Chi si ricorda di Suor Elisa? Racconta qui ciò che ricordi, per non dimenticare
Chi si ricorda di Suor Elisa? Racconta qui ciò che ricordi, per non dimenticare
Suor Elisa a San Cesario di Lecce nel 1961,1962, 1963.
Non c'erano giornali che davano le notizie ma non si sa come, né perché le notizie arrivavano ugualmente.
La notizia era che c'era una suora a San Cesario di Lecce che tutti i bambini adoravano e questa suora era ELISA.
Allora posso affermare che a San Cesario di Lecce Suor Elisa era FAMOSA.
Ma cos'è la fama? Fama (dal latino fari che significa parlare), personificazione della voce pubblica nella mitologia romana, era una divinità allegorica. Ma Fama è stata anche descritta ed ecco come:
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| Al centro SUOR ELISA |
Suor Elisa a San Cesario di Lecce nel 1961,1962, 1963.
Non c'erano giornali che davano le notizie ma non si sa come, né perché le notizie arrivavano ugualmente.
La notizia era che c'era una suora a San Cesario di Lecce che tutti i bambini adoravano e questa suora era ELISA.
Allora posso affermare che a San Cesario di Lecce Suor Elisa era FAMOSA.
Ma cos'è la fama? Fama (dal latino fari che significa parlare), personificazione della voce pubblica nella mitologia romana, era una divinità allegorica. Ma Fama è stata anche descritta ed ecco come:
La si immaginava come un mostro alato gigantesco capace di spostarsi con grande velocità, coperto di piume sotto le quali si aprivano tantissimi occhi per vedere; per ascoltare, usava un numero iperbolico di orecchie e diffondeva le voci facendo risuonare infinite bocche nelle quali si agitavano altrettante lingue.
Questo mostro alato rappresentava allegoricamente le dicerie che nascono, si diffondono, acquistano credibilità, non fanno distinzione tra vero e falso, amplificano e distorcono a piacimento i fatti.
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Rita Rotelli Io non volevo andare alle suore. Un giorno il mio papà mi accompagnò e io mi misi a piangere . Lei mi prese in braccio e io le tirai il velo e dissi: io non voglio stare con le capu te pezza. Lei invece di affidarmi mi strinse forte e mi diede una caramella. Poi quando il pomeriggio mi addormentano mi metteva a letto. Se chiudo gli occhi ancora vedo il suo volto.

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