Conversazione al bar con Humberto Maturana – Che cosa sono l'universo, il multiverso e il cosmo?

 


Conversazione al bar con Humberto Maturana – Che cosa sono l'universo, il multiverso e il cosmo?

Il sole sta tramontando. Dal tavolino del bar guardiamo il cielo che lentamente si riempie di stelle.

Rimango qualche istante in silenzio.

Poi mi volto verso Humberto.


Io: Humberto, quando guardo il cielo mi sembra di osservare qualcosa che esiste indipendentemente da me.

Maturana: È una sensazione molto naturale.


Io: Ma tu diresti che non è così?

Maturana: Direi qualcosa di diverso.


Io: Cioè?

Maturana: Direi che il cielo che stai osservando nasce nel tuo osservare.


Io: Vuoi dire che l'universo non esiste?

Maturana: No.

Dico che non possiamo parlare di un universo indipendente dal nostro operare come osservatori.


Io: E allora di che cosa possiamo parlare?

Maturana: Del modo in cui distinguiamo ciò che viviamo.


Io: Quindi l'universo...

Maturana: ...è ciò che appare quando spieghiamo il nostro vivere.


Io: E il cosmo?

Maturana: È il dominio di coerenze sensoriali-operazionali-relazionali nel quale il nostro vivere acquista senso.


Io: Non sono la stessa cosa?

Maturana: Possono coincidere nel nostro parlare, ma il cosmo mette l'accento sul modo in cui il vivere si realizza.


Io: E il multiverso?

Maturana: È il riconoscimento che differenti modi di vivere generano differenti mondi coerenti.


Io: Quindi non significa necessariamente molti universi fisici?

Maturana: No.

Significa molteplici domini di esistenza che emergono da differenti modi di osservare, conversare e vivere.


Io: Allora il reale, l'universo e il cosmo non sono contenitori dentro i quali viviamo.

Maturana: Esatto.

Sono domini che emergono insieme al nostro operare.


Io: Ma le stelle sono lì anche se nessuno le guarda.

Maturana sorride.


Maturana: Quello che puoi dire è che, quando distingui le stelle, esse appaiono nelle coerenze del tuo vivere.

Su ciò che esisterebbe indipendentemente da ogni osservatore, non possiamo dire nulla.


Io: È difficile rinunciare all'idea di un mondo già fatto.

Maturana: Perché siamo abituati a pensare che prima esista il mondo e poi arrivi l'osservatore.


Io: E invece?

Maturana: Nel nostro spiegare il vivere, osservatore e mondo emergono insieme.


Io: Dove accade tutto questo?

Maturana: Nell'unità ecologica organismo-nicchia.

È lì che prende forma tutto ciò che chiamiamo esperienza.


Io: Quindi il nostro vivere non si svolge dentro un universo già dato.

Maturana: Si svolge nelle coerenze del vivere che continuamente realizziamo.


Io: Per questo parli tanto di sensorialità, emozioni e conversare.

Maturana: Perché è lì che nasce ogni spiegazione.


Io: E il reale?

Maturana: È ciò che, nel nostro vivere, non appare come fantastico e conserva le coerenze del nostro operare.


Io: Quindi il cosmo non è un oggetto.

Maturana: È il dominio nel quale il nostro vivere prende forma quando lo spieghiamo attraverso le coerenze della sua stessa realizzazione.


Rimaniamo qualche minuto a osservare il cielo.

Le stelle sembrano identiche a prima.

Eppure qualcosa è cambiato.


Io: Allora forse il cielo non è diventato diverso.

Sono io che sto imparando a guardarlo in un altro modo.

Maturana sorride.


Maturana: È proprio questo il punto.

Quando cambia il nostro osservare, cambia anche il mondo nel quale viviamo.

E ciò che chiamiamo universo, multiverso o cosmo non è altro che il nome che diamo alle diverse coerenze con cui impariamo ad abitare il nostro vivere.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

Oscar Farinetti - La fortuna di nascere in Italia.

Gli esami di Stato del 1976

MESCIU ANTONIU LETTERE MEJU CU LU TIENI COMU AMICU...