E se qualcuno viene messo in mezzo?
E se qualcuno viene messo in mezzo? Accettare una responsabilità significa smettere, almeno per un tratto, di appartenere soltanto a se stessi. Vuol dire entrare in una storia comune, assumere un ruolo e metterlo al servizio di un progetto. Anche il compenso, allora, non dovrebbe diventare il premio del più visibile, ma una risorsa destinata anzitutto al progetto e a tutte le persone che, con compiti diversi, contribuiscono a realizzarlo. La sua ripartizione non può essere decisa dal più forte o dal più furbo: deve nascere da un accordo trasparente tra tutti. E se uno dei collaboratori viene colpito alle spalle da chi vorrebbe affossare l’iniziativa, non è obbligato a scegliere tra l’abbandono e il martirio pubblico. Può fare un passo fuori dalla scena e continuare a lavorare dietro le quinte. Perché si può rinunciare alla ribalta senza rinunciare al progetto. E qualche volta il gesto più responsabile non consiste nel farsi vedere, ma nel continuare a esserci.