La colonia Slava di San Cesario di Lecce.


Intorno alla metà del XV secolo si creò un flusso migratorio dai paesi slavi verso l'Italia meridionale. Slavi ed Albanesi abbandonarono le loro terre per sfuggire alle persecuzioni turche fondando in Italia numerose colonie.
Per non creare dissapori con le popolazioni autoctone tra le quali venivano ad abitare, gli slavi usavano edificare le proprie case in isolati delimitati da strade pubbliche in cui venivano edificate chiesette per il culto di rito bizantino ed alte torri per la propria difesa.
Anche gli Albanesi stanziatisi in San Cesario seguirono tali usi. Costruirono le loro case un po' separate dal resto del casale, precisamente nella zona oggi nota come San Giovanni, nella via Caponic. 

Essi erano giunti nel Salento al seguito di Teodoro Urosio, "imperatore titolare degli Slavoni e dei Romeni e duca del Caponico e della Musachia". Questi giunse esule a Lecce nel 1460 con una colonia di sudditi Slavi ed Albanesi e fu signore della "Corte Vasili" che comprendeva molti beni feudali in Segine, Strudà, Vernole, S. Cesario, etc. Dal titolo nobiliare di duca del Caponico derivò il cognome Capone già presente su atti notarili del 1561 (Arch. di Stato di Napoli, Catasti antichi, voI. 568) e oggi molto diffuso a San Cesario.
Dagli stessi atti notarili si evince che facevano parte della colonia slava le famiglie dei Calò, Thodaro, ColeIla, Albanese, Scelbi. Come accadeva nel resto del Regno di Napoli, le famiglie di origine slava venivano oppresse dai baroni con leggi ingiuste; ciò nonostante la comunità slava diede un notevole contributo alla vita economica e culturale di S. Cesario. Etnicamente e religiosamente la colonia rimase come entità separata per buona parte del secolo XVI, iniziò quindi una lenta ma progressiva amalgama sino a sparire del tutto come diverso gruppo etnico e religioso.


Tratto da EDIFICI DI CULTO In SAN CESARIO di LECCE Con notizie storiche di Don Luciano Forcignanò- A cura degli operatori del CRSEC Le/39 Editrice Salentina – Galatina - Novembre 2004- Pagine 6 -8

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