva capire anche senza parlare e i suoi silenzi erano densi
di significato più di un libro.
Io pensai
che era un altro padre perso, e che ero solo con tutte le donne della famiglia.
Ciao
Vittorio, lo so sei lassù, da qualche parte oltre l’arcobaleno e, insieme a tutti i parenti , ci guardi e ci ami.
Sai? Lo sento ancora il tuo amore per noi, ogni volta che alzo gli occhi al
cielo…
Antonio
Bruno
Che dire... Descrizione perfetta del mio maestro-mentore, amico, confidente....bravo Antonio!





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