Giurdana (o La Giurdana)

 

"Quando ce n'è bisogno datevi delle arie, almeno ci rinfreschiamo.!
Anonimo

Sarà pure un evento culturale, come dicono loro, e probabilmente continueranno a ripeterlo fino a convincersi che sia davvero un evento culturale, ma io non appartengo alla comunità che oggi festeggia alla Giurdana, non vi appartengo e non posso fingere di appartenervi soltanto perché qualcuno ha deciso che quella comunità dovrebbe comprendere anche me.

Ho letto persino un componimento nel quale uno degli abitanti di quella comunità ne celebrava i membri, li nominava, li disponeva uno accanto all’altro come le figure di un presepe paesano. Io, naturalmente, non c’ero. Non c’era la mia famiglia. Non c’era nessuna delle persone dalle quali provengo. E questa assenza, più di tutte le loro parole sull’identità e sulla memoria, mi ha spiegato con assoluta precisione quale fosse il mio posto: fuori.

L’appartenenza, infatti, non si proclama, non si organizza e soprattutto non si impone mediante una festa. L’appartenenza o la si sente o non la si sente. Io, a rretu alla Giurdana, non sento nulla. Nessun richiamo, nessuna nostalgia, nessuna voce capace di dirmi: sei a casa. E se non mi sento a casa, non vedo per quale ragione dovrei recitare la parte di quello che ritorna festosamente in un luogo al quale non è mai appartenuto.

Poi c’è il cantante del circoletto, il cantante dei compagnucci, di quelli che si conoscono tutti, si chiamano, si invitano, si applaudono, si soccorrono e si celebrano reciprocamente, sempre gli stessi che cantano, sempre gli stessi che ascoltano, sempre gli stessi che assicurano agli altri di essere stati straordinari.

È un’altra comunità, certamente. Una comunità perfettamente funzionante, persino ammirevole nella sua capacità di proteggere e riprodurre se stessa.

Ma non è la mia.

Perciò non andrò a sentirlo cantare. Non per dispetto, non per invidia e neppure per ostilità. Semplicemente perché non desidero essere presente dove, per sentirmi accolto, dovrei prima fingere di appartenere.


Giurdana (o La Giurdana) indica principalmente un antico e storico borgo o rione di San Cesario di Lecce, nel Salento. Il nome può anche riferirsi a un'opera letteraria o a una variante dialettale del nome proprio Giordana. 
Il Rione a San Cesario di Lecce
  • Ubicazione: Antico borgo e rione (noto anche come Giurdanella), anticamente associato a un vecchio quartiere.
  • Tradizioni: Famoso in passato per la presenza di artigiani coltellinai (curteddrari).
  • Eventi: Luogo di feste popolari e sagre tradizionali (come i festeggiamenti per San Rocco).
  • Ospitalità: Presenta case vacanze tipiche ristrutturate con volte a stella (come descritto su Italianway).

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